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Trento
10 novembre | 22:16

Mense scolastiche più sane: meno carne, più legumi e latticini nel nuovo menù che punta su equilibrio nutrizionale, educazione alimentare e rispetto dell’ambiente

Definiti i nuovi menù in linea con la piramide alimentare della Società italiana di nutrizione umana. Sono 14 le varianti preparate ogni giorno con opzioni per allergici, celiaci, vegani e vegetariani per tutti i bisogni: lasagne al ragù di lenticchie, polpette di legumi, canederli e strangolapreti tra i piatti preferiti

di Giorgia De Santis

TRENTO. Un nuovo passo avanti verso un'alimentazione più sana e sostenibile: la Comunità della Valle dei Laghi e Risto 3, insieme alle Commissioni mensa presenti in ogni Istituto comprensivo, hanno definito il nuovo menù scolastico per l’anno 2025/2026, un menù che punta su equilibrio nutrizionale, educazione alimentare e rispetto dell’ambiente.

 

La principale novità riguarda la riduzione dei piatti a base di carne, che passeranno da tre a due alla settimana, in linea con la piramide alimentare della Società italiana di nutrizione umana (Sinu), che colloca la carne rossa, al pari degli zuccheri, tra gli alimenti da consumare con moderazione.

 

Protagonisti del nuovo menù saranno legumi, cereali e prodotti vegetali, con ricette rivisitate rivisitate come polpette di legumi e lasagne al ragù di lenticchie, tra i piatti più apprezzati dagli alunni. Maggiore spazio anche a latticini e yogurt, per assicurare un apporto regolare di calcio e proteine. Anche il consumo di patate viene ridotto e calibrato secondo le indicazioni nazionali, con una proposta distribuita nell’arco della settimana come contorno, da sempre molto apprezzato dai bambini.

 

Nel menù vengono confermati ogni anno i piatti che hanno ricevuto un alto tasso di gradimento dagli alunni come le lasagne al ragù di lenticchie o le polpette di legumi, ma anche piatti della tradizione come canederli, strangolapreti, spätzle e il dessert allo yogurt locale. Sarà data attenzione anche alle esigenze dietetiche specifiche, legate a motivi medici o etici religiosi, grazie a 14 varianti codificate di menù che includono opzioni senza glutine, latte, maiale, carne in genere, uova, oltre a proposte vegetariane e vegane.

 

Prosegue anche l’impegno contro lo spreco alimentare, grazie alla collaborazione con il Banco Alimentare, che si occupa del recupero delle eccedenze. Parallelamente, un attento monitoraggio delle porzioni e delle quantità preparate consente di ottimizzare la produzione e ridurre gli avanzi.

 

Il menù scolastico di Trento e della Valle dei Laghi continua a distinguersi anche a livello nazionale. Secondo la classifica Foodinsider 2024, che analizza la qualità delle mense scolastiche italiane, il servizio ha conquistato l’ottavo posto, grazie alla varietà delle proposte, all’utilizzo di prodotti biologici e di stagione, e alla preparazione  delle pietanze nelle cucine interne dei 51 plessi scolastici.

 

Il servizio mensa è gestito in forma associata dalla Comunità della Valle dei Laghi, dal Comune di Trento – Territorio Val d’Adige e dalla Comunità della Val di Cembra, con la gestione operativa affidata alla cooperativa Risto 3, aggiudicataria del contratto d’appalto dalla primavera 2023.

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