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Funivia Trento-Bondone, Movimento 5 Stelle: "Esperti e semplici cittadini potranno portare un contributo allo sviluppo del progetto"

L'istanza presentata dai consiglieri pentastellati e dal democratico Giovanni Scalfi è stata approvata in sede consigliare. Per la prima volta a Trento verrà attivato l'istituto dell'istruttoria pubblica. Andrea Maschio: "La funivia è un punto di arrivo, serve un progetto"

Di Luca Andreazza - 12 gennaio 2017 - 19:41

TRENTO. Esperti e semplici cittadini potranno portare un contributo in forma diretta, libera e trasparente all'analisi e allo sviluppo del progetto per realizzare la funivia Trento-Monte Bondone. "L'iniziativa del Movimento 5 Stelle - dice Andrea Maschio, consigliere comunale pentastellato - e approvato dal consiglio comunale, porterà per la prima volta nella città di Trento l'attivazione di un'istruttoria pubblica. La valutazione finale nel merito spetta poi alla politica, ma auspichiamo il coinvolgimento e la convergenza della cittadinanza, anche attraverso la costituzione di Comitati tecnici e preparati come avviene nel caso della piscina".

 

Il tema funivia sembra aver ritrovato slancio. Gli albergatori per voce di Natale Rigotti non si sono nascosti e avevano accolto positivamente l'idea del grande impianto rilanciata da Dario Maestranzi. “Il progetto è pronto”, aveva dichiarato a il Dolomiti il consigliere all'indomani dell'investitura per la delega al Bondone. Conferma arrivata anche dall'assessore provinciale Mauro Gilmozzi: “La Provincia c'è, il parere favorevole anche. Serve l'apporto dei privati, ma è il Comune ad avere le carte in mano”. Il territorio sembrava pronto: i presidenti Pedrotti e Fadanelli rispettivamente delle circoscrizioni di Sardagna e Bondone si erano detti favorevoli e accolgono positivamente il progetto. Il semaforo era però improvvisamente diventato rosso per ammissione del segretario del Partito democratico Italo Gilmozzi: "E' necessario valutare il quadro di fattibilità nell'ottica di una condivisione generale sul tema".

 

Ora sembra che uno studio di fattibilità sia in dirittura d'arrivo per una questione "sulla quale nulla è mai stato deciso - constata Andrea Maschio -. Infatti, nonostante un dibattito che ha coinvolto generazioni di trentini e innumerevoli appelli di amministratori, personaggi locali e cittadini di ogni rango la politica non ha mai dimostrato un vero e genuino interesse ad approfondire la questione e giungere a una decisione condivisa con la comunità".

 

Consigliere Maschio, i cittadini potranno partecipare ai lavori dell'istruttoria pubblica indetta al fine di valutare potenzialità e criticità dell'opera, inserita nei documenti di programmazione dell'amministrazione comunale. L'intera cittadinanza sarà libera di collaborare alla disamina dei diversi aspetti urbanistici, economico-finanziari, tecnico-trasportistici, strategici e ambientali di un'opera al centro del dibattito politico locale da oltre cento anni.

 

"Il tema della funivia è stato rilanciato dopo il rimpasto di Giunta e la delega del Bondone affidata al consigliere Maestranzi, che è molto attivo e disponibile a dialogo. Si tratta di una materia molto sensibile per la quale è necessario informare, condividere e coinvolgere la cittadinanza. Il consigliere Paolo Negroni (Movimento 5 Stelle, ndr) è il firmatario di questa proposta e questo dispositivo è stato perfezionato dall'impegno mio, Marco Santini (Movimento 5 Stelle, ndr) e Giovanni Scalfi (Partito democratico). Il testo è stato approvato dall'aula consigliare con 27 voti favorevoli e 4 astenuti.

 

L'ordine del giorno assicura la creazione preliminare di una sezione dedicata sul sito del comune di Trento per rendere pubblica tutta la documentazione disponibile in ordine all'opera e, in secondo luogo, la pubblicazione degli atti relativi all'istruttoria pubblica prima dell'avvio dell'iter consiliare. Ciò per evitare che vi siano sovrapposizioni tra il dibattito pubblico e la discussione dei rappresentanti istituzionali.

 

L'attuazione dell'ordine del giorno, sulla quale vigileremo con attenzione, garantisce così un avvicinamento graduale e trasparente a una decisione consapevole e informata riguardo al futuro del collegamento Città-Monte Bondone".

 

Quale è la posizione del Movimento 5 Stelle rispetto alla realizzazione della funivia Trento-Bondone? Sì oppure non s'ha da fare?

 

"Purtroppo si è perso tanto tempo e questo progetto non è stato realizzato quando il terreno era fertile e il contesto economico più promettente. Il Movimento 5 Stelle non è contrario alla funivia Trento-Monte Bondone, ma aspettiamo lo studio, in fase di conclusione elaborato, dall'amministrazione comunale.

 

Si parla di un'opera dal costo di 30 milioni di euro che da sola non può cambiare il volto del Bondone. E' necessario valutare l'impatto, i vantaggi, le criticità e i costi di gestione. Auspichiamo che questa volta si riesca a prendere una decisione finale e che questo tema non sia il solito spot elettorale".

 

La funivia quindi come punto di arrivo e non di partenza? Il Bondone ha beneficiato anche del Patto territoriale: oltre 50 milioni di euro per lo sviluppo socio-economico locale. Nuovi hotel sono sorti, altri sono stati riqualificati, ma la montagna sembra stentare a fare quel salto di qualità finale.

 

"La funivia deve essere il tassello finale del progetto di sviluppo e per questo aspettiamo di leggere le conclusioni dello studio. Non crediamo che basti questa opera per rilanciare la montagna. Se pensiamo infatti che la funivia possa risolvere tutti i mali e sia un mezzo per spingere l'inverno si commetterebbe un errore. La montagna ha grandi potenzialità, ma è necessario capire cosa vuole fare da grande.

 

Non deve essere un'opera a uso e consumo del turista e non serve per puntellare la stagione invernale: per morfologia e per infrastrutturazione si è ormai quasi prossimi alla sua maturità, oltre non si può andare. La funivia e il Bondone devono appropriarsi dell'estate e della destagionalizzazione, oltre a ridiventare la montagna dei cittadini e di Trento. E' necessario organizzare i servizi, le località e sviluppare le Viote. Prima bisogna trovare la strada e solo in seguito si può pensare alla funivia". 

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