Un investimento sulle nuove generazioni di chef, alleanza tra il Gruppo Lunelli e l'istituto alberghiero con "adotta una scuola"
L'iniziativa "Adotta una scuola" nell'ambito del progetto formativo We Hospitality vede il Gruppo Lunelli supportare i prossimi professionisti dell'ospitalità

RONCEGNO TERME. Investire sui giovani decisi a cimentarsi nelle variegate mansioni della ristorazione, per consolidare metodi enogastronomici, rilanciare le innovazioni, ma trasformare una scuola di formazione alberghiera in un singolare ristorante didattico. Villa Flora di Roncegno Terme, in Valsugana, ha imbastito pranzi sopraffini, per coinvolgere anzitutto i giovani che frequentano i corsi alberghieri, ma pure per accogliere un pubblico curioso di capire l’evoluzione, le tendenze del cibo di qualità.
Un progetto formativo nell’ambito di We Hospitality. E' l'iniziativa "Adotta una Scuola", quello che vede il Gruppo Lunelli supportare la formazione dei prossimi professionisti dell’ospitalità.
Una brigata di cucina diretta da Edoardo Fumagalli, chef stellato di Locanda Margon, che per la sequenza delle "tavole didattiche" ha elaborato un menù altrettanto stimolante, non solo per la bontà del cibo, pure per porrre alcuni stimoli sul futuro della ristorazione, su come coinvolgere i giovani che vogliono diventare cuochi o precisi, preparati addetti alla sala.
We Hospitality rientra nel progetto nazionale “Adotta una Scuola”, promosso da Fondazione Altagamma, a cui il Gruppo Lunelli aderisce dal 2023. Un’iniziativa che punta ad avvicinare concretamente scuola e impresa, creando occasioni di crescita attraverso stage, esperienze in azienda e lezioni tenute dai manager del Gruppo e da professionisti dell’ospitalità.
Il sostegno del Gruppo Lunelli all’Istituto Alberghiero di Levico Terme è un investimento sulle nuove generazioni: perché formare bene oggi significa costruire l’ospitalità di domani.
Così ai tavoli sono stati serviti dei piatti di grande valore, non solo per l’accurata selezione degli ingredienti - Trentingrana ultra stagionato, il Coregone con sedano levistico, cavolo rapa, agrumi e amaranto, seguito da Risotto Lapsang Souchong (thè scuro originario della Cina) su letto di formaggio, con limone nero del Garda. Poi un piatto portante di Pancia di maiale speziato, broccolo di Torbole e salsa agrodolce, chiudendo il pasto con un singolare Dolce tartufo impreziosito con scaglie di tartufo nero primaverile su salsa salata al caramello. Doveroso sottolineare la sequenza dei vini, tutti della griffe di Casa Lunelli, Ferrari in primis.
Una collaborazione - sottolinea la dirigente dell’Istituto Alberghiero Lucia Russo - di cui andiamo fieri, un rapporto sinergico con la famiglia Lunelli che in questi anni ci ha permesso di far crescere giovani sempre più qualificati, nel rispetto delle produzioni agricole e delle tendenze gastronomiche.
Il Gruppo Lunelli da qualche anno supporta l’Istituto Alberghiero di Levico Terme, con una serie di lezioni attuate da importanti professionisti del settore, critici gastronomici, personaggi del "mangiare bene per vivere meglio".
Iniziativa che s’interroga pure sull’andamento della cucina italiana. Affrontando le diverse correnti culturali e sociali sulle quali stanno cambiando gli stili alimentari e dunque la cucina del futuro: rottura col passato o frontiere tutte da esplorare? E ancora: quale il ruolo delle nuove generazioni? Cambio generazionale su consuetudini alimentari, pure su stili di cucina, specialmente quella della ristorazione.
Giovani schiere di cuochi creativi che per certi versi sgretolano le trasmissioni delle consuetudini alimentari, in un processo sempre più rapido. Al quale - inutile ribadirlo - dovranno fare i conti anche i giovani aspiranti cuochi o camerieri che frequentano corsi di cucina come quello attuato in Valsugana.












