Trento cerca di contenere Milano ma le "scarpette rosse" alla fine sfuggono
L'Aquila chiude il primo quarto avanti e regge il ritmo dell'Ea7 salvo "spegnersi" per cinque minuti sul finire del terzo quarto. Un meno 12 che non riuscirà più a recuperare. Il finale è 55 a 74

TRENTO. Arrivano le "scarpette rosse" a Trento e l'Aquila e il suo pubblico rispondono presente. L'anno scorso era andata in scena la clamorosa eliminazione di Milano per mano di Forray e compagni nelle semifinali scudetto. Questa volta la spunta (e anche con un risultato molto netto) Milano ma il match è equilibrato, almeno fino a metà terzo quarto. Tutto giocato sul filo del punto a punto con Trento che nel primo parziale dimostra di voler fare sul serio e chiude addirittura avanti di tre punti, poi va sotto di due alla fine del secondo quarto, nel terzo parte bene salvo perdersi all'improvviso. Nel finale ci prova a riavvicinarsi ma il meno 12 rimediato nel parziale precedente diventa incolmabile.
E' Behanan (chiuderà con 15 punti personali) a guidare il team di Maurizio Buscaglia in questo anticipo con l'Ea7. Ma se la prima frazione di gioco si conclude con un suo canestro sul 24 a 21 nella seconda c'è Goudelock che sale in cattedra e dà qualche lezione di troppo a Silins e Gomes. Risultato: Milano rientra, eccome, e va all'intervallo lungo sul 34 a 36.
Il terzo quarto si apre ancora all'insegna della parità e Trento arriva anche sul 42 a 42 grazie a una schiacciata di Gomes ma poi la luce (intorno al terzo minuto) si spegne e Milano esce prepotentemente arrivando anche a più 9. E' ancora Behanan a rompere l'incantesimo (dopo però 5 minuti di nulla) e a ridare quei due punti che valgono ossigeno per la Dolomiti Energia ma non basta e Abass Abass decide che è ora di rompere il digiuno e schiaffare la sua prima tripla, molto dolorosa, sul finale di quarto: 44 a 56.
L'ultimo parziale comincia con il solito Forray a suonare la carica e a siglare una tripla che riporta a meno 9 gli aquilotti. Dall'altra parte però Micov e di nuovo Abass Abass non vanno per il sottile e nonostante un altro punto di Forray si scivola verso la fine passando dal meno 11 al meno 13. Goudelock si diverte nei minuti conclusivi chiudendo con 16 punti personali e l'Aquila si arrende 55 a 74 rimanendo impelagata nei bassi fondi della classifica.












