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Il mondo sorretto dalle donne, il ruolo femminile nelle guerre

Venerdì 17 febbraio un convegno al Grand hotel Trento affronta il tema 'Donne e guerre' nei conflitti nell'ultimo secolo. Dalle mondine alle staffette partigiane, dalle crocerossine all'impegno nel terziario e nelle industrie. Oltre a testimoni odierne, intervengono Fiorenza Taricone, Stefania Bonaldi, Roberta Biagiarelli, Cecilia Nubola, Patrizia Marchesoni, Nibras Bregheiche e Beatrice Taddei Saltini

Pubblicato il - 11 febbraio 2017 - 19:19

TRENTO. Mondine, staffette partigiane, crocerossine, l'impegno nel terziario, senza dimenticare i ruoli nelle industrie tessili e dell’abbigliamento, nelle industrie alimentari, fino a quelle chimiche per la lavorazione dei minerali, della carta, delle pelli, del legno e dei trasporti. Le donne hanno sorretto l'Italia e l'Europa negli anni bui della Grande guerra. Gli uomini al fronte e le donne divise fra le faccende domestiche, il sostentamento famigliare e le attività lavorative. 

 

'Donne e guerra' è il titolo del convegno al Grand hotel Trento di venerdì 17 febbraio dalle 16 e promosso dall'Assessorato provinciale all'università e ricerca, politiche giovanili, pari opportunità e cooperazione allo sviluppo e la rete delle biblioteche. Si tratta di un ciclo di appuntamenti proposti sull'universo femminile e il ruolo delle donne durante i conflitti dall'ultimo secolo e di oggi

 

La storica Fiorenza Taricone dell'Università di Cassino, l'esperta militare Stefania Bonaldi, la documentarista dei Balcani Roberta Biagiarelli, Cecilia Nubola di Fbk, Patrizia Marchesoni della Fondazione museo storico, Nibras Bregheiche dell'Associazione Islamica e Beatrice Taddei Saltini dell'Atlante delle guerre saranno protagoniste dell''incontro. Il convegno sarà inoltre impreziosito da alcune testimoni in fuga dalle guerre odierne

 

Nell’ambito di questo percorso rientra anche la mostra 'Il coraggio e la forza delle donne anche in guerra' di Franco Murer, organizzata in collaborazione con Inner Wheel Club di Trento - Castello e visitabile (ingresso libero) sempre al Grand hotel Trento fino al 31 marzo, mentre fino al 19 febbraio al piano terra del palazzo della Regione in piazza Dante, sono visibili 'Le porte della Grande Guerra', opere di Murer.

 

"Non ebbero mai una ribalta, se non in casi eccezionali, ma furono presenti ovunque - dice l'assessora Sara Ferrari -. Con i popoli d’Europa e del mondo in guerra, le donne si sostituirono ai loro mariti nel lavoro quotidiano, come anche nelle campagne e nelle fabbriche, assunsero l’intero peso del mantenimento della famiglia, di figli e anziani non più autosufficienti. Subirono le violenze degli eserciti invasori e quelle che fuggirono profughe furono costrette a tirare fuori tutto il loro coraggio per ricostruire una famiglia e una comunità lontano da casa. In qualità di crocerossine furono l’ultima espressione di umanità che accolse in scenari disumani soldati moribondi straziati e mutilati dalla violenza delle battaglie".

 

"In mancanza di risorse umane maschili furono militarizzate e divennero 'soldatesse', portatrici di materiali fino alle postazioni avanzate - prosegue l'assessora -. Furono anche partigiane: parte integrante e irrinunciabile di una società che voleva ricominciare a vivere con equità, democrazia e giustizia. Pochi furono i riconoscimenti che hanno ricevuto e sicuramente non saranno mai sufficiente espressione di tutto ciò che esse fecero in tempo di guerra".

 

Il convegno di venerdì 17 febbraio al Grand Hotel Trento sarà aperto alle 16 dall'assessora Sara Ferrari e da Loredana Bettonte (presidente dell'Inner Wheel). Il primo intervento sarà quello di Fiorenza Taricone, dell'Università di Cassino, che parlerà di 'Donne e guerra. Dire, fare subire'. Quindi Stefania Bonaldi, esperta in questioni di genere, con particolare attenzione all’ambito militare, interverrà su 'Le donne e la guerra secondo la prospettiva di genere'.

 

A seguire Cecilia Nubola, dell'Istituto storico italogermanico - Fondazione Bruno Kessler, interverrà su 'Donne in armi durante la seconda guerra mondiale', mentre Patrizia Marchesoni, della Fondazione museo storico del Trentino, sposterà il focus sul Primo conflitto mondiale con 'Le donne trentine e la Grande Guerra'. Seguirà l'intervento di Roberta Biagiarelli, attrice, autrice, documentarista, progettista teatrale, che parlerà di 'Balcani: Figlie dell'epoca, donne di pace in tempo di guerra', quindi la comunicazione 'Le donne e la guerra in Siria', di Nibras Bregheiche della Comunità Islamica di Trento, Associazione Insieme per la Siria Libera, Associazione Islamica Italiana degli Imam e delle Guide Religiose, infine Beatrice Taddei Saltini, dell'Atlante delle guerre e dei conflitti nel mondo parlerà di 'Donne e guerra oggi: vittime, carnefici e bersagli'. 

In chiusura, alle 18, alcune testimonianze di donne fuggite dai conflitti attualmente in corso. A moderare il convegno sarà Giampaolo Pedrotti, capo ufficio stampa della Provincia di Trento.

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