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Dolomiti Super Fly, Parmesan atterra dopo Plan De Corones e Ghezzi è poco dietro. Comandano tre tedeschi

Guarda tutti i VIDEO della prima giornata della pazza gara di trekking e parapendio. 300 chilometri da Levico a Levico. Oggi Moreno ha superato per due volte quota 4.000 e sopportato anche la pioggia tra il Passo Rolle e Moena

Di Luca Pianesi - 28 maggio 2017 - 21:54

LEVICO TERME. Primo giorno di gara andato in archivio e primi 120 chilometri messi alle spalle. Moreno Parmesan è atterrato poco oltre Plan de Corones e passerà la notte a Falzes "e domani - ci spiega - con gli altri trentini proveremo a fare squadra per andare a riprendere i primi".

 

Al momento si trova nella top ten, al nono posto su 31 team partecipanti in questa pazza gara che si chiama Dolomiti Super Fly che tra trekking e parapendio porterà gli atleti a percorrere un circuito di oltre 300 chilometri con cinque tappe obbligate (la prima è Rifugio Dal Piaz a quota 1933metri, poi c'è il Col Rodella a quota 2375 metri, Plan de Corones e i suoi 2275 metri, Doss del Sabion a 2071 metri, Panarotta-Vetriolo Terme a quota 1450 metri e arrivo conclusivo di nuovo a Levico Terme al Big Fish). A condurre, al momento, è l'austriaco Gruber che ha già percorso 150 chilometri tallonato da due germanici Nubel (146 chilometri per lui) e Budack (130).

 

L'altro amico de il Dolomiti, Alfio Ghezzi, chef stellato della Locanda Margon, è al dodicesimo posto con 118 chilometri percorsi ed è tra i "trentini" che citava sopra Moreno che sono tutti vicini come distanze e che domani proveranno ad aiutarsi per riprendere il trio dei primi. 

 

 

La mattinata si è aperta con lo start dalla piazza di Levico Terme e con gli atleti che con zaino in spalla e bacchette nelle mani sono partiti diretti verso la cima del Monte Vetriolo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Raggiunto il Vetriolo hanno trovato le vele, ben disposte dai vari team (qui per seguirlo) per lanciarsi nel vuoto direzione Vette Feltrine e Rifugio Dal Piaz. "Un freddo pazzesco - ci racconta Parmesan - abbiamo per due volte superato quota 4.000 metri. E tra il Passo Rolle e Moena abbiamo anche preso un acquazzone.

 

 

 

 

Alla fine, intorno alle 20.20, ecco l'atterraggio poco sopra Falzes e ai piedi di Plan de Corones. 

 

 

 

 

Ora si dorme (dopo una cena ricostituente) in un letto e domani si riparte. Obiettivo il Dos de Sabion.

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