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Primo giorno di scuola e salta il ''cervellone'' di Trentino trasporti. Usb: ''Disagi alle obliteratrici e per gli autisti sulle informazioni di linea''

Il sistema Mitt è andato in difficoltà (come accaduto anche in passato) con il cambio dall'orario invernale a quello estivo. Il sindacato chiede lumi sui disagi ma l'azienda spiega che già a partire dal pomeriggio tutto è tornato alla normalità e che gli eventuali ammanchi arriverebbero solo da chi era in possesso di una carta scalare e per chi avrebbe pagato a bordo

Di Luca Pianesi - 12 settembre 2019 - 18:50

TRENTO. ''In molteplici casi l’utenza ha lamentato il disservizio ai conducenti, sia riguardo al non funzionamento delle obliteratrici, ma anche riguardo ai ritardi nelle corse che in alcuni casi hanno superato il quarto d’ora''. Non le manda a dire il sindacato Usb a Trentino trasporti. Oggi, infatti, come accaduto anche in passato il sistema Mitt, il ''cervellone'' che gestisce la parte digitale dei mezzi di trasporto trentini, è andato in crisi. Si sono avuti problemi sia con le validazioni degli abbonamenti che con il servizio ''Verbabus'' che dà informazioni e tempi al conducente di linea. E oggi, come noto, era il giorno del grande ritorno a scuola per la maggior parte degli studenti trentini. 

 

E le responsabilità vanno ricercate più nella società di gestione del servizio tecnico che nella stessa Trentino trasporti che da anni si avvale di questo sistema nel tempo modificato ed aggiornato ma, nonostante le innovazioni, resta ancora zoppicante nel cambio di stagione (i motivi sono legati al cambio di orario tra estivo e invernale). 

 

''Oggi in Trentino è un giorno concitato per molte famiglie alle prese con il ritorno in aula dei propri figli - spiega l'Usb - infatti da stamane è ufficialmente iniziato il nuovo anno scolastico; ancora più concitata, però, è la situazione sugli autobus di Trentino Trasporti i quali nella maggioranza dei casi oggi avevano il sistema Mitt fuori uso e completamente inutilizzabile, tanto che la società è dovuta correre ai ripari comunicando al personale viaggiante di inserire manualmente i dati nel “Verbabus” (strumento che fa apparire sul fronte dell’autobus la scritta riportante la destinazione ed il numero dello stesso)''.

 

''I conducenti tra le altre cose sono dovuti ritornare ai vecchi metodi di lavoro - prosegue il sindacato - turno stampato su carta ed orologio al polso per regolare gli orari, ma nonostante l’impegno degli stessi, nel corso della giornata si sono comunque registrati ritardi. Trentino Trasporti oggi uscirà non solo con una bocciatura alla prima prova dei nuovi turni, perché tra l’altro, oltre ad essere il primo giorno di scuola, era anche il primo giorno di entrata in vigore della nuova turnazione invernale, ma anche con un considerevole ammanco economico data l’impossibilità dell’utenza di poter pagare la tariffa prevista, unica eccezione ovviamente è chi è provvisto di tessera per libera circolazione.

 

L'azienda, da parte sua, fa sapere che in realtà l'obliteratrice dei biglietti cartacei funzionava e non andava, invece, con gli abbonamenti, già comunque pagati. L'ammanco, quindi, si riferisce esclusivamente a chi era in possesso di una carta scalare e per chi paga a bordo, che comunque rappresentano la minoranza degli utilizzatori degli autobus. Trentino trasporti spiega che rispetto al problema avuto, le aziende che hanno in carico la manutenzione del sistema hanno lavorato durante la giornata e domani, salvo imprevisti, tutto dovrebbe riprendere a funzionare regolarmente.

 

Già per gli autobus che sono usciti nel pomeriggio e la sera il sistema era in funzione. ''Analizzeremo cosa è successo - concludono - per far sì che non si ripeta. Nell’immediato ci siamo concentrati sul risolvere il problema, l’analisi approfondita delle cause la faremo successivamente. L’importante è trovare una soluzione. Alla fine questo sistema è diventato un ausilio anche per l’autista perché gli consente di controllare i passaggi e le fermate ma non è strettamente necessario, il servizio è stato comunque garantito''.

 

''Il sistema Mitt è un sistema oramai vetusto - conclude Usb - e che, come aveva già dichiarato l’azienda nel corso di un passato incontro verrà sostituito nel 2021, ma siamo già in ritardo di anni, infatti le problematiche di questo strumento sono cosa quotidiana, però mai era stata di questa portata; una domanda resta e sarebbe interessante avere una risposta in merito, quanto costa la manutenzione del Mitt viste anche le numerose problematiche che esso ha? Ed ancora non sarebbe il caso di revisionare subito tale strumento invece di attendere il vicino ma non così tanto 2021? Come Organizzazione Sindacale chiederemo lumi alla società al fine di capire per quale ragione, nonostante l’entrata in vigore della nuova turnazione fosse cosa programmata, siano avvenuti i fatti in precedenza descritti che hanno messo in difficoltà il personale e arrecato disagio all’utenza''.

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