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| 03 set 2023 | 15:50

Dalla gestione delle trasferte ai servizi verso i giovani, accordo tra società di Trento del rugby e del calcio femminile: "Guardiamo alla crescita del movimento sportivo"

Le società del Rugby Trento e del Trento Calcio Femminile unite all'insegna della cooperazione: firmata una collaborazione per lanciare uno sguardo condiviso al futuro volto alla crescita dei rispettivi movimenti sportivi e per garantire sempre più strumenti e possibilità ai propri tesserati

Dalla gestione delle trasferte ai servizi verso i giovani, accordo tra società di Trento del rugby e del calcio femminile
di Redazione

TRENTO. Accordo tra le società Trento Calcio Femminile e Rugby Trento. Una collaborazione per lanciare un progetto comune nell'ottica della crescita dei rispettivi movimenti sportivi attraverso un confronto per trovare soluzioni e sinergie con l'obiettivo di garantire sempre più strumenti alle atlete e agli atleti, ma anche per fronteggiare insieme le difficoltà operative e organizzative.

 

"Questa collaborazione è interessante e stimolante - commenta Luca Della Sala, presidente del Rugby Trento - nasce da un confronto in cui entrambe le realtà si sono chieste cosa si aspettano dal futuro, alla luce della reciproca volontà di far crescere i rispettivi movimenti sportivi. Abbiamo scoperto che, nonostante le differenze, abbiamo tante cose in comune: soprattutto l’obiettivo comune di voler far crescere i nostri atleti e atlete non solo dal punto di vista sportivo ma anche sul piano sociale e culturale. Abbiamo compreso che era necessario iniziare a lavorare per condividere non solo le problematiche ma soprattutto gli atteggiamenti e le necessità che le due società hanno, a partire dai trasporti o dal poter valutare l’allargamento delle varie nostre attività ad altre realtà sportive che in questo momento vivono le stesse difficoltà e hanno le medesime esigenze, nell’ottica di una complementarità”.

 

Nello specifico, l’accordo prevede una collaborazione nei seguenti ambiti: la gestione della logistica in occasione delle rispettive trasferte e ritiri, con particolare attenzione ad individuare le migliori soluzioni per i trasporti, l’alloggio e tutti i servizi da attivare in tali occasioni; la gestione dei servizi congiunti anche per gli allenamenti delle rispettive selezioni giovanili; l’individuazione e la contrattualizzazione del personale sanitario adibito al soccorso e la presenza di ambulanze durante le rispettive manifestazioni sportive; l’individuazione di collaborazioni in ambito di medicina sportiva e fisioterapia; l’ottimizzazione delle rispettive aree comunicazione; l’organizzazione di iniziative comuni, anche pubbliche, volte a promuovere le rispettive realtà e i loro valori; l’acquisto di attrezzature e dell’abbigliamento sportivo; scambi tecnici e di formazione teorica tra i rispettivi staff; la condivisione di figure appartenenti ai rispettivi staff; l’organizzazione di momenti formativi volti all’educazione sportiva per i rispettivi tesserati ma anche aperti ad altre realtà; la gestione condivisa degli spazi sportivi; la ricerca di soluzione per i servizi di biglietteria e steward in occasione delle partite; ricerca di soluzioni per la gestione di servizi e consulenze in area contabile; ricerca di opportunità condivise in ambito di sostegno economico.

 

"Sia il Rugby Trento che affronta un campionato nazionale di Serie B, sia il Trento calcio Femminile dopo le sfide impegnative affrontate, dal punto di vista sportivo, operativo e organizzativo, in questi anni, si sono resi conto che da soli si fa fatica", dice Luca Maurina, presidente del Trento calcio femminile. "Il nostro è un ambiente che deve diventare sempre più professionale, pur non essendo professionistico: per questo la chiave è la cooperazione, che potrà coinvolgere anche altre realtà che via via, con molta libertà, vorranno affiancarsi a noi nell’ottica di sfruttare le sinergie, pur preservando le proprie caratteristiche e le proprie peculiarità. Con il Rugby Trento, pur al netto delle differenze tra gli sport, abbiamo subito trovato una grande identità di valori e di vedute. Da qui il punto di partenza per poter fornire ai nostri atleti e atlete sempre più strumenti per poter svolgere al meglio la loro attività sportiva”.

 

Le società sottolineano come tale accordo non deve intendersi come esclusivo, ma può essere estendibile anche alle altre realtà e società sportive che ne condividessero lo spirito e le necessità, facendo della cooperazione la chiave per tendere sempre di più ad un livello professionale condiviso, pur mantenendo le proprie caratteristiche e peculiarità.

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