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| 25 ott 2017 | 17:07

Sbarca a Trento il baseball per ciechi, una prima volta in Provincia

La neonata società Trento Baseball si prepara a schierare una formazione di non vedenti al via del campionato italiano di baseball

Sbarca a Trento il baseball per ciechi, una prima volta in Provincia

TRENTO. La neonata società Trento Baseball brucia le tappe e dopo aver iscritto ai nastri di partenza dei campionati nazionali le prime squadre della categoria under 15 e under 12 scende sul diamante per una nuova sfida.

 

E il sodalizio presieduto da Elisabetta Zanin si prepara a schierare anche la prima formazione in Provincia in grado di partecipare al campionato italiano di baseball per ciechi (Qui info).

 

"Questo interesse - spiega Marcello Di Stefano, responsabile del settore baseball per ciechi - è nato quasi per caso, durante una pausa delle conferenze di una convention per allenatori, il nostro allenatore Luca Demattè si è imbattuto nello stand dell'Associazione italiana baseball per ciechi e così è iniziata una fase di raccolta informazioni su regolamento, tecnica, insegnamento e attrezzatura necessaria per lo svolgimento dell'attività".

 

L'allenatore arancio-nero si è recato anche a Brescia per assistere alla preparazione delle partite, ma anche le sessioni di battuta e difesa, consigli e correzioni. Il sogno nel cassetto, quello di portare questa attività anche a Trento, diventa realtà trovando terreno fertile in questa nuova realtà.

 


 

"Un'occasione unica - aggiunge il responsabile del settore - per unire sport e attività socio-ludica. Un progetto messo a punto grazie al fondamentale intervento anche di Gigi Toigo, vulcano dello sport per non vedenti".

 

 

Per approfondire ulteriormente gli aspetti tecnici e organizzativi, allenatori e dirigenti del Trento Baseball sono quindi ritornati a Brescia, ospiti dell'allenatore Eugenio Brivio dei Blue Fire, per partecipare alla seduta di allenamento dell'intera squadra e carpire qualche segreto per portare questa attività in Trentino. 

 

E sono cominciati i primi allenamenti per non vedenti: "Un'esperienza unica - conclude Di Stefano - tra condivisione, sudore, entusiasmo e amicizia. Questo progetto è appena iniziato, ma vogliamo ulteriormente sviluppare questa attività e per dare l'opportunità ai ragazzi ciechi di scendere in campo con mazze e guantoni".

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