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La prima di Alessandro Zanoni sui Sette Tornanti del Bondone. Il veronese la spunta per pochi secondi su Piotti e Ravaioli

Si è decisa sul filo dei secondi la settima edizione dello "Slalom sette tornanti", Alessandro Zanoni su Gloria C8 si aggiudica la kermesse targata Scuderia Trentina. Il veronese si impone dopo il secondo posto del 2018 e il terzo del 2017

Daniele Cristofaro in azione allo Slalom sette tornanti (foto di Amateia)
Pubblicato il - 05 agosto 2019 - 13:22

TRENTO. Si è decisa sul filo dei secondi la settima edizione dello "Slalom sette tornanti", Alessandro Zanoni su Gloria C8 si aggiudica la kermesse targata Scuderia Trentina. Il veronese si impone dopo il secondo posto del 2018 e il terzo del 2017.

 

Alla fine il suo duello con il varesino Davide Piotti su Osella Pa 8/9 è stato deciso da appena 5 secondi, quelli che corrono tra il punteggio di 128,20 realizzato da Zanoni nella prima strepitosa manche che gli è valsa anche il nuovo record della gara e il 133,22 fissato dal varesino nella seconda.

 

Pronostici rispettati, dato che il campione uscente Zandonà ha lasciato libero il campo, scegliendo di presentarsi ai piedi del Bondone con la sua nuova Fiat 500 motorizzata Hayabusa, una vettura che necessita ancora di molto lavoro per essere ottimizzata e che ha affrontato due sole manche per un problema ad una sospensione.

 

Il vincitore Zanoni, come accennato, ha piazzato il colpo vincente nella prima delle tre salite disponibili e poi ha atteso le mosse degli avversari, che si sono migliorati, ma non sono riusciti a superarlo. Il veronese non è salito nella seconda prova, per risolvere dei problemi tecnici, mentre nella terza ha realizzato un buon 130,12, che gli sarebbe valso comunque il successo, dato che Piotti ha realizzato un 133,63 nella prima manche e un 133,22 nella seconda.

 

 

(La gara di Daniele Cristofaro)

 

Il fuoriclasse varesino ha ovviamente pagato dazio al proprio noviziato sulle strade trentine e nella terza prova ha anche grattato la fiancata sinistra nel tentativo di avere la meglio, ma quando non si conosce un tracciato tutto diventa più difficile. La sua seconda piazza vale comunque moltissimo, così come la terza del romagnolo Daniele Ravaioli (prototipo Vst), che ha così bissato il bronzo del 2015.

 

A tenere alto l’onore dei piloti trentini ci ha pensato Thomas Pedrini (Radical Pro Sport), che ha conquistato la quarta piazza. Quinto posto per un altro volto nuovo di questa gara, il torinese Luca Veldorale (135,41 nella prima ascesa), velocissimo con la sua A112 Kawasaki, seguito dall’altoatesino Roman Gurschler su Fiat 500 Hayabusa (139,73 nell’ultima salita), dal compagno di squadra Markus Gasser su Radical SR4 (140,76), da Emanuele Traina su Alba Sport Spr 02 (143,47), da Giacomo Giovanni Gozzi su Radical Sr4 (143,57) e da Marco Riboni su Fiat 127 (145,91). Undicesimo posto per Daniele Cristofaro (Qui tutte le classifiche).

 

In quanto ai gruppi, Zanoni ha vinto nell’E2-SS, Piotti nell’E2-SC, Veldorale dell’E2-SH, Riboni nell’E1, Matteo Togn (Volkswagen Golf Gti) nel gruppo S, Dennys Adami (Bmw M3) nel gruppo N, Alfonso Dalsass nel gruppo A. Curiosità ha riscosso anche la vettura elettrica portata alla slalom dagli studenti della Facoltà di ingegneria dell’E-Agle Trento Racing Team, chiamata Chimera evoluzione, una prima volta in salita per tutti loro. Le vettura guidata da Davide Farina è salita fuori gara prima delle vetture iscritte nelle tre manche ufficiali.

(La Chimera Evoluzione - foto di Andrea Dalmonech)

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