Una lectio di Gian Antonio Stella, le borse di studio dell'Università e il video-documentario: festeggiati i 30 anni di HandiCrea – fondata da Graziella Anesi
La “Cooperativa HandiCrea – fondata da Graziella Anesi” ha celebrato i suoi primi trent’anni di storia e di attività. Il messaggio della fondatrice prosegue con una collaborazione per tesi di laurea con l’Università di Trento, un nuovo video-documentario e nuove prospettive: "Guardiamo al futuro". A inviare una lettera anche la ministra Alessandra Locatelli

TRENTO. Una celebrazione di una comunità inclusiva per ricordare la figura e l'impegno di Graziella Anesi e per festeggiare il 30esimo anniversario della cooperativa HandiCrea.
"E' il nostro trentesimo anniversario", dice Sergio Anesi, fratello di Graziella e presidente della Cooperativa HandiCrea. "Lo celebriamo con una comunità aperta che vuole vivere nel quotidiano a fianco delle persone con disabilità, anche grazie al ruolo della Cooperativa come Sportello Disabilità Provinciale. Lo facciamo grazie al lavoro svolto da dipendenti, CdA e soci. Ma soprattutto lo facciamo oggi ancor di più grazie al sostegno di molti partner che ci permettono di lanciare l’idea delle borse di studio in collaborazione con l’Università di Trento e il Fondo Comune delle Casse Rurali Trentine".
Alla Sala inCooperazione di Trento una lectio di Gian Antonio Stella (giornalista de Il Corriere della Sera e autore del libro “Diversi. La lunga battaglia dei disabili per cambiare la storia”) ha coronato il percorso della sentita giornata, un'occasione anche per presentare le borse di studio dedicate alla memoria di Graziella Anesi all’Università di Trento, con il sostegno del Fondo Comune delle Casse Rurali Trentine (Qui info), e il lancio del video-documentario “Graziella Anesi attraverso lo sguardo di chi l’ha conosciuta” (curato da Medialab e sostenuto da Fondazione Caritro e da molte realtà territoriali).
"Vogliamo guardare al futuro, un futuro che disegneremo e costruiremo assieme, anche attraverso al 'Tavolo Città di Trento – Graziella Anesi' (creato l'anno scorso dal Comune), in linea con le idee di Graziella Anesi, che trent’anni fa fondò questa cooperativa sociale con soci e leader visionari", aggiunge Anesi. "Oggi è il giorno del ricordo e del ringraziamento, ma deve essere anche un punto di partenza per nuove prospettive future. Ringraziamo tutte le persone e le istituzioni che ci hanno sostenuto, ci sostengono e ci sosterranno: se attivata correttamente, questa Comunità può fare molto per il mondo della disabilità e per una società più inclusiva. Un passo alla volta, ‘tutto il giorno tutti i giorni’ – per parafrasare il lavoro del fotografo Piero Cavagna".
Sono stati premiati i soci fondatori della Cooperativa e non sono mancati momenti di accompagnamento musicale dal Coro Abete Rosso, dal Gruppo Bandistico Folk Pinetano e dal gruppo Unshods.

“La celebrazione dei trent’anni significa riconoscere come HandiCrea abbia trasformato una visione pionieristica di Graziella Anesi in un presidio stabile di inclusione per il Trentino", le parole dell'assessore Mario Tonina. "La sua eredità vive nel lavoro quotidiano di Sergio e di tutti i collaboratori, che continuano a offrire ascolto, orientamento e accompagnamento alle persone con disabilità e alle loro famiglie".
In un momento di cambiamento, con la riforma provinciale della disabilità, "HandiCrea rimane un alleato fondamentale per intercettare bisogni e criticità, per attuarla e per farla conoscere ai cittadini", prosegue Tonina. "Per questi motivi riteniamo essenziale valorizzare e celebrare il lavoro straordinario svolto dalla cooperativa, riconoscendone il ruolo strategico provinciale e il contributo unico che da trent’anni offre alla nostra comunità. Il nostro impegno è quello di continuare a collaborare e sostenere questa realtà, perché una società davvero inclusiva si costruisce solo insieme: enti pubblici, cooperative, famiglie, scuole, università e mondo del volontariato. È questo il messaggio che Graziella ci ha lasciato, ed è questo il cammino che oggi, con rinnovata convinzione, vogliamo continuare a percorrere”.

Il professore Paolo Macchi, delegato del Rettore per il supporto alle disabilità, disturbi specifici dell’apprendimento e altri bisogni speciali all’Università di Trento, si è soffermato sul valore delle borse di studio e del continuare a voler approfondire l’eredità di Graziella Anesi: “L'Ateneo di Trento è costantemente impegnato a promuovere la cultura dell’inclusione sia all’interno della sua comunità universitaria che sul territorio. Graziella Anesi, in collaborazione con la cooperativa HandiCrea, è stata una fonte di ispirazione nella missione di eliminare ogni tipo di barriera e sensibilizzare sulla disabilità, missione che non si è esaurita con la sua scomparsa ma che trova ora una nuova e potente spinta grazie ai premi di laurea istituiti in sua memoria. Ogni ricerca nell’ambito della disabilità, declinata nei suoi molteplici aspetti, contribuisce a creare nuovo sapere che mette in primo piano la persona e la sua dignità. L'inclusione è anche un’opportunità per fare ricerca finalizzata a costruire una società più vivibile per tutti. Il premio, quindi, è un ponte tra ricerca e realtà, tra impegno personale e responsabilità collettiva. È un invito a continuare a studiare, a progettare, a costruire un mondo che sia, finalmente, davvero accessibile. Sono sicuro che Graziella ne sarebbe stata profondamente fiera”.
Un evento molto partecipato e che ha visto la presenza tra gli altri di Alessandro Ceschi, direttore generale della Federazione Trentina della Cooperazione; Giulia Casonato, assessora alle politiche sociali, casa e partecipazione del Comune di Trento; Andrea Fontanari, presidente della Comunità Alta Valsugana e Bersntol.
"Le Casse Rurali Trentine hanno da sempre posto il sostegno alla comunità al centro del proprio operato, riconoscendo il valore delle iniziative capaci di rafforzare il tessuto sociale del territorio. In questo spirito nasce la collaborazione con la Cooperativa HandiCrea, fondata da Graziella Anesi e impegnata ogni giorno, attraverso azioni concrete, nella promozione dell’inclusione delle persone con disabilità, delle pari opportunità e di una cultura dell’accessibilità. Sostenere i premi Tesi di Laurea significa per noi stimolare le nuove generazioni a riflettere su questi temi e a sviluppare una sensibilità più profonda rispetto alle barriere – architettoniche e culturali – che ancora persistono. Formare cittadini e professionisti consapevoli significa contribuire alla costruzione di comunità più aperte, capaci di riconoscere le fragilità e trasformarle in opportunità di crescita condivisa. Siamo quindi orgogliosi di affiancare un’iniziativa che guarda al futuro con responsabilità, visione e il desiderio autentico di generare impatto positivo per l’intera comunità trentina”, conclude Silvio Mucchi, presidente del Fondo Comune delle Casse Rurali Trentine.












