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Trento
23 gennaio | 15:25

Jannik Sinner è semplicemente spaziale e vola in semifinale all'Australian Open. Piegato Rublev in tre set (6-4, 7-6, 6-3). Venerdì sfida a Djokovic

Più forte di un'attesa assurda e spasmodica (il match doveva iniziare alle 20.15 ora australiana e, invece, è stato posticipato alle 22.40), più forte di un dolore addominale che ha fatto temere il peggio a metà del secondo set, più forte di Rublev. Adesso proverà a rompere l'egemonia di sua maestà Djokovic

Jannik Sinner è semplicemente spaziale e vola in semifinale all'Australian Open

MELBOURNE. Più forte di un'attesa assurda e spasmodica (il match doveva iniziare alle 20.15 ora australiana e, invece, è stato posticipato alle 22.40), più forte di un dolore addominale che ha fatto temere il peggio a metà del secondo set, più forte di Rublev.

Jannik Sinner è spaziale: l'azzurro supera in tre set (6-4, 7-6, 6-3) il russo, numero 5 al mondo che in classifica segue proprio il 22 di Sesto e conquista - per la prima volta in carriera - la semifinale degli Australian Open.

 

Venerdì il fuoriclasse altoatesino andrà a caccia della finalissima cercando d'interrompere l'egemonia di Nole Djokovic, che ha eliminato in quattro set lo statunitense Fritz.

 

Rublev tiene il servizio, Sinner risponde subito chiudendo con un ace. Il russo spinge forte e va subito "al limite" per reggere l'impatto con l'altoatesino: 2-1 Rublev. Nel quarto game potrebbe arrivare la prima svolta del set: Sinner va sotto 15-40 ma dimostra di avere sangue freddo, prima accorciando con un'eccellente "seconda" e poi piazzando l'ace. Un altro ace per ristabilire la parità: 2-2.

 

Dal possibile break subìto alla fuga: l'azzurro picchia fortissimo sul servizio di Rublev che spedisce tre dritti in rete. Lo "scherzo" è servito: sette punti di fila per il 22enne di Sesto che va 4-2. Il russo resta nel match (3-4), Sinner tiene il servizio, chiudendo con un ace "di seconda" eccezionale. Il numero 5 al mondo accorcia ancora (4-5), ma al primo tentativo Jannik non fa sconti: 6-4 e primo parziale in cascina.

 

Si torna in campo e il russo gioca meglio, andando avanti, ma è subito parità (1-1). Sinner guadagna due break point nel terzo game: Rublev piazza due ace e altri due punti, senza più sbagliare (2-1). L'avversario dell'azzurro ha due palle break: sbaglia il dritto di un centimetro e poi arriva l'ace di Jannik (2-2). Nel quinto gioco da 0-30 l'altoatesino va 40-30 con il break point a disposizione, poi Rublev rientra e tiene il servizio.

 

Poi ecco il game nel quale Sinner inizia ad accusare il problema fisico agli addominali: continua a toccarsi il lato destro, allunga le braccia per fare stretching, muove il collo. Guarda insistentemente l'angolo con smorfie di dolore: annulla un break point con un ace e poi è ancora letale in battuta: 3-3. Rublev torna avanti (4-3), ma il 22enne di Sesto non molla: va sotto con break point a favore del russo, ma poi due ace "dei suoi" gli permettono d'impattare: 4-4.

 

Il russo tiene il servizio senza problemi, poi Sinner deve lottare per non cedere il set: torna il "pugnetto" dei tempi migliori, annulla due palle break e impatta (5-5). Entrambi non sbagliano e si arriva al tie break: nel game decisivo è botta è risposta (1-1), poi devastante allungo del moscovita che si porta sul 5-1 e ipoteca il set.

 

Finita? Ma no, perché dai fuoriclasse non si sa mai cosa attendersi. E, allora, l'altoatesino guarda fisso negli occhi l'avversario