Impresa compiuta: il paratleta trentino Alessandro Colombo scala ''l'Everest'' correndo sul Monte di Mezzocorona
Si è concluso felicemente il tentativo di Everesting Challenge iniziato ieri mattina alle 11 dal campione che negli anni '90 si visto amputare parte di una gamba dopo un incidente stradale e poi si è sottoposto a un secondo intervento chirurgico (due anni fa) per ristabilire un equilibrio psico - fisiologico capace di permettergli di ritornare alla vita. L'impresa si è conclusa alle 5.53 di stamani quando si è chiusa la 14.a ascesa ed ha raggiunto gli 8.960 metri di salita

TRENTO. Ce l'ha fatta: come un navigato alpinista alle prime luci del giorno il paratleta trentino Alessandro Colombo ha lanciato l’ultima decisiva “ascesa all’Everest” completando all’alba gli ultimi 640 metri della salita tra la stazione a valle e a monte della Funivia di Mezzocorona. La vetta è stata raggiunta e superata alle 5.53 di stamani quando si è chiusa la 14.a ascesa superando gli 8.960 metri di salita.
Si è, quindi, concluso felicemente il tentativo di Everesting Challenge iniziato ieri mattina alle 11 dal campione che negli anni '90 si visto amputare parte di una gamba dopo un incidente stradale e poi si è sottoposto a un secondo intervento chirurgico (due anni fa) per ristabilire un equilibrio psico - fisiologico capace di permettergli di ritornare alla vita e chiudere un periodo mentalmente travagliato perché caratterizzato da dolori fisici costanti, tali da limitargli la sua vita normale.
“Una operazione chirurgica non facile sul piano sanitario e per di più legata a pesanti risvolti psicologici, arrivata dopo un intenso periodo di incontri e di confronti – spiegano Alessandro Colombo e il chirurgo Alexander Gardetto, direttore sanitario Clinica Brixsana, che lo ha operato a Bressanone -. Con il progetto giunto a positiva conclusione mi impegnerò per mettere la mia esperienza a disposizione di chi è vittima di incidenti agli arti”.
E quanto fatto tra ieri e oggi può servire sicuramente da esempio e da incentivo per chiunque. Commovente l’ultima salita che ha visto Alessandro accompagnato dalla compagna Anna e da Daniele Cappelletti che già detiene il record assoluto dell’Everesting messo a segno proprio a Mezzocorona il 19-20 ottobre 2020 con 21.720 metri di dislivello superati nell’arco delle 24 ore. Forse il momento più complicato dell’impresa perché alla stanchezza fisica si è aggiunta qualche difficoltà funzionale all’arto sinistro, quello amputato. E poi con il sorgere del sole il cielo si è tinto di azzurro con sfumature rosa e l’energia è tornata. “Mi è venuto il groppo alla gola – commenta nel piazzale della Funivia ad impresa conclusa – e mi sono scese le lacrime. Di colpo ho visto scorrere davanti agli occhi tutti questi anni, gli sforzi fatti, le persone che hanno creduto in me. Spero di aver lanciato un sasso nello stagno e un messaggio significativo: la tua vita dipende dalle tue decisioni indipendentemente da cosa di accade”.
Il Campione si è quindi fermato in quota e alle 10.30 è arrivato nel piazzale della Funivia del Monte di Mezzocorona per il controllo antidoping. Poi la cerimonia e gli applausi con le realtà che hanno contribuito alla riuscita dell’impresa seguita dal Guinness Club 92 Trento - con il presidente Giovanni Groff e lo staff composto da Livio Guidolin, Liberio Furlini e Gianni Peder – e da Olympia Sport Media 2026 Trentino – Alto Adige Sud Tirol che riunisce i 70 giornalisti olimpici del Trentino Alto Adige. Ad accogliere Colombo vi erano il medico chirurgo altoatesino Alexander Gardetto, Giulio Sergio Roi (Università di Bologna medicina dello Sport e dell'esercizio fisico) che ha lo ha seguito durante tutta l’impresa, Mattia Hauser sindaco di Mezzocorona con l’assessore Matteo Permer, Massimo Bernardoni presidente del Comitato italiano paraolimpico del Trentino Alto Adige.
Sono state centinaia e centinaia le persone giunte nel piazzale della funivia per sostenere Alessandro. Giulio Sergio Roi, che segue Alessandro nell’impegnativa prova assieme allo staff del Cerism di Rovereto, non ha dovuto fare gli straordinari: i parametri fisiologici dell’atleta paralimpico sono rimasti perfettamente in linea con il programma tecnico stilato alla vigilia. Lo sforzo nella salita si aggira attorno al 70-75% del suo potenziale mentre i battiti si aggirano attorno ai 145 al minuto dopo aver raggiunto i 155 nella prima salita.














