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La grande boxe a Trento, Turchi va ko. Bene anche Grandelli e Signani

Un appuntamento inserito nel Festival dello sport e proposto da Opi e Dazn. Incontri che hanno visto l'assegnazione di diversi titoli e Blm Group Arena che si è infiammata tante volte, soprattutto per l'ospite d'onore Roberto Duràn, una leggenda e campione dei pesi leggeri, con alle spalle una carriera trentennale costellata da numerosi successi e Fabio Turchi

Di L.A. - 12 ottobre 2019 - 12:23

TRENTO. La grande boxe è sbarcata a Trento. Un appuntamento inserito nel Festival dello sport e proposto da Opi e Dazn. Incontri che hanno visto l'assegnazione di diversi titoli e Blm Group Arena che si è infiammata tante volte, soprattutto per l'ospite d'onore Roberto Duràn, una leggenda e campione dei pesi leggeri, con alle spalle una carriera trentennale costellata da numerosi successi e Fabio Turchi.

 

E' partito con grinta e determinazione, Fabio Turchi, che è entrato sul ring sulle note "We Will Rock You" dei Queen. Una sfida per titolo Wbc dei massimi leggeri, un match intenso e combattuto che vede prevalere Tommy McCarthy con un verdetto controverso. 

 

I primi round sono stati infatti dominati dal fiorentino che porta diversi attacchi sull'avversario, colpi mirati, per spingere il nordirlandese sulle corde. Ma McCarthy risponde in modo deciso. E l'incontro si rivela equilibrato e avvincente. Un botta e risposta di 12 round fino al verdetto che premia l'atleta britannico per due punti.

 

I cartellini dicono 115-112 e 115-113 per McCarthy contro un 115-112 per Turchi. E' la prima battuta d'arresto per Turchi in 18 incontri. Nella serata, si sono disputati anche altri due incontri a titolo. Quello per i pesi piuma tra il torinese Francesco Grandelli (13-1, 2 ko) contro l’inglese Reece Bellotti (14-3, 12 ko), nel quale il titolo internazionale Silver Wbc è andato, per punti, all’italiano.

 

Spazio poi ai pesi medi tra il romagnolo Matteo Signani (29-5, con 10 ko) contro Grevorg Khatchikian (29-3, con 14 ko), in cui il titolo europeo è stato assegnato, sempre ai punti, ancora una volta all’italiano in gara. Per Signani si tratta di una grande rivincita, dopo la sconfitta del 2016 contro Emanuele Blandamura.

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