Un rap ladino premiato al concorso “Salva la tua lingua locale": "I ragazzi hanno fatto ballare tutta la platea. Un segnale di attenzione per la tutela dei dialetti"
Il rap ladino è stato premiato a Roma nella sezione scuola del concorso "Salva la tua lingua locale". La presidente della Federazione Pro Loco del Trentino, Monica Viola: "Non c’è più bel segnale di attenzione verso le tradizioni e la tutela dei dialetti di questo: vedere questi patrimoni vivere nelle parole e sulle note di questi ragazzi"

ROMA. Il rap ladino è stato premiato a Roma nella sezione scuola del concorso "Salva la tua lingua locale", un'iniziativa di Unpli, Ali-Autonomie locali per l’Italia con la collaborazione del Centro internazionale Eugenio Montale e, dell’Eip – Scuola strumento di pace, arrivato alla decima edizione.
Nato nell'ambito dello storico premio "Salva la tua lingua locale", concorso letterario nazionale istituito nel 2013 con l’obiettivo di valorizzare e preservare i dialetti e le lingue locali d'Italia (in armonia con la Convenzione Unesco per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale di cui Unpli è depositaria, la sezione scuole del Premio si rivolge a classi o singoli studenti che si esprimono nelle loro lingue locale. E’ articolato in diverse sezioni: poesia, prosa edita e inedita in dialetto e musica.
Tra i diversi partecipanti anche dal Trentino, è emerso il lavoro di un gruppo di studenti della “Scores Altes la Ila” – IIS di secondo grado di La Villa Badia (Bolzano), che hanno portato due canzoni rap in lingua ladina: Mark Planinschek e Samuel Pizzinini, IV Ite con il brano “Rap Ladin“, Edoardo Alfarei, Simon Irsara, Alberto Davare, IV Ite con il brano “Identité Ladina”. A loro la giuria ha riconosciuto il secondo premio, definendolo "un inno vivace e spigliato alla lingua ladina e ai luoghi del cuore".
Una delegazione dal Trentino e dall’Alto Adige, composta dagli studenti e dal professore Carlo Suani, insieme alla presidente della Federazione trentina Pro Loco, Monica Viola, è giunta a Roma nella giornata di giovedì 10 aprile per la cerimonia di premiazione.
"I ragazzi hanno fatto ballare tutta la platea, autorità comprese, sulle note del loro rap ladino", aggiunge Viola. "Non c’è più bel segnale di attenzione verso le tradizioni e la tutela dei dialetti di questo: vedere questi patrimoni vivere nelle parole e sulle note di questi ragazzi. Il premio assume importanza quindi non solo come occasione di veder riconosciuto il proprio lavoro, ma anche come strumento di tutela culturale, che contribuisce a valorizzare le diverse identità locali presenti nel nostro paese. Per questo trovo importante che sempre più scuole partecipino. E' significativo che quest’anno il premio vada a una realtà altoatesina: i ragazzi hanno portato a Roma il loro senso di appartenenza e si sono potuti confrontare con realtà di tutta Italia".
Le lingue locali in Italia "sono simbolo di storia, tradizione e cultura territoriale. Sono espressioni delle emozioni, Dna delle famiglie e dei territori. Per questo il dialetto è un patrimonio immateriale che le Pro Loco devono tutelare e preservare, perché queste lingue non vadano perse. Il premio letterario “Salva la tua lingua locale” è finalizzato proprio a mantenere vivo l’interesse per i dialetti e a invogliare adulti e ragazzi con la sezione scuola, ad esprimersi producendo elaborati di poesia edita e inedita, prosa e componimenti musicali. Siamo molto soddisfatti dell’attenzione che riscuote il premio nelle scuole che negli anni ha visto un numero sempre maggiore di partecipanti", conclude Antonino La Spina, presidente di Unpli.













