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Trento
15 gennaio | 20:16

Basket Serie A, per l'Aquila scivolone in casa contro Reggio ultima in classifica. LA CRONACA

I trentini escono sconfitti 68-84 dalla sfida casalinga contro gli emiliani di Andrea Cinciarini che domina con 17 assist. A nulla servono le triple di Crawford per Trento, che va sotto anche di venti punti, e il tentativo disperato di riacciuffare la gara sul finale.

di Federico Holneider

TRENTO. L’Aquila sblocca il risultato al primo possesso con Crawford ma va subito in affanno, complice la buona difesa emiliana che riesce addirittura a ribaltare il campo e ad andare a segno con  continuità per merito di uno scatenato Hopkins. Il timeout di Molin serve per mescolare le carte con l’ingresso di Forray e Spagnolo, quest’ultimo che con un assist prelibato per il capitano mette fine al parziale di 0-9. L’aquila però persevera nella confusione più totale e Olisevicius ne approfitta più di una volta. I bianconeri rispondono con le triple in serie di Udom e Forray, ma i continui raddoppi su Cinciarini sembrano non portare i frutti sperati. Il primo quarto va quindi a referto con l’aquila sotto di dieci lunghezze.

 

I ragazzi di coach Molin riacquistano fiducia e lo sforzo a rimbalzo di Atkins e Lockett contribuisce a ridurre lo svantaggio nei primi minuti del secondo quarto. A mettere i bastoni fra le ruote ai trentini è il veterano Andrea Cinciarini, vero e proprio rompicapo per la difesa che non riesce a raddoppiarlo efficacemente. Crawford segna tre triple importanti, a tasso di difficoltà crescente, per restare in gara. Non riesce a fare lo stesso Spagnolo, per il quale il diametro del canestro sembra restringersi ad ogni tiro. Intanto Reggio non accenna a fermarsi e risponde colpo su colpo allargando il divario, tanto che le squadre vanno a riposo sul 33-47

 

Reggio Emilia appare in stato di grazia e Cinciarini continua il suo show personale anche nella seconda frazione. Dopo l’ennesimo tiro complicato subito allo scadere dei ventiquattro secondi e con il risultato che sprofonda a -21, Molin non può fare altro che chiamare timeout. Crawford recupera due palloni e il secondo lo va a schiacciare in contropiede, ma a spegnere gli entusiasmi ci si mette il gioco da quattro punti di Vitali. Piove sul bagnato quando Forray rimedia il quarto fallo con ancora due minuti da giocare nel terzo quarto, che lo costringono a una difesa più soft. Gli aquilotti trovano in Grazulis un’arma per provare a scoperchiare la difesa emiliana grazie ai sette punti in fila e una stoppata che riducono il solco creatosi fin qui tra le due squadre. Flaccadori sulla sirena di fine quarto riaccende le speranze di Trento con il tabellino che segna 49-64

 

Nell’ultimo quarto sale l’intensità della gara e Reggio va in difficoltà. Si sblocca così anche Spagnolo, fin lì 0/9 al tiro. Cinciarini lascia partire una tripla pesante a cui risponde il canestro buono più fallo di Flaccadori. A metà quarto Trento è sotto di sole otto lunghezze ma alcune scelte discutibili da qui in poi vanificano gli estremi tentativi di riacciuffare la gara, con Reggio Emilia che trova la quarta vittoria in campionato.

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