''Vermiglio'' sbarca a Mosca con il titolo ‘Gornaya nevesta’ (‘la sposa di montagna’): in collegamento l'attrice Scrinzi che ha risposto alle tante domande del pubblico
Ad attirare i moscoviti è stata la storia ambientata sulle Alpi durante la Seconda guerra mondiale (1944) a Vermiglio e al termine del film – in lingua originale con i sottotitoli in cirillico – tutti i presenti hanno chiesto a Lucia, al secolo Martina Scrinzi, attrice trentina che si è messa in luce proprio con il film di Maura Delpero, intervenuta in video collegamento dall’Italia, se davvero esistesse quella località raccontata nella pellicola e dove è stato girato il film

MOSCA. Il film ‘Vermiglio’ sbarca con successo a Mosca. Il film vincitore di ben 7 David di Donatello è stato portato in uno dei luoghi iconici della capitale russa.
La prima, e anche unica, di ‘Vermiglio’ a Mosca è andata di scena nell’aula magna del ‘Garage’, galleria d'arte finanziata privatamente e fondata dal famoso imprenditore Roman Abramovic. Una struttura innovativa che si trova all’interno dell’immenso polmone verde del parco Gorki sulle rive della Moscova. In Occidente, ‘Gorkij Park’ (come lo chiamano i russi), è diventato famoso nella mitica canzone ‘Wind of Change’ della rock band tedesca degli Scorpions scritta alla luce dei cambiamenti socio-politici dopo la caduta del Muro di Berlino. Oggi il parco Gorki è luogo di svago, sia in estate che in inverno, e di locali raffinati.
Lanciato al pubblico russo con il titolo ‘Gornaya nevesta’ (‘la sposa di montagna’), precisando che il nome originale è ‘Vermiglio’, il film ambientato soprattutto nella località della Val di Sole, a Mosca è arrivato grazie al N.I.C.E. (New Italian Cinema Event) che in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura nella capitale russa, ha organizzato quattro serate di film italiani andate tutte sold-out a conferma che per i russi l’Italia e ciò che è italiano restano un must e uno dei luoghi più amati da sempre.
Ulteriore conferma sono le sempre più elevate richieste dei visti consolari: al Consolato d’Italia a Mosca c’è grande lavoro per soddisfare tutte le richieste che provengono quotidianamente dai cittadini russi, nonostante le enormi (e costosissime) difficoltà di spostamento, che vogliono visitare l’Italia.
Ad attirare i moscoviti è stata la storia ambientata sulle Alpi durante la Seconda guerra mondiale (1944) a Vermiglio e al termine del film – in lingua originale con i sottotitoli in cirillico – tutti i presenti hanno chiesto a Lucia, al secolo Martina Scrinzi, attrice trentina che si è messa in luce proprio con il film di Maura Delpero, intervenuta in video collegamento dall’Italia, se davvero esistesse quella località raccontata nella pellicola e dove è stato girato il film.
Scrinzi alle tante curiose domande dei moscoviti – si è concessa per oltre trenta minuti – ha affermato che quando ha ricevuto la richiesta dalla regista Maura Delpero, ha subito risposto affermativamente e che “la sfida è trovare il piacere quando una cosa diventa routine e non vederla come un impegno ma vederla come una cosa bella”.
Alla fine tutto è stato estremamente apprezzato dai presenti. Un'occasione importante sia di promozione del film che per i moscoviti di non perdersi una delle migliori pellicole internazionali inserita, non a caso, anche nella shortlist dei 15 migliori film del mondo per gli Oscar.
‘Vermiglio’ è stato presentato in numerosi festival internazionali, tra cui Toronto, Londra, Chicago e Palm Springs, prossimamente lo sarà a Berlino alla presenza di Martina Scrinzi.














