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Il Centro per la cooperazione internazionale e le storie dei migranti premiate tra i progetti di educazione globale più innovativi

Il progetto 'Storie da cinema' è stato selezionato tra 80 candidati da 26 Paesi europei. Giovedì 6 ottobre a Cipro la consegna del premio di 10 mila euro. La commissione valutatrice ha apprezzato carattere innovativo, creatività, approccio per valorizzare le competenze dei migranti e il ribaltamento di prospettiva nella percezione reciproca

Pubblicato il - 30 settembre 2017 - 12:53

TRENTO. Valorizzare la migrazione come risorsa di educazione globale negli istituti scolastici superiori del Trentino, questo il progetto 'Storie di cinema', una proposta targata Centro per la cooperazione internazionale di Trento, che ha strappa un riconoscimento internazionale, il 'Global education innovation award' e diecimila euro di premio.

 

Il progetto 'Storie di cinema' è stato infatti premiato nell'ambito di Gene, network europeo per l’educazione alla cittadinanza globale in grado di riunire le istituzioni ministeriali dei Paesi europei competenti in materia. L'iniziativa trentina è stata inoltre indicata tra le dodici pratiche più innovative tra le ottanta in concorso provenienti da 26 Paesi europei.

 

La premiazione è fissata per giovedì 6 ottobre a Nicosia (Cipro) con la consegna di un riconoscimento economico di 10.000 euro che verrà utilizzato per replicare il progetto e promuovere attività innovative nel campo dell’educazione alla cittadinanza globale.
 

L’esperienza migratoria attraverso il cinema diventa quindi una risorsa didattica utile alla crescita consapevole delle nuove generazioni. L’iniziativa si è concretizzata attraverso un percorso formativo rivolto a persone con alle spalle un vissuto migratorio desiderose di mettere a disposizione la propria esperienza nel confronto con gli studenti di sei scuole, cui è seguita un’ampia partecipazione alle serate pubbliche di restituzione alla comunità.

 

La commissione valutatrice del Gene ha apprezzato, in particolare, il carattere innovativo, la creatività, l’approccio volto a valorizzare le competenze dei migranti, il ribaltamento di prospettiva nella percezione reciproca tra i migranti e gli altri cittadini e la migliorata consapevolezza delle proprie competenze da parte dei testimoni dell’iniziativa.

 

Particolarmente apprezzati anche l’impatto sulla comunità in relazione alle risorse impiegate, la replicabilità del progetto in altri contesti territoriali, l’eterogeneità dei destinatari coinvolti attraverso il linguaggio universale del cinema e la capacità di intersecare politiche pubbliche che spaziano dall’ambito educativo alla sfera sociale fino alla cooperazione internazionale.

 

Oltre alla presenza nelle classi, il Centro per la cooperazione internazionale di Trento ha proposto inoltre un’attività formativa rivolta agli insegnanti: per questo è stato predisposto un kit didattico per il corpo docente focalizzato sul cinema come strumento educativo. 

 

Il progetto, nella fase finale, ha visto l’organizzazione di una rassegna pubblica, nella quale i migranti hanno presentato alla cittadinanza i film analizzati e proiettati nelle scuole: le pellicole proposte nelle due edizioni del progetto sono 'Travaux - lavori in casa', 'Samba', 'Almanya - la mia famiglia va in Germania', 'La giusta distanza' e 'East is East - una famiglia ideale…'.

 

Il Centro per la cooperazione internazionale è riuscito inoltre a creare una rete e questo progetto è stato sostenuto da Associazione Trentina Accoglienza Stranieri, Centro Astalli, Centro ecumenico diocesano, Centro Eda Trento, Cinformi, Cooperativa Arianna, Il Gioco degli Specchi, Religion Today Filmfestival e dalla Provincia di Trento

 

I numeri dell’edizione 2016/2017

• Migranti testimoni: 25

• Ore di formazione con testimoni: 60

• Scuole coinvolte: 6 (Istituto Pilati Cles, Istituto Floriani Riva del Garda, CFP ENAIP Villazzano, Liceo Galilei, CFP Veronesi, Scola ladina de Fascia)

• Classi raggiunte: 10 + 1 scuola intera (liceo linguistico e artistico della Scola Ladina de Fascia)

• Studenti coinvolti: 416


 

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