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Trento
06 luglio | 10:40

“Il nuovo palazzetto soluzione di tanti problemi”. Panetta vuole accelerare sull'Arena del destra Adige: “Aquila Basket e Trentino Volley facciano un passo avanti”

Il nuovo palazzetto nella zona dell'ex Italcementi: per l'assessore allo sport del Comune di Trento Salvatore Panetta, è quella la struttura che "sblocca" la necessità di trovare nuovi spazi per lo sport cittadino. "Ma è il momento di accelerare: Aquila Basket e Trentino Volley diano segnali chiari"

“Il nuovo palazzetto soluzione di tanti problemi”
di MOb

TRENTO. L’assessore allo sport del Comune di Trento, Salvatore Panetta, ha una dote, tra le tante. È diretto e particolarmente schietto. Dopo le parole dei presidenti delle federazioni trentine di basket e volley (QUI L’ARTICOLO) è proprio lui a prendere la parola sulla questione delle palestre e delle strutture sportive della città. Una città che per rimanere tra le eccellenze italiane per numeri di tesserati e società sportive ha bisogno più che mai di investimenti e “visione”. E Panetta non si tira indietro, anzi: rilancia l'andatura, invitando anzi le parti in causa ad accelerare sul fronte della nuova Arena, il progetto in destra Adige (la zona scelta sarebbe quella dell'ex Italcementi) che potrebbe dare una nuova casa ad eccellenze di sport cittadino come Aquila Basket e Trentino Volley, ma anche diventare la soluzione di tanti altri problemi, piccoli e grandi. 

 

Assessore Panetta, a proposito di investimenti, partiamo dai lavori già avviati alle strutture esistenti.

“Intanto ci terrei a dire che siamo una città che sullo sport e sugli impianti sportivi investe, progetta e crede tantissimo. Basti pensare ai tanti lavori in azione in queste settimane. C’è il centro sportivo Manazzon dove proseguono i cantieri e andranno avanti almeno fino al 2026; al PalaTrento una volta conclusa la Trentino Basket Cup con protagonista la nazionale azzurra sono partiti i lavori per il rifacimento della pavimentazione e per le migliorie all’impianto audio della struttura; e in più sempre all’arena in via Fersina verranno sistemati alcuni spazi come quello della palestra per i pesi. Ma non solo: c’è lo stadio Briamasco dove ci sarà il nuovo sintetico e altri interventi; il campo da baseball e cricket dove saranno creati tre tunnel di battuta per gli allenamenti; ci sono le migliorie al centro di Trento nord a Gardolo  con il nuovo ingresso al lido esterno direttamente dal parcheggio”.

 

Un elenco infinito.

“Ora abbiamo pronti nuovi interventi per altri 5/6 milioni di euro di spesa, un piano che sarà presentato presto in giunta, commissione e consiglio. Insomma, non si dica che questa amministrazione si tira indietro sul fronte dei finanziamenti allo sport”.

 

Le palestre sono tante, ma le società tantissime: la situazione è sotto controllo?

“La fame di spazi è tanta, avvertiamo questo sentimento e questa esigenza. Il nostro approccio ai problemi è sempre lo stesso: lavorare per prevenirli, per anticipare i trend che vediamo nascere nel tessuto cittadino. Lo sport non fa eccezione. Ecco perché, mi permetto di dire, credo che la soluzione a questi problemi di spazio potremmo averla già trovata. Ora però è il momento di mettere a terra quei progetti e quelle intuizioni”.

 

Il nuovo palazzetto, insomma.

“Sì, la nuova arena in destra Adige. Su quella struttura, così come sullo stadio di calcio a San Vincenzo, l’urgenza è alta. Bisogna accelerare. Non c’è altro da dire. Bisogna accelerare con l’iter della nuova arena: una questione di comune e provincia, certo, ma a questo punto è fondamentale che a fare un deciso passo in avanti siano i privati, intesi come le due società sportive di riferimento della città, Aquila Basket e Trentino Volley. Anzi, colgo l’occasione per mandare un messaggio forte proprio a loro: fatevi avanti, portiamo avanti questo ben progetto, mettiamo soluzioni nero su bianco. Mi rendo conto che la sto facendo facile, perché i costi sono importanti e non ho io la regia, ma credo sia fondamentale lavorare per dare alle nostre società importanti una casa degna di loro. E attenzione, il complesso Poli sorto a Trento nord lo dimostra: in 3-4 anni una grande struttura si può realizzare, se si vuole. Che oltre ad essere il riferimento del grande sport trentino potrebbe diventare anche sede di eventi di cultura, musica e spettacoli, una struttura ‘viva’ per 12 mesi all’anno”.

 

Una soluzione non solo per basket e volley quindi. Ma per la città nel suo complesso.

“Sì, esatto. Avere una nuova arena, moderna e polifunzionale, sarebbe un fenomenale toccasana per tutta la città: trasformerebbe l’attuale palazzetto, magari ripensato nella sua conformazione, in uno spazio di altissimo livello per l’attività di tutte le società sportive della città e innescherebbe un virtuoso meccanismo di riutilizzo degli spazi palestra dell’intera città. Sarebbe un sogno di fine legislatura avere tutto pronto per partire: un sogno ambizioso, ma tutt’altro che irrealizzabile se ci sarà da parte di tutti la volontà di fare un passo in avanti”.

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