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E’ la Black Snake delle prime volte: Greenland e Cabirou rompono il ghiaccio in Coppa del Mondo

Il 22enne britannico e la pari età transalpina interpretano al meglio la finale del Downhill. Dopo la pioggia di ieri, in Val di Sole regna il bel tempo, accompagnato da un grande spettacolo di pubblico. In serata l’Electric Snake con Fontana, Melandri e Absalon. Domani chiusura con il Cross Country

Laurie Greenland, il nuovo re della Black Snake (Credits: Alex Luise)
Pubblicato il - 03 agosto 2019 - 18:16

DAOLASA. Dopo l’acquazzone di ieri, in Val di Sole è arrivato il sole, in tempo per accogliere uomini e donne jet, impegnati nelle finali del Downhill, in programma quest’oggi, sabato 3 agosto, sulla mitica Black Snake

Bandiere provenienti da ogni angolo del mondo e il rumore delle celebri motoseghe si sono impossessati dell’arena di Daolasa, dove la Mountain Bike e in particolare il Downhill sono una religione. Un’atmosfera speciale che non è passata inosservata neppure agli atleti in gara, entusiasti di correre fra due ali di folla festante e far parte di un evento unico nel suo genere in Italia e nel Mondo.

Quest’oggi, la Black Snake ha consacrato due rider emergenti con un futuro assicurato nel Downhill di vertice, e un presente già brillantissimo. Secondo al Mondiale 2016 proprio in Val di Sole, Laurie Greenland (MS Mondraker) si è sbloccato anche in Coppa del Mondo, così come la transalpina Marine Cabirou, prima fra le Donne Elite. Nelle categorie Junior, il neozelandese Tuhoto-Ariki Pene si è imposto a sorpresa nella gara maschile, con la norvegese Mille Johnset vincitrice nella competizione femminile.

 

Se i francesi Amaury Pierron (Commençal Vallnord) e Loic Bruni (Specialized Gravity) speravano di rendere quella per il successo una partita a due, non avevano fatto i conti col talento inglese Laurie Greenland (MS Mondraker), che dopo essersi aggiudicato l’argento Mondiale nel 2016, si è sbloccato anche in Coppa del Mondo: la Black Snake sembra essere la sua pista del destino.

Il tempio del Downhill ha esaltato la tecnica del rider britannico che si è buttato a capofitto, osando traiettorie ardite anche nelle sezioni più tecniche: un atteggiamento senza timori reverenziali, che ha pagato alla prova del cronometro. Greenland ha firmato un tempo di 3’37.819, precedendo il Campione del Mondo Bruni (3’40.673) e l’altro transalpino Loris Vergier (Santa Cruz Syndacate, 3’42.701). Quarto posto per il campione in carica Amaury Pierron (3’42.986) e grande prestazione di squadra di una Francia che si conferma una volta di più al vertice mondiale della specialità, pur senza il bersaglio grosso.

Ottimo dodicesimo il primo degli italiani, il sardo di Carbonia Davide Palazzari, che nelle qualifiche di ieri, disputatasi in condizioni di bagnato, aveva fatto segnare il secondo miglior tempo. Risultato al di sopra delle aspettative anche per l’altoatesino Johannes Von Klebelsberg, tredicesimo.

 

E’ Marine Cabirou la nuova regina della Downhill in Val di Sole. Vittoria meritata per la transalpina che ha pennellato i passaggi della Black Snake, dominando la classifica e andando a cogliere la prima affermazione in Coppa del Mondo. La portacolori della Scott Downhill Factory ha chiuso in 4’25.790, precedendo la grande favorita di giornata, Tracey Hannah (Polygon RUN, 4’37.566).

La gloria della Black Snake è sfuggita ancora una volta all’australiana che non è riuscita ad impensierire l’impeccabile Cabirou, mentre l’elvetica Camille Balanche (4’44.114) ha chiuso in terza posizione. Per l’Italia il bilancio è a metà fra soddisfazione e rimpianto: l’altoatesina Veronika Widmann (INSYNC) ha ottenuto il miglior risultato in carriera, uno splendido quarto posto che avrebbe potuto essere qualcosa di ancora più grande, se non fosse stato per una scivolata dopo circa 3 minuti di gara, in cui ha riportato anche un forte colpo al costato. 

