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Aveva portato gli studenti in gita per sbaglio, Dibiasi: "Gare telematiche confuse". Per il ministero i controlli spettano alla scuola

Gli studenti del Tambosi hanno raggiunto Possagno sul pullman sbagliato perché a vincere la gara era stato Cta. Una circolare ministeriale prevede che gli insegnanti dovrebbero verificare il mezzo prima di partire. Dibiasi: "Siamo certificati Iso9001 e siamo gli unici che collaborano con Flixbus: non ci sono altre aziende così organizzate in regione"

Di Luca Andreazza - 03 febbraio 2017 - 13:22

TRENTO. "Effettivamente ci siamo sbagliati. Pensavamo di aver vinto l'intero bando, ma il primo servizio in realtà non era di nostra competenza. Abbiamo comunque garantito un servizio di qualità, mettendo a disposizione un mezzo da 50 posti per una scolaresca di 21 persone, quando avremmo potuto tranquillamente utilizzare un 29 posti. Un caso simile è successo in quanto un altro istituto ci ha dato conferma verbale per telefono, ma non è seguita quella scritta: ci siamo fermati non appena ci hanno comunicato che non ci eravamo aggiudicati la gara", dice Elmar Dibiasi, titolare della Dibiasi bus.

 

Lunedì 31 gennaio i 21 ragazzi della quinta TA dell'Istituto Tambosi si sono recati a Possagno in provincia di Treviso. Il servizio era stato vinto attraverso una gara telematica dal Consorzio Trentino Autonoleggiatori. Il noleggiatore incaricato si presenta in anticipo per accogliere gli studenti e partire puntuale, ma gli studenti erano ormai già in viaggio. Proprio un mezzo Dibiasi era passato ancora prima.

 

Conoscendo la qualità dei vettori in ballo, in passato già utilizzati dall'istituto, gli insegnanti del Tambosi, impegnati inoltre a sorvegliare i ragazzi e probabilmente fidandosi che il pullman fosse quello giusto, non hanno sbirciato le serigrafie del mezzo parcheggiato. Tutto questo quando però il vademecum, predisposto dalla polizia e inviato dal ministero dell'istruzione a tutte le scuole il 3 febbraio 2016, presuppone che professori e maestri controllino anche i conducenti degli autobus e l'idoneità del veicolo.

 

La nota richiama infatti gli insegnati a verificare lo stato di salute dell’autista, i tempi di riposo e di guida ma anche le gomme, i fari, gli estintori e altri dettagli in materia di sicurezza del pullman, in quanto quest'ultimo aspetto “non deve essere subordinato – si legge nella lettera ministeriale - al mero costo e vantaggio economico del servizio”.

 

Un vademecum per i viaggi d'istruzione e visite guidate, probabilmente rivedibile, che secondo il Miur “non attribuisce responsabilità aggiuntive o nuove ai dirigenti e ai docenti ma offre loro un vademecum, elaborato in collaborazione con la polizia stradale, su aspetti da non trascurare nell’organizzazione di una visita di istruzione e durante il suo svolgimento con riferimento alla sicurezza dei mezzi di trasporto. Si tratta di informazioni di supporto che non prevedono in alcun modo che dirigenti e docenti debbano sostituirsi agli organi di controllo preposti, come specificato nel vademecum ma che debbano attivare i controlli necessari per garantire la sicurezza dei ragazzi”.

 

"Spesso - prosegue - le scuole effettuano il controllo. Il nostro errore è stato in totale buona fede e l'altro vettore è arrivato un po' in ritardo. Il nostro conducente è arrivato circa 15 minuti prima sul posto e ha aspettato le 8 prima di partire".

 

La gara telematica finisce invece sotto la lente d'ingrandimento del vettore: “Noi pensavamo di esserci aggiudicati il bando per intero – spiega Dibiasi - purtroppo l'ordine caricato nella piattaforma Mercurio non sempre è chiaro e non abbiamo notato che il viaggio d'istruzione era stato suddiviso in due lotti. Non abbiamo prestato attenzione e non abbiamo visto che la gara era parziale: ci siamo aggiudicati solo la visita del 14 febbraio. Probabilmente non avremmo fatto l'offerta se avessimo visto questo particolare. Ci dispiace inoltre aver commesso questo errore perché ci abbiamo rimesso in prima persona visto che abbiamo svolto un servizio gratis, rinunciando ad altri incarichi”.

 

Operativo dal 1970 Dibiasi assicura di offrire flotte moderne per viaggi in totale sicurezza: “Quest'anno acquisteremo altri 7 bus nuovi per un totale di 50 mezzi e 78 dipendenti – conclude Dibiasi - i nostri autisti si presentano in divisa e i conducenti seguono regolarmente i corsi di pronto soccorso, test di guida pericolosa, senza dimenticare che abbiamo un'officina interna. L'azienda è certificata Iso 9001, oltre questo siamo leader sul territorio per quanto riguardano le linee di lunga percorrenza in collaborazione con Flixbussiamo gli unici organizzati così bene in regione e non possiamo accettare che altri concorrenti cerchino di screditarci affermando che abbiamo ricevuto sanzioni, questo non corrisponde al vero. Non digeriamo inoltre che altri vettori si interessano agli appalti che vinciamo, spesso le gare sono sovrastimate e noi cerchiamo sempre di proporre il prezzo più concorrenziale possibile: solo che quando ci aggiudichiamo un appalto puntano subito il dito contro di noi, gli stessi che poi praticano offerte ancora più aggressive”.

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