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Trento
30 novembre | 20:00

Volare in libertà con il parapendio: un progetto per giovani con disabilità. "Insieme nello sport" lancia una raccolta fondi

La raccolta fondi permetterà a ragazzi e ragazze con disabilità o in situazioni di fragilità di vivere un'esperienza unica come il parapendio, per superare barriere fisiche ed emotive 

di Giorgia De Santis

TRENTO. Superare le barriere fisiche ed emotive con esperienze "avventurose" come il parapendio: questa è l'idea del progetto "Insieme nello sport: libertà di movimento, passione e opportunità per tutti", che offre a ragazzi e ragazze con disabilità o in situazioni di fragilità esperienze uniche per superare le proprie barriere fisiche ed emotive. 

 

Il progetto è stato realizzato dalle cooperative sociali Progetto 92 e Amalia Guardini in collaborazione con Ad- Action SportEmozioni, Un Sogno per Vincere, e Robin, che hanno lanciato una raccolta fondi con l'obiettivo di raccogliere 3.900 euro entro il 27 dicembre per dare la possibilità a questi ragazzi di cimentarsi in 14 voli in tandem in parapendio. 

 

"L'idea è nata da un gruppo sportivo e dalle associazioni che sentivano il bisogno di fare una proposta sportiva un po' particolare - ha spiegato il coordinatore del progetto Pier Giorgio Silvestri - e abbiamo scelto varie attività tra cui il parapendio, ma anche arrampicata, subaquea, e-bike, nordic walking e tante altre attività che possono essere rielaborate dal punto di vista dell'apprendimento esperienziale sia a persona con fragilità sia a persone con disabilità. L'idea però è quella di creare un momento di inclusione e, parallelamente, come gruppo sportivo, creare dei percorsi nelle scuole in modo tale da avere ragazzi che possono partecipare con noi, e insieme fare un gruppo inclusivo con il desiderio comune di fare sport ". 

 

Per molti dei ragazzi, infatti, gli ostacoli sono spesso esterni e limitano la loro possibilità di accesso ad attività stimolanti e adeguate alla loro età: barriere logistiche, economiche o la difficoltà nel trovare attività sicure, accessibili e coinvolgenti sono solo alcune delle difficoltà comuni. Ogni attività viene seguita da educatori e istruttori qualificati, in grado di garantire sicurezza, qualità e un forte impatto emotivo che stimola il coinvolgimento attivo. La prima fase del progetto ha già visto risultati positivi, con attività che hanno messo alla prova i ragazzi in modo entusiasta e gratificante

 

"Il parapendio è stato scelto perché è emblematico l'idea di volare e di lasciarsi andare affidandosi alla guida del pilota o al parapendio stesso. È una cosa che ci porta a riflettere e diventa fonte d'apprendimento - ha spiegato il coordinatore Silvestri -. Si trasforma in un'esperienza personale che ognuno fa dentro di sé e crea un cambiamento". 

 

Il volo per questi ragazzi quindi rappresenta un simbolo di libertà, fiducia e superamento dei propri limiti, trasformando il  lancio in una vera e propria "impresa impossibile" da affrontare, che mette alla prova il coraggio e la capacità di fidarsi dell'istruttore, ma che regala anche un'immediata sensazione di realizzazione. 

 

"Chi decide di donare, sta finanziando una cosa che solo grazie a loro e all'associazione possiamo fare, perché altrimenti con le loro barriere non riusciremmo a proporre questo tipo di attività - conclude Silvestri - questo volo è possibile anche grazie al contributo della comunità. Le persone che fanno queste esperienze spesso raccontano stupiti di come siano riusciti a fare queste cose e rivedono il proprio coraggio all'interno di un'attività che non ci si aspetta di fare. Gli impatti sono due per me: una visione interiore di come si è, ed esteriore perché comprendono di poter fare le stesse cose dei propri coetanei, diventando un esempio anche per altri ragazzi". 

 

Per donare basta visitare il sito ideaginger.it, cercando il titolo  "Insieme nello sport". Nella pagina del progetto ci saranno ulteriori informazioni, aggiornamenti e la lista delle ricompense dedicate ai donatori.

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