 

Dopo aver celebrato le affermazioni di Laurie Greenland e Marine Cabirou nella Downhill, domani, domenica 4 agosto, la Val di Sole vivrà la giornata conclusiva del weekend di Mercedes-Benz UCI Mountain Bike World Cup con le competizioni di Cross Country

Il programma della disciplina Olimpica della Mtb prevede la partenza delle Donne U23 alle 8.30, seguita dalle competizioni Uomini U23 alle 10.15Donne Elite alle 12.20 e in diretta su RaiSport e Red Bull Tv, così come la gara Uomini Elite alle 15.05

In vista della gara più attesa, quella riservata alla categoria Uomini Elite, nello Short Track è emersa la forte candidatura di Mathieu Van der Poel (Corendon-Circus) in ottica vittoria finale. Il tulipano volante punta a uno straordinario bis e ad avvicinarsi a Nino Schurter (Scott-SRAM) in classifica di Coppa del Mondo (1230 punti per il Campione del Mondo, 1024 per il neo Campione Europeo). 

Proprio l’asso elvetico, mattatore della Val di Sole in sei delle sette edizioni totali, non ha alcuna intenzione di abdicare, potendo contare su un terreno più asciutto e quindi adatto alle sue caratteristiche rispetto al fango che ha caratterizzato lo Short Track. Le speranze di casa Italia sono invece riposte nell’altoatesino Gerhard Kerschbaumer (Torpado Ursus), secondo un anno fa. Da segnalare fra gli azzurri anche i gemelli Luca e Daniele Braidot (CS Carabinieri) Gioele Bertolini (Santa Cruz FSA) e Nadir Colledani (Bianchi-Countervail).

 

Il ceco Ondrej Cink (Kross Racing Team), il brasiliano Henrique Avancini (Cannondale Factory Racing), Mathias Flückiger (Thomus-RN) e Victor Koretzky (KMC-Orbea) saranno fra gli uomini da tenere d’occhio, mentre la sorpresa dello Short Track, il belga Jens Schuermans (Scott Creuse), cerca una riconferma ad alti livelli anche in una prova più lunga e impegnativa come il Cross Country. 

L’elvetica Jolanda Neff (Trek Factory), vincitrice dello Short Track, e la Campionessa del Mondo Kate Courtney (Scott-SRAM) sono invece le atlete di riferimento della prova Donne Elite. 

Alle spalle del duello che sta infiammando la Coppa del Mondo (1310 pt. Courtney, 1215 Neff), l’altra elvetica Sina Frei (Ghost Factory Racing) e l’ex iridata Pauline Ferrand Prévot (Canyon Factory), rispettivamente seconda e terza nello Short Track di venerdì 2 agosto, proveranno a sovvertire il pronostico.

Sempre venerdì si è messa in luce anche Eva Lechner, a proprio agio su un terreno fangoso degno di una gara di ciclocross. Per domenica le previsioni annunciano una giornata soleggiata, ma il ct della Nazionale Mirko Celestino spera in un’altra prova di spessore dell’altoatesina e in segnali di crescita da parte della più giovane Chiara Teocchi (Bianchi Countervail).

 

Con tre vittorie nelle ultime quattro tappe di Coppa, il romeno Vlad Dascalu (Brujula Bike) è il grande favorito della prova Uomini U23, anche se l’elvetico Filippo Colombo (BMC MTB) e il danese Simon Andreassen (Specialized Racing) non vorranno restare a guardare. Fra le Donne U23, c’è attesa per il confronto fra la tedesca Ronja Eibl (Corendon-Circus) e l’austriaca Laura Stigger, con la britannica Evie Richards (Trek Factory) e il trio di azzurre, Martina Berta (Torpado Ursus), Giorgia MarchetGreta Seiwald (Santa Cruz FSA), pronte a raccogliere un piazzamento di assoluto prestigio.

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