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Trento
01 febbraio | 22:21

Basket Eurocup, la difesa regge ma niente impresa con l'Hapoel, Molin: "Bene i primi 20 minuti, poi perso fiducia". PAGELLE

Convince la difesa, che nulla può tuttavia contro la fisicità dell'ex Sassari Onuaku, autore di 22 punti. Bene Atkins (15 punti) e Lockett, malissimo Udom. Molin: "Abbiamo giocato bene i primi due quarti ma poi siamo calati"

Basket Eurocup, la difesa regge ma niente impresa con l'Hapoel, Molin: "Bene i primi 20 minuti, poi perso fiducia"
di Federico Holneider

TRENTO. Nulla da fare anche nella gara di ritorno contro l'Hapoel Tel Aviv, che ottiene la vittoria anche alla BLM Group Arena davanti a un foltissimo gruppo di tifosi ospiti. Non sfigurano tuttavia i ragazzi allenati da coach Molin, come successe all'andata, e per due quarti riescono a limitare le offensive degli israeliani per poi cedere il passo solo nella seconda frazione.

 

Partita a due facce per coach Lele Molin: "Credo che abbiamo giocato bene i primi due quarti, facendo bene quello che ci eravamo proposti di fare, rallentando le loro transizioni e negando buoni tiri. Nella seconda parte non abbiamo aggiunto energia per rispondere alla loro forza. Nella seconda parte abbiamo sprecato tiri buoni tirando 0/11 da tre e quando l'Hapoel è andata in vantaggio siamo calati e abbiamo perso fiducia".

 

LE PAGELLE

 

MORINA - N.E

CONTI 6.5: non lo si potrà definire certo protagonista , ma è essenziale nel garantire continuità difensiva alla sua squadra

SPAGNOLO 6: mentalmente c’è e parte a razzo, poi cala col passare dei minuti. Le palle perse condizionano la sua valutazione in negativo.

FORRAY 6: il suo apporto alla gara lo da sempre e non passa mai in sordina. 

FLACCADORI 6.5: la squadra appare maggiormente in salute quando riesce a limitare le palle perse come questa sera. Si gioca bene le sue carte anche se non riesce a trovare il tiro dall’arco. 

UDOM 4: la sua è l’unica prestazione negativa in una gara comunque positiva in termini di prestazione generale. Non riesce a mettere in mostra nulla ed è ormai noto il suo calo puramente psicologico che lo condizione oltremodo, specie considerando quanto era riuscito a mettere in mostra a inizio stagione.

DELL’ANNA - N.E.

LADURNER 6: si vede molto di più a rimbalzo ma, vuoi per i dettami del coach, è poco presente nel pitturato e predilige un tiro dalla distanza che non sempre è efficace

GRAZULIS 6: fatica tanto a trovare punti essenziali ma resta un elemento chiave per lottare sotto la planche

ATKINS 7: letale in post basso nonostante abbia davanti a se una montagna quale è Onuaku, che infatti gliela fa pagare con gli interessi nell’altra metà campo.

CALAMITA - N.E. 

LOCKETT 6.5: riesce nell’impresa di limitare uno dei migliori attacchi della competizione, meno lucido in fase offensiva.

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