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Belluno
05 luglio | 18:47

“Donne, sport e giovani campioni delle Dolomiti”: il dibattito di Borca di Cadore. Sul palco Stefania Constantini, campionessa olimpica di curling a Pechino

Con la fuoriclasse del curling, che due anni fa in Cina ha vinto il titolo olimpico in coppia con il trentino Amos Mosaner, gli altri relatori della serata sono stati l'ex sciatore e oggi commentatore Silvano Varettoni, l'ex pattinatrice Tite Togni, il coach di boxe Salvatore Staiano e Leonardo Parodi, campione regionale di Gym Boxe, entrambi tesserati con la Fight Academy Belluno

BORCA DI CADORE. Continua la rassegna, in veste estiva, de “Le nuove Dolomiti”: nella sala congressi dell'hotel "Boite", nel villaggio ex Eni di Borca di Cadore, è andato in scena in dibattito dal titolo “Donne, sport e giovani campioni delle Dolomiti”.

 

Ad aprire la serata è stato il direttore della struttura Francesco Accardo che ha ricordato come lo stesso villaggio fosse luogo dove i bambini ed i giovani praticavano sport anche nel periodo invernale grazie ad uno skilift che era presente su di un declivio naturale, che dalla chiesa scendeva verso la base del villaggio, tutt'ora visibile nelle fotografie presenti nella rassegna stampa conservata nell'hotel.

 

La parola è poi passata a Silvano Varettoni, ex sciatore alpino ed oggi commentatore sportivo per Eurosport per le gare di Coppa del Mondo di sci alpino oltre che trail runner, che ha voluto porre l’attenzione sullo sport come strumento utile a formare il carattere di una persona, crearle la motivazione, indicare un metodo per porsi degli obiettivi da raggiungere ed arrivare al loro raggiungimento ma anche un mezzo per imparare a conciliare studio e pratica sportiva.

 

"Consiglio a tutti i ragazzi e i giovani di praticare sport - queste le sue parole - procedendo per step e cominciando a vedere lo sport come un’occasione di socialità e un modo per imparare a stare insieme per poi, in un’età più avanzata, lasciare spazio alla professionalità ed alla competitività”.

 

Parlando poi del trail running ha riferito come gare tipo la Lavaredo Ultra Trail, che vede il percorso più lungo di 120 km, dia la possibilità di “sudarti il traguardo” ed essere un’occasione di confronto con sé stessi; pensiero condiviso anche da Tite Togni, ex agonistica di pattinaggio artistico su ghiaccio ed ora insegnante di yoga nel mondo podistico, che ha parlato di come lo sport sia un modo per misurarsi, studiarsi, migliorare sé stessi ed il proprio corpo, diventando una pratica meditativa equivalente allo yoga, “facendoti evolvere e capire come sei” e mettendo di fatto in pratica la mindfulness.

 

A Stefania Constantini, campionessa di curling e medaglia d’oro alle Olimpiadi di Pechino, il compito di raccontare cosa vuol dire vivere e vincere un'oro nella rassegna a Cinque Cerchi.

 

"Vincere un oro olimpico - ha raccontato - è un’emozione impossibile da raccontare, perché durante le gare siamo concentrati su quello che stiamo facendo e ci isoliamo dal mondo esterno e da chi ci guarda da casa. Solo a cose fatte abbiamo preso seriamente consapevolezza di quello che è successo perché, arrivati alla semifinale, a sorpresa, ci hanno fatto fare un collegamento con i nostri familiari, miei e del mio compagno di squadra, e solo li abbiamo realizzato dove eravamo arrivati. Tra l’altro, nell’ambiente sportivo, siamo tutti atleti che lavorano su sé stessi da una vita quindi la differenza la fa proprio l’approccio mentale che ognuno di noi applica e che può determinare o meno la vittoria a cui aspiriamo tutti dopo un lavoro di anni e di sacrifici che danno ancora più valore al risultato”.

 

Buttando poi lo sguardo alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 la stessa Stefania ha dichiarato come giocare in casa sarà un’emozione particolare ma sarà molto difficile isolarsi e concentrarsi sulle gare anche se poter provare la pista al palaghiaccio, già in fase di preparazione sicuramente, rappresenta certamente un aiuto.

 

L’ultima esperienza sportiva è stata descritta dal coach Salvatore Staiano e Leonardo Parodi, campione regionale di Gym Boxe, entrambi tesserati con la Fight Academy Belluno, che hanno posto l’attenzione sul fatto che lo sport sia un'occasione per lavorare sulla propria autostima, per tenersi in forma ma anche per imparare a relazionarsi con gli altri oltre ad imparare la disciplina e la costanza e dedizione per un progetto.

 

Da qui è scaturita l’importanza, secondo Staiano, di fare con costanza progetti sportivi nelle scuole di tutti i livelli, proprio come lui stesso fa, per "usare" lo sport come modello di relazioni, socialità e motivazione tra i giovani.

 

In tal senso anche Tite Togni ha dichiarato come le ore dedicate all’educazione fisica sarebbero da aumentare così come, secondo Stefania Constantini, dovrebbe crescere il numero di strutture sportive di modo da dare opportunità alle nuove generazioni di potersi cimentare in qualsiasi sport si voglia: “Se si guarda al curling in Italia è presente solo a Cortina, Cembra, Pinerolo e poco a Milano e Bormio e questa poca presenza, e solo al nord, limita molto l’adesione di nuovi ragazzi a questa pratica”.

 

Anche Parodi ha dichiarato come lo sport possa essere un modo per rimanere sul proprio territorio ma solo se le discipline possono disporre di strutture adeguate.

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