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Imprese al femminile, Trentino e Alto Adige sono dietro a tutti ma le imprenditrici straniere alzano la media

La media nazionale di imprese gestite da donne è del 21,8% del totale. In Trentino siamo fermi al 17,7% (mentre le imprenditrici non italiane sono il 23% degli imprenditori stranieri) e a Bolzano al 17,5% nonostante in regione ci sia il più alto numero di occupate (il 45,1%)

Di Luca Pianesi - 07 marzo 2017 - 19:26

TRENTO. Sotto media. Arranca ancora il sistema trentino per quanto riguarda l'imprenditorialità femminile che ad oggi non riesce ad andare oltre al 17,7% del totale delle imprese sul territorio e ad alzare la media sono le donne straniere che rappresentano il 23% delle imprese straniere presenti in provincia. Ancora peggio riesce a fare la provincia di Bolzano con il 17,5% contro una media nazionale del 21,8%. I dati, di fresca stampa e riferiti al 2016, sono stati elaborati da Unioncamere e alla vigilia dell'8 marzo mostrano ancora un ritardo del nostro territorio. Un ritardo che è prima di tutto culturale. Infatti lo studio elaborato dalle Camere di Commercio mostra come nella nostra regione ci sia il più alto numero di occupate (il 45,1% contro una media nazionale del 41,7%) eppure, evidentemente, sono quelle che, in Italia, riescono a fare meno carriera.

 

E dire che secondo l'edizione 2016 del Global Gender Gap Report, la classifica sulla parità di genere redatta annualmente dal World Economic Forum (Wef), l’Italia, per quanto riguarda l’economia al femminile, si posizionava al 117° posto su 140, alle spalle di Bosnia ed Erzegovina, Cuba, Nepal e Costa d’Avorio. Una situazione addirittura peggiorata rispetto a dieci anni prima, quando ci collocavamo all’87° posto. E invece le analisi dell'Istat sui "Differenziali retributivi nel settore privato", fissa che in Italia la retribuzione media delle donne è di 13 euro all’ora, contro quella degli uomini che in media è di 14,8 euro. Lo studio, pubblicato a dicembre 2016 sulla base dei dati del 2014, mostra anche che paradossalmente chi studia non è avvantaggiato. Anzi: una donna laureata in media percepisce 16,1 euro l’ora, contro i 23,2 di un uomo laureato.

 

Ciononostante anche in Trentino e Alto Adige si registri una leggera crescita. Le imprese femminili iscritte al Registro delle imprese della Camera di Commercio di Trento, a fine dicembre 2016, sono 9.165 e rappresentano il 17,7% del totale delle imprese presenti sul territorio. Dal 2008 al 2016 il loro numero mostra una continua, seppur leggera, crescita, passando dalle 8.644 imprese presenti alla fine del 2008 alle attuali 9.165: le imprese guidate da donne che rappresentavano il 16,2% della realtà imprenditoriale trentina a dicembre 2008, sono il 17,7% a dicembre 2016.

 

In provincia di Bolzano le imprese femminili registrate a fine dicembre 2016 sono 10.190 (il 17,5% sul totale delle imprese), nel Nord Est 232.783 (il 20,0%) e a livello nazionale 1.321.862 (il 21,8%). Rispetto al dicembre 2015 le imprese femminili in provincia di Trento sono aumentate di 128 unità, con un incremento complessivo del +1,4%. In provincia di Bolzano e nel Nord Est l’aumento è stato del +0,3%, a livello nazionale del +0,7%.

 

L’analisi per settori evidenzia una consistente presenza imprenditoriale femminile nel commercio all’ingrosso e al dettaglio (1.981 imprese, che rappresentano il 21,9% del totale delle imprese trentine dedite al commercio), nell’agricoltura (1.867 imprese, pari al 15,7% del settore primario), nel turismo (1.531 imprese, il 29,1% delle imprese dedite ai servizi di alloggio e ristorazione) e nelle “altre attività di servizi” (prevalentemente servizi alla persona) con 1.395 imprese, pari al 48,7% delle imprese del comparto.

 

Le imprese femminili giovanili, ossia quelle guidate da donne aventi meno di 35 anni, a fine dicembre 2016 sono 1.251 e rappresentano il 25% delle imprese giovanili presenti in provincia di Trento. Le imprese guidate da giovani donne svolgono la loro attività prevalentemente nei settori del commercio all’ingrosso e al dettaglio, nella ristorazione, nelle attività di servizi. Le imprese femminili straniere, cioè quelle guidate da donne nate al di fuori del territorio italiano, a fine dicembre sono 826 e rappresentano il 23% delle imprese straniere presenti in provincia di Trento. Le imprese guidate da donne straniere svolgono la loro attività prevalentemente nei settori del commercio all’ingrosso e al dettaglio, nella ristorazione e nelle attività di servizi di supporto alle imprese.

 

L’anno 2016 ha visto “nascere” 776 nuove imprese femminili (697 le imprese femminili iscritte nel corso del 2015). Le nuove imprese guidate da donne esercitano la loro attività prevalentemente nel settore primario (120 nuove imprese), nel commercio all’ingrosso e al dettaglio (107 nuove imprese) e nel turismo (87 nuove imprese). Interessante il dato che emerge nel settore delle attività professionali, scientifiche e tecniche, con la nascita di 33 nuove imprese. Il 38,5% delle imprese nate nel corso del 2016 ha alla guida giovani donne (con meno di 35 anni) mentre il 19% delle nuove imprese è gestito da donne straniere (nate all’estero).

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