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Italia fuori del mondiale: come cambia la Serie A 2018-19?

Dal disastro Ventura al rilancio del ''campionato più bello del mondo'' con l'arrivo di Cristiano Ronaldo. Ecco cosa è successo e cosa succederà grazie anche ai giovani talenti

Pubblicato il - 02 agosto 2018 - 21:14

ROMA. Per la prima volta dal 1958 l’Italia, quattro volte campione del mondo, non ha partecipato alla FIFA World Cup 2018. Generalmente, un disastro epocale come quello vissuto nei mesi passati imporrebbe una rivoluzione totale; così fu nel 1958, allorquando avvenne il commissariamento della Federcalcio, l’azzeramento dei vertici delle Lega e l’avvio verso quello che sarà definito professionismo calcistico.

 

In Russia ci è andata la Svezia, e con merito: in 180 minuti più recupero l’Italia non ha segnato nemmeno un goal. Tavecchio temeva una apocalisse, la quale si è concretizzata nel peggior modo possibile. Di chi è la colpa di questa mancata partecipazione? Quali sono le conseguenze? Cerchiamo di capirlo assieme.

 

Giampiero Ventura

Giampiero Ventura firma il suo nuovo contratto come allenatore della nazionale italiana nel mese di agosto. Scelte sbagliate, a tratti incomprensibili, e uno spogliatoio mentalmente lontano dall’idea calcistica di mister Ventura sono state variabili decisive. Ad esempio Insigne, uno dei giocatori più talentuosi in Italia e che ha contribuito a portare il Napoli ai vertici della Serie A, è stato completamente ignorato. I giocatori più anziani hanno tenuto una riunione d'emergenza dopo il sorteggio con la Macedonia a Torino, e da tale incontro è emerso che sarebbe stato opportuno cambiare sistema di gioco, puntando maggiormente sulla qualità.

 

Ventura poi ha categoricamente rifiutato il consiglio, e ha persino minacciato di dimettersi. Le sue tattiche hanno costretto l’Italia a giocare con una formazione che non le appartiene. Optare per un 3-5-2 vuol dire escludere Insigne; inoltre, schierare tre difensori centrali contro una squadra accampata nella propria area di rigore è un qualcosa di incomprensibile. Eppure, tale gruppo è il medesimo che ha battuto la Spagna a Euro 2016.

 

- IMAGE SOURCE: Facebook.com

 

Danni economici importanti

Si stima che la nazionale di calcio italiana abbia perso circa 100 milioni di euro proprio a causa della mancata qualificazione per la Coppa del Mondo; basti pensare agli introiti commerciali rappresentano il 25% del fatturato totale della FIGC, pari a circa 174 milioni di euro l’anno. Cifre importanti dunque: senza il Mondiale la FIGC dovrà ridimensionare le sue pretese anche nei confronti della Rai, che le paga circa 26 milioni di euro per trasmettere le partite in chiaro.

A risentire di tale eliminazione è anche l’economia interna del nostro Paese. La partecipazione alla Coppa del Mondo avrebbe avuto un impatto notevole sul PIL (Prodotto Interno Lordo), il quale è aumentato dell'1% - circa 16 miliardi di euro, quando l'Italia ha vinto la competizione nel 2006.

 

Quali sono le conseguenze per la Serie A 2018-19?

Ventura è stato licenziato, e al suo posto è stato scelto Roberto Mancini. Gli eroi della Coppa del Mondo 2006 Gianluigi Buffon, Daniele De Rossi e Andrea Barzagli hanno annunciato il loro ritiro dalla Nazionale, mentre Giorgio Chiellini chiede del tempo per decidere. Lo juventino crede che il calcio italiano debba fare un passo indietro per andare avanti: premere il pulsante reset e ripartire dal bel calcio, che da sempre caratterizza l’Italia.

