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Trecento chilometri tra parapendio e corsa, cinque tappe da toccare e sette giorni per raggiungerle: ecco la Dolomiti Super Fly

Domani da Levico parte una gara incredibile che vedrà sfidarsi alcuni dei migliori atleti di parapendio del mondo (tra loro anche lo chef stellato Alfio Ghezzi). Al via ci sarà anche il roveretano Moreno Parmesan e il Dolomiti lo seguirà giorno per giorno in questa "Rat Race" per cuori forti tra video e fotografie

Moreno Parmesan in volo sopra il Brasile quando ha tentato di battere il record del mondo
Di Luca Pianesi - 27 May 2017 - 06:30

LEVICO. Zaini in spalla e pedalare, anzi correre e soprattutto volare. Domenica prenderà il via da Levico una vera "Rat Race" (o per gli amanti dei Western una sfida alla "Stringi i denti e vai"): una gara grandiosa, la Dolomiti Super Flay. Un'esperienza per cuori forti da vivere tutta d'un fiato e il Dolomiti ci sarà, giorno per giorno, grazie al team di Moreno Parmesan uno dei più quotati parapendiisti italiani. Nato a Rovereto, 34 anni fa, qualcuno di voi lo ricorderà per le vittorie di prestigio (ha portato a casa il Trofeo Triveneto di parapendio e quest'anno ha centrato il secondo posto finale assoluto) e per aver tentato, in Brasile, di battere il record del mondo di volo continuato in parapendio, fermo a 514 chilometri consecutivi. Qualcun altro, invece, lo conosce per la sua tenacia e per il suo spirito combattivo che l'ha portato anche a superare dei momenti difficili.

 


 

Adesso Moreno è rientrato a tutti gli effetti tra i top player di questa disciplina.  A fine marzo ha piazzato l'impresa volando no stop per 8 ore consecutive per oltre 200 chilometri dalla provincia di Verona fino a Lienz in Austria. E adesso? Adesso è pronto a sfidare altri grandi del parapendio internazionale in quella che dicevamo essere una vera e propria "Rat Race" che prenderà il via da Levico domenica mattina. Una combinata di trekking e volo in parapendio di circa 300 chilometri che ogni atleta dovrà percorrere massimo in una settimana. Il percorso lo potranno scegliere gli stessi partecipanti aiutati dal proprio team a terra. L'importante sarà "toccare" (anche in volo, il raggio dei Turnpoint è di 200 metri) delle specifiche tappe (la prima è Rifugio Dal Piaz a quota 1933metri, poi c'è il Col Rodella a quota 2375 metri, Plan de Corones e i suoi 2275 metri, Doss del Sabion a 2071 metri, Panarotta-Vetriolo Terme a quota 1450 metri e arrivo conclusivo di nuovo a Levico Terme al Big Fish).

 


 

"Il come queste tappe saranno raggiunte non importa - ci spiega Moreno -  il percorso, le correnti, i sentieri che si percorreranno li sceglieremo noi concorrenti. Per questo io sarò seguito da un mio amico a terra, in macchina, Andrea Pandini, e poi posso contare su Dennis Santoni, Andrea Zanchi e Erik Galas che mi aiuteranno a leggere il meteo e i venti e mi assisteranno per la logistica. Giocoforza, infatti, ci sarà la necessità di atterrare in alcuni punti perché si attraversano spazi aerei dove non è permesso volare. Bisognerà, quindi, ripiegare la vela e poi via di corsa, zaino in spalla alla ricerca di un nuovo punto per rialzarsi in volo e riprendere la gara".

 

Ci saranno le notti da affrontare in tenda sperando di essere raggiunti in tempo dai propri assistenti in auto, così da permettersi anche un pasto decente. "Per il resto io porterò le barrette energetiche e i classici beveroni - prosegue Moreno -  e mi nutrirò in volo. Non ho velleità di vittoria (adesso che deve ancora partire ndr) perché ho cominciato a prepararmi tardi per questa grande gara, però in due settimane ho perso 5 chili e mi sto nutrendo solo a frutta e verdura per asciugare il più possibile perché in una maratona del genere anche un chilo in più potrà fare la differenza". 

 

E anche l'attrezzatura è di quelle ultra light, super leggere, ridotta al minimo. Il team, invece, potrà contare su droni e strumenti iper tecnologici e in questo modo come il Dolomiti avremo la fortuna di potervi mostrare le immagini e i video delle varie giornate di gara. Tra l'altro tra i concorrenti ( ci saranno atleti argentini, ungheresi, francesi, sloveni) al via ci sarà anche un altro amico de il Dolomiti, quello che, a tutti gli effetti, è il miglior chef del Trentino. Ci sarà, infatti, Alfio Ghezzi che a novembre ha conquistato le due stelle Michelin con la sua Locanda Margon e che da tempo ormai coltiva la sua passione per il volo. La scorsa estate, infatti, aveva concluso con successo l'attraversata delle Alpi in parapendio

 

E allora l'appuntamento è per domani mattina, poco prima delle 10, nella piazza di Levico Terme. E poi "stringi i denti e vai".

 

 


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