Una nuova vita per il poligono di Bolzano: una struttura per gli sportivi, le Forze dell’ordine e la Polizia locale
Il poligono subirà degli interventi di manutenzione e un successivo adeguamento per raggiungere i necessari standard previsti dall'Esercito. Inizialmente era stata pensata una struttura del tutto nuova nella zona di Caldaro, ma poi si è deciso di intervenire su quella già esistente a San Maurizio

BOLZANO. Il poligono di Bolzano avrà finalmente una nuova vita. Una buona notizia non solo per gli sportivi e per i tanti talenti che si allenano nelle varie discipline, ma anche per le Forze dell'Ordine e per la Polizia locale che, una volta terminatala ristrutturazione, potranno utilizzare la struttura per le necessarie esercitazioni di tiro.
Il poligono di San Maurizio subirà ora degli importanti interventi di manutenzione, per poi andare verso una progressiva ristrutturazione. "Inizialmente si era pensato alla costruzione di una nuovo poligono a Caldaro - spiega il presidente altoatesino Arno Kompatscher - dopo un'analisi della situazione abbiamo deciso di portare avanti l'attività a San Maurizio e di passare la struttura alla Provincia in modo da avviare i primi lavori di manutenzione. Il passo successivo sarà lo sviluppo per le attività sportive. Abbiamo tante società sportive che praticano il tiro a segno, senza dimenticare quelle del biathlon. La Sezione di Tiro di Bolzano UITS è una delle più grandi e meglio organizzate della Regione. Conta circa 1.000 membri di tutti i gruppi linguistici e accanto agli sport professionistici e amatoriali gioca un ruolo molto importante per la preparazione e l’addestramento alle attività di tiro. Da parte nostra saranno necessari investimenti, per adeguare la struttura alle esigenze attuali”, ha aggiunto il presidente. Poi dovrà essere adeguato alle esigenze dell'Esercito.
“Nel breve termine è previsto un intervento di manutenzione: la Provincia è pronta a finanziarlo, ma necessita di un titolo giuridico per farlo. Per questo motivi i passaggi tecnici sono fondamentali - ha aggiunto l’assessore Bianchi - La possibilità di una cessione anticipata e provvisoria per l’uso trova il suo fondamento nel protocollo d’Intesa e negli accordi di programma già sottoscritti da Provincia autonoma di Bolzano, Ministero della Difesa e Agenzia del Demanio. La proprietà dell’area dell’immobile verrà invece trasferita alla Provincia in un secondo momento attraverso una permuta, nel momento in cui risulteranno terminati i lavori nell’ammontare previsto per il valore dell’area”, ha concluso l’assessore.











