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Trento
17 marzo | 13:06

Cibo sano nelle mense scolastiche e negli asili nido, un manifesto per fermare gli alimenti ultra processati: ''Favoriamo il chilometro zero e la stagionalità''

Sono oltre 60mila gli alunni che mangiano a scuola in Trentino, l’83% dei cittadini chiede di vietare per legge la presenza di cibi ultra-formulati nei menù. Siglato un manifesto tra Coldiretti, Filiera Italia e Pediatri

di Redazione

TRENTO. Stop ai cibi ultra-processati nelle mense trentine. A questo mira il manifesto siglato tra Coldiretti, Filiera Italia e i Pediatri per garantire cibo sano nelle mense scolastiche e negli asili nido. E quindi stop a prodotti dalle formulazioni industriali ottenute a partire da ingredienti raffinati e additivi (esaltatori di sapidità, coloranti, emulsionanti, dolcificanti, aromi artificiali). Gli ultra-processati, tra i quali ci sono anche patatine industriali, carne/pesce lavorati e trasformati in prodotti tipo wurstel o nuggets, dolci industriali, bibite gassate ed energetiche a differenza degli alimenti semplicemente trasformati (es. pane, formaggi stagionati, conserve), sono progettati per essere iper-palatabili, economici e a lunga conservazione, ma risultano nutrizionalmente poveri e spesso dannosi per la salute.

 

E allora per gli oltre 60mila alunni che mangiano a scuola in Trentino la speranza è quella di poter dare loro cibi sani. "Serve un patto educativo tra scuola, famiglie, pediatri e agricoltori per modelli alimentari sostenibili -afferma il presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige Gianluca Barbacovi- e cibo a chilometro zero nelle mense scolastiche e nidi, valorizzando la filiera trentina contro la logica del risparmio. Contrasto allo junk food dentro ai distributori nelle scuole ed edifici pubblici, che va sostituito da prodotti freschi locali e programmi di educazione alimentare nei curricula dagli asili, con mense come luoghi di apprendimento anche per le famiglie".

 

D'altronde le abitudini alimentari che si formano tra 0 e 3 anni possono influenzare in modo determinante la prevenzione di molte patologie e il Manifesto è un impegno concreto in 5 punti per dare alle nuove generazioni il diritto al cibo buono, naturale, giusto, sicuro e garantito. Il primo è una strategia nazionale contro l’obesità infantile con piano condiviso tra Ministeri, Regioni e scuole, supportato da Coldiretti e Fimp per filiere sane dai primi 1000 giorni di vita.

 

Barbacovi ricorda inoltre l'impegno di Coldiretti Trentino Alto Adige portato avanti in questi anni sul tema: "In Trentino non partiamo da zero, ma oggi la sfida si fa globale: dobbiamo proteggere i nostri figli dai cibi ultra-processati e dalle logiche del massimo risparmio che minacciano la salute dei più piccoli. Da anni siamo impegnati concretamente nelle scuole con il progetto Lo sviluppo sostenibile e l'educazione alimentare, un’iniziativa che ci ha permesso di entrare in decine di classi per spiegare il valore del cibo vero, della stagionalità e del legame indissolubile tra agricoltura e benessere. Grazie a questo percorso, migliaia di studenti trentini hanno imparato a riconoscere la qualità del nostro territorio, ma questo sforzo educativo deve ora tradursi in una protezione normativa ancora più forte".

 

Un indirizzo che va incontro in primis alle richieste delle famiglie. Secondo l’ultimo Rapporto Censis/Coldiretti, l’86% degli italiani ritiene che nelle mense collettive occorrerebbe utilizzare principalmente prodotti locali freschi e di stagione e una percentuale analoga (l’83%) condivide la scelta di vietare nelle mense scolastiche addirittura per legge i cibi cosiddetti ultra-formulati, sull’esempio di quanto fatto in California. La qualità del cibo nei menu scolastici viene peraltro promossa a pieni voti solo da un genitore su 3 (34%) tra coloro che esprimono un’opinione, mentre per il 46% raggiunge la sufficienza. Ma il restante 20% la boccia.

L’iniziativa è stata presentata nel corso di un incontro a Roma, alla presenza di Vincenzo Gesmundo, segretario generale Coldiretti, Ettore Prandini, presidente Coldiretti, Ruggiero Francavilla, Professore Ordinario Università di Bari, Luigi Cimmino Caserta, delegato Filiera Italia e Responsabile affari istituzionali NewPrinces-Plasmon, Luigi Scordamaglia, amministratore delegato Filiera Italia, Luigi Nigri, vicepresidente Fimp, Antonio D'Avino, presidente Fimp, più il direttivo nazionale Fimp.

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