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Coronavirus, con il lockdown il problema della ludopatia non scompare: "Senso di colpa, vergogna e bugie fanno spesso parte di un comportamento di azzardo"

In tempo di pandemia il problema del gioco d'azzardo non è diminuito, proprio per questo l'associazione Ama ha lanciato una campagna di sensibilizzazione rivolta a donne, giovani, familiari e adulti: "Abbiamo cercato di fare i video in modo che le persone possano riconoscersi e cogliere i campanelli d’allarme"

Di Silvia Pasolli - 11 marzo 2021 - 18:40

TRENTO. Degli spot per sensibilizzare sul gioco d’azzardo: questa la proposta messa in campo da Ama e Hands. Con 16 brevi video suddivisi per quattro destinatari (donne, giovani, familiari e adulti) le associazioni Ama - Auto mutuo aiuto di Trento e Hands di Bolzano si uniscono per sostenere e aiutare le persone con dipendenze nel gioco.

 

Un problema, quello della ludopatia, più diffuso di quanto si creda. In Trentino, infatti, annualmente vengono buttati circa 500 milioni di euro nel gioco d’azzardo. “A causa della pandemia ci sono stati molti cambiamenti”, racconta Miriam Vanzetta, operatrice Ama. “Molti giocatori che frequentavano sale da gioco hanno smesso a causa delle chiusure, ma purtroppo alcuni e in particolari i giovani si sono spostati sul portale dei giochi online”. Per esempio il poker online ha registrato una crescita del 3.000 per cento. Anche per questo le due associazioni hanno ritenuto fondamentale avviare un programma di sensibilizzazione sul tema, attraverso dei video”.

 

Qui di seguito il primo spot:

 

“La differenziazione tra donne, familiari, adulti e giovani nasce da una necessità di parlare al soggetto in maniera differente. Abbiamo cercato di fare i video in modo che le persone possano riconoscersi e cogliere i campanelli d’allarme”, spiega Vanzetti. I video verranno pubblicati sulla pagina di Youtube di Ama per arrivare a più persone possibile e ricordare che c’è una soluzione. Si possono sempre contattare le due associazioni: Ama al numero 342 8210353 e Hands a 0471 270924.

 

Senso di colpa, vergogna e bugie fanno spesso parte di un comportamento di azzardo – afferma Stefania Sepp, psicologa dell’ambulatorio Hands di Bolzano – non per questo sono esclusivamente emozioni o comportamenti negativi in quanto possono essere considerati delle spie, dei segnali che l’azione che si sta commettendo, il giocare d’azzardo, è in contrasto con l’idea che si ha di sé. È importante cogliere questi segnali perché significa che si sta mettendo in dubbio il proprio comportamento e forse è il momento giusto per un confronto”.

 

La ludopatia rappresenta un grave problema sociale oltre a causare ingenti problemi economici a persone e famiglie, ma Ama non si occupa solo di questo infatti gestisce anche corsi per giovani, anziani e coppie per supportarli in periodi difficili. Al momento, attraverso chat o videochat in cui è possibile confrontarsi e trovare conforto ascoltando e venendo ascoltati da altri che si trovano in situazioni simili.

 

Qui di seguito il secondo spot:

 

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