A Cortina porte aperte alle prime delegazioni di atleti, i Giochi si avvicinano: "Tutti i villaggi olimpici sono ufficialmente operativi"
Con l’inaugurazione del villaggio di Cortina d’Ampezzo, tutti i villaggi olimpici di Milano Cortina 2026 sono ufficialmente operativi. Anche le strutture di Milano, Predazzo, Bormio, Anterselva e Livigno hanno aperto le porte alle delegazioni, segnando una tappa decisiva a soli sei giorni dalla Cerimonia di apertura

CORTINA D'AMPEZZO. Immerso nello scenario unico delle Dolomiti, il villaggio olimpico di Cortina d’Ampezzo ha aperto ufficialmente le proprie porte nella giornata di ieri, venerdì 30 gennaio, accogliendo i primi atleti e membri delle delegazioni in vista dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026.
"Pensato per esprimere al meglio l’identità del territorio ospitante - spiega la Fondazione Milano Cortina -, il villaggio di Cortina d’Ampezzo si inserisce in modo armonico nel paesaggio alpino, valorizzandone il patrimonio naturale e culturale. Architetture e spazi sono stati progettati per garantire efficienza, qualità della vita e benessere quotidiano, dando forma a un ambiente raccolto e a misura d’uomo, ideale per accompagnare gli atleti nella fase di ambientamento e nella preparazione alle competizioni".
Con l’inaugurazione del villaggio di Cortina d’Ampezzo, tutti i villaggi olimpici di Milano Cortina 2026 sono ufficialmente operativi. Anche le strutture di Milano, Predazzo, Bormio, Anterselva e Livigno hanno aperto le porte alle delegazioni, segnando una tappa decisiva a soli sei giorni dalla Cerimonia di apertura.
"Il villaggio di Cortina d’Ampezzo trae ispirazione diretta dal contesto alpino e dal patrimonio culturale delle Dolomiti", ha dichiarato Flaminia Tamburi, responsabile dei villaggi. "Fin dal loro arrivo, desideriamo che gli atleti si sentano parte di questo ambiente straordinario, un luogo in cui sport, natura e identità locale dialogano in modo autentico".
A Cortina sono state predisposte 377 mobile home interamente Made in Italy, pensate per accogliere oltre 1.400 atleti in un ambiente funzionale, accessibile e orientato al benessere. Le unità abitative sono dotate di arredi ergonomici, spazi ottimizzati e sistemi di domotica.
L’arrivo delle prime delegazioni ha rappresentato un passaggio significativo per i team coinvolti nella gestione del villaggio. Le attività, che sono state supportate da 99 volontarie e volontari del Team26, si sono concentrate su accoglienza, orientamento e coordinamento dei servizi, con l’obiettivo di rendere ogni fase dell’arrivo semplice e ben organizzata, così da permettere ad atleti e staff di ambientarsi rapidamente dopo il viaggio.
I primi riscontri da parte di atleti e delegazioni - non mancano di comunicare gli organizzatori - hanno messo in luce l’atmosfera ospitale e il forte carattere alpino del Villaggio. Molti hanno evidenziato la sensazione di quiete e il profondo legame con l’ambiente naturale come elementi distintivi dell’esperienza iniziale a Cortina d’Ampezzo.
"Le impressioni raccolte in queste prime ore sono molto positive", ha concluso Tamburi. "Atleti e delegazioni hanno apprezzato la tranquillità del villaggio e il contesto naturale che lo circonda, aspetti particolarmente preziosi all’inizio del percorso di avvicinamento ai Giochi".












