Contenuto sponsorizzato
| 04 feb 2017 | 19:51

"Abbiamo visitato la fabbrica-museo di Oskar Schindler e capito il nostro ruolo, che è quello di non dimenticare la storia"

Il diario del viaggio dei ragazzi trentini di Promemoria_Auschwitz. Terzo giorno (Carcovia e ghetto ebraico): "In ogni cosa che vediamo e che facciamo ci risuona il monito di non dimenticare"

I ragazzi a Cracovia hanno visitato cinque delle sette sinagoghe (Foto Simone Cargnoni)
di Abram Tomasi

TRENTO. Terzo giorno di viaggio. Giovedì la partenza per Auschwitz da Trento dei circa 180 giovani di età compresa tra i 17 e i 24 anni direzione, Cracovia. Ieri l'arrivo in Polonia e poi la scoperta del ghetto e della fabbrica di Oskar Schindler. Promemoria_Auschwitz è un viaggio organizzato dall'associazione Deina che li sta accompagnando (assieme ad altri coetanei di Alto Adige, Tirolo e altre parti d'Italia) nei luoghi della memoria. Un'esperienza importante e impattante che sono gli stessi ragazzi a raccontarci con un diario giornaliero.

 

Ecco il secondo contributo di Abram Tomasi

 

Foto Simone Cargnoni

Foto Simone Cargnoni

 

Ricordo quando a Novembre mi iscrissi a Promemoria_Auschwitz. La partenza mi sembrava lontanissima. Ieri invece, dopo 15 ore di viaggio siamo scesi dal treno e arrivati - finalmente - a Cracovia. Non riuscivo a crederci. (Eravamo tutti molto emozionati).

Dopo avere scaricato le valigie siamo andati in centro, dove ci hanno diviso a squadre e abbiamo cominciato una caccia al tesoro, questo per conoscere Cracovia ma soprattutto per conoscere noi stessi, abbattere i muri tra di noi per creare invece ponti. Infatti, questo, oltre a essere un progetto culturale ha anche un'importantissima valenza umana, ogni giorno stringiamo rapporti sempre più forti.

La mattina seguente abbiamo visitato la fabbrica - museo di Oskar Schindler, di cui la guida ci ha raccontato la storia, e più in generale il ruolo della Polonia durante il corso del '900, prima dominata dai tedeschi e successivamente dai russi.
Il pomeriggio, invece, abbiamo visitato l'ex ghetto ebraico e ci siamo accorti di quanto la città si sia trasformata da allora. E quindi abbiamo capito il nostro ruolo, quello di non dimenticare la storia, nonostante il mondo sia in continuo mutamento.
Diverso è invece il quartiere  ebraico in cui invece abbiamo visto 5 delle 7 sinagoghe della città.

In ogni cosa che vediamo e che facciamo ci risuona il monito di non dimenticare. La storia non può essere scordata e noi dobbiamo continuare a raccontarla. Siamo i testimoni del nostro passato, artefici del nostro presente e futuro.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 26 giugno | 20:58
L'incontro ravvicinato tra un escursionista e un'orsa con cuccioli lungo un sentiero di montagna, la Provincia: "Il plantigrado avrebbe messo [...]
Cronaca
| 26 giugno | 20:23
Salvo ripensamenti da parte dell'Ulss 2 Marca trevigiana, che sta compiendo le opportune verifiche, dovrebbe scattare il conto e l'alpinista, [...]
Esteri
| 26 giugno | 19:59
Gentiola Mahdi, ricercatrice dell'Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa, analizza le radici delle grandi proteste che da diverse settimane [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato