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In regione il gioco d'azzardo on-line è aumentato di dieci volte in tre anni

In Trentino Alto Adige più di un miliardo il giro d'affari. A.m.a.: "Le fasce giovanili le più coinvolte". Mozione in Comune per limitare la pubblicità.

Pubblicato il - 16 settembre 2016 - 08:12

TRENTO. Non si deve fare nemmeno la fatica di spostarsi in una sala da gioco, e viene meno quel piccolo deterrenteche poteva essere la vergogna pubblica in caso di sconfitta. Per giocare basta avere un computer, uno smartphone oppure un tablet. I siti di gioco d'azzardo online sono migliaia e non si fatica nemmeno un minuto a trovarne uno. Basta collegarsi, registrarsi ed avere a disposizione una carta ricaricabile o di credito. Il gioco è fatto.

 

Non ci sono particolari controlli e quindi la registrazione può avvenire inserendo dati anagrafici anche fasulli per risultare maggiorenni. Non è un problema nemmeno la carta ricaricabile o di credito. Spesso quella dei genitori viene presa di nascosto.

 

Anche in Trentino Alto Adige, come nel resto d'Italia, il gioco d'azzardo online sta purtroppo crescendo vertiginosamente e ad essere i più coinvolti sono i giovani. Per capire i livelli d'aumento dell'azzardo online basta pensare che nella sola nostra regione siamo passati da un volume giocato in internet di 0,1 milioni di euro nel 2013 a ben 11 milioni di euro nel 2015.

 

“Il volume di giocate online – ci ha spiegato Miriam Vanzetta di A.m.a l'Associazione mutuo aiuto del Trentino – è cresciuto in una maniera davvero esponenziale perché abbiamo assistito ad una esplosione nell'utilizzo di smartphone e tablet ma anche perché oggi l'accesso alle rete internet è semplice. Ecco allora che in qualunque momento l'accesso ai giochi online non è difficile” .

 

Ad oggi le statistiche sul giocato online sono di difficile individuazione. Secondo gli esperti, però, il coinvolgimento dei giovani è in crescita. “Non sappiamo chi ha giocato – ha spiegato Vanzetta – ma vista la facilità di accesso e l'alfabetizzazione digitale dei nostri ragazzi, le fasce più giovani sono molto coinvolte. Carte di credito o ricaricabili sono di facile reperimento e anche la maggiore età richiesta per questi siti si aggira facilmente”.

 

Un ruolo importante in questo panorama lo possono avere i genitori. “Per cercare di arginare questa problematica – è stato spiegato dall'A.m.a - ci vorrebbe prima di tutto una maggiore attenzione da parte dei genitori su quello che fanno i propri figli, soprattutto se sono minori. Abbiamo bisogno di adulti più consapevoli dei pericoli che ci sono anche perché un ragazzo che gioca non ha la percezione di avere un grosso problema”.

 

Per quanto riguardo il gioco d'azzardo tradizionale, il giocato del 2015 in Trentino Alto Adige è stato di 1,18 miliardi di euro. Rispetto gli scorsi anni, sta calando sensibilmente la spesa legata alle VLT che sono passate da un giocato di 945 milioni del 2013 a 898 milioni nel 2015. Numeri che rimangono, comunque, ancora tristemente elevati .

 

Un freno all'azzardo, sia online che tradizionale, potrebbe arrivare ponendo un freno alle diverse forme di pubblicità. Un canale, quello dei messaggi pubblicitari, al quale le società del settore danno molta importanza utilizzato addirittura come testimonial volti famosi noti tra i teenager.

 

Sulla questione proprio in questi giorni è stata presentata in Comune a Trento, dal consigliere Renato Tomasi, una mozione per “promuovere una vera e propria campagna di sensibilizzazione verso persone, partiti o associazioni per creare un movimento trasversale il cui fine sia di proibire , sotto qualsiasi forma, la pubblicità del gioco d'azzardo”. 

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