 

Sul punto è anche intervenuto il presidente Tavecchio, che ha promesso di seguire il modello tedesco, aprendo in tutto il Paese i cosiddetti centri nazionali di calcio. Puntare sui giovani per costruire la Nazionale del futuro (e la futura Serie A) è ora un imperativo categorico. Un’altra promessa del presidente è stata quella di ridurre le squadre partecipanti alla Serie A da 20 a 18, dando priorità alla qualità rispetto alla quantità; proposta ovviamente contestata da molte squadre di bassa classifica, che non vogliono rischiare di essere retrocesse in Serie B. Governato dall'interesse personale, il sistema calcio nel suo complesso ha bisogno di un profondo cambiamento, ad oggi intrapreso dalla sola Juventus e, parzialmente, dalla Roma.

 

È stata infatti la Juventus a permettere alla Serie A di sorpassare la Bundesliga nel coefficiente UEFA; e ora punta a vincere tutto, compresa quella maledetta Champions League che da troppi anni è attesa. Per riuscirci, è stato portato a termine uno degli acquisti più costosi della storia del calcio: Cristiano Ronaldo, pagato ben 100 milioni di euro.

 

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Il trentenne è pronto a una nuova sfida dopo nove anni al Real Madrid, e firma un contratto di quattro anni con uno stipendio annuo di circa 30 milioni euro. Ronaldo è arrivato al Real Madrid nel 2009 dopo sei anni al Manchester United, e con gli spagnoli ha vinto quattro titoli di Champions League, due campionati, due coppe spagnole e tre coppe del mondo FIFA Club. È diventato anche il miglior realizzatore della storia del Real con 451 goal in 438 partite, vincendo ben quattro Palloni d’oro e tre Scarpe d’Oro.

 

Con l’acquisto di Cristiano, i favoriti alla vittoria della Serie A 2018-19 sono ovviamente i bianconeri, e di ciò ne è sicuro anche il sito di scommesse sportive Betway, che il 26 luglio quota la Juve a 1,45 cifra destinata a cambiare in base agli acquisti / cessioni o infortuni dell’ultimo minuto. L’acquisto del portoghese è un investimento che si autofinanzia: basti pensare che Juventus e Adidas contano di vendere circa 3 milioni di magliette nei prossimi due anni. Inoltre, in virtù di quanto detto fin’ora, nuovi e interessanti sponsor, tra cui Nike e Jeep, puntano a potenziare il loro appeal mediante una partnership con la società guidata da Andrea Agnelli.

 

I bianconeri hanno infatti raggiunto due finali di Champions League in tre anni; la Premier League, a confronto, non ha una finalista dal 2012. La Roma ha battuto il Chelsea 3-0 in Champions League, l'Atalanta ha battuto l'Everton in Europa League con lo stesso punteggio e Pep Guardiola considera il Napoli una delle migliori squadre in Europa.

 

Male il Milan, nonostante la Corte d'arbitrato per lo sport (CAS) abbia accolto il ricorso relativo alla partecipazione in Europa League. I rossoneri erano stati inizialmente esclusi dalla competizione a causa di una violazione dei regolamenti del Fair Play finanziario; inoltre vi erano state anche preoccupazioni per il proprietario del club Yonghong Li. A seguito di un cambio di proprietà (il Milan sarà gestito dal fondo monetario Elliott) il CAS ha deciso di consentire ai rossoneri di rientrare nella competizione europea, con sanzioni più "proporzionate". Il Corriere della Sera ha inoltre rivelato che Elliott Management resterà a capo del Milan per almeno tre anni, cercando di rifondare il Milan nell'ottica di riportare il glorioso club agli antichi fasti.

 

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Relativamente al settore giovanile, poi, l’Italia ha raggiunto ottimi risultati, e questo è importante perché vuol dire che c’è del potenziale sul quale poter costruire ottime basi per il futuro. La Nazionale minore ha conquistato le semifinali nei campionati europei Under 21 e la Coppa del Mondo Under 20. La classe 2001 è poi tra le più interessanti, con Pietro Pellegri del Genoa che ha debuttato in Serie A a 15 anni e Moise Kean a 16 anni. Questo non vuol dire che non vi siano dei problemi importanti che devono essere assolutamente risolti. Ma come ha scritto Massimo Gramellini: "Non è la fine del mondo, è la fine di una Coppa del Mondo".

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