Contenuto sponsorizzato

Coronavirus, il Giovo annuncia il ritiro dal campionato: ''Impossibile allenarsi e disputare partite in modo responsabile, tranquillo e sereno''

I vertici societari hanno preso atto della difficile situazione legata all'epidemia coronavirus. "Tutti coloro che amano il calcio e lo praticano a livello di puro volontariato con dei sacrifici immensi (ancora maggiori in questa stagione), possono immaginare quanto difficile e sofferta sia stata questa decisione. Il calcio dilettantistico deve oggi passare in secondo piano"

Di Luca Andreazza - 29 settembre 2020 - 13:41

GIOVO. Passo indietro del Giovo che abbandona l'attività sportiva per questa stagione 2020/21. Il campionato provinciale di Seconda categoria perde quindi una squadra. "La motivazione principale - si legge nella nota - è l'impossibilità di continuare ad allenarsi e disputare partite in modo responsabile, tranquillo e sereno in un periodo dove i contagi da Covid-19 stanno progressivamente aumentando. La decisione migliore per tutelare i propri tesserati e le persone: il calcio dilettantistico deve oggi passare in secondo piano".

 

Una decisione maturata nella serata di ieri, lunedì 28 settembre, i vertici societari hanno preso atto della difficile situazione legata all'epidemia coronavirus e così si è sfilata. "L'Unione sportiva Giovo - prosegue la nota - ha deciso di ritirare la propria squadra dal campionato provinciale di Seconda categoria e di non partecipare più ad alcuna attività sportiva, ufficiale e non ufficiale, per la stagione in corso".

 

Sono state settimane complicate per l'evoluzione dell'emergenza coronavirus in Trentino. Sono stati scoperti diversi casi a Giovo e contestualmente sono state rinviate anche le partite contro Cornacci e Mattarello per la positività di alcuni tesserati. Una situazione delicata che ha portato la società a compiere un passo indietro per questa stagione. 

 

"La decisione ha come motivazione principale l’impossibilità di continuare ad allenarsi e disputare partite in modo responsabile, tranquillo e sereno in un periodo dove i contagi da Covid-19 stanno progressivamente aumentando. Questo, nonostante l’implementazione dei protocolli federali per la prevenzione del contagio".

 

Un'assunzione di responsabilità per cercare di fare la propria parte nel fronteggiare l'epidemia e contestualmente salvaguardare tutti quei cittadini che ruotano intorno alla società sportiva. "L’associazione ritiene che, in un periodo come questo, la decisione migliore per tutelare i propri tesserati e le persone collegate sia quella di sospendere l’attività calcistica, nella convinzione che il calcio dilettantistico debba oggi passare in secondo piano".

 

Una scelta non facile e la richiesta del Giovo è quella che venga rispettata. La volontà poi è naturalmente quella di ripresentarsi ai nastri di partenza della prossima stagione.

 

"Tutti coloro che amano il calcio e lo praticano a livello di puro volontariato con dei sacrifici immensi (ancora maggiori in questa stagione), possono immaginare quanto difficile e sofferta sia stata questa decisione. L’Unione sportiva Giovo rispetta al massimo grado la decisione della Federazione e delle altre società di continuare l’attività sportiva per la stagione in corso, ma chiede che lo stesso rispetto venga portato anche a questa scelta. La speranza, e l’auspicio, è ovviamente quello di rivedersi al più presto in campo", conclude la nota.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 22 ottobre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

23 ottobre - 05:01

Le incertezze sono enormi e probabilmente tutto resta sul tavolo, un vertice di presidente e assessore per riconoscere l'autonomia decisionale dei territori. L'unico contributo della Provincia è quello di impostare un protocollo sanitario che stabilisca le modalità di organizzazione degli eventi da firmare

22 ottobre - 19:56

Sono stati, purtroppo, comunicati 3 decessi tra Trento, Baselga di Pinè e Ville d'Anaunia: 17 morti in 13 giorni e 18 vittime in questa seconda ondata di Covid-19. Il bilancio complessivo è di 7.649 casi e 488 decessi in Trentino da inizio emergenza

22 ottobre - 18:32

Il presidente della Provincia di Trento è parso ancora ottimista anche se rispetto a qualche giorno fa ha ammesso che qualche preoccupazione c'è. Ma sui ''pochi'' contagi nelle scuole (che pure in pochi giorni hanno raddoppiato le classi in quarantena) la responsabilità ha spiegato che è delle attività extrascolastiche: ''Questo è un tema. Stiamo riflettendo con l'Apss''

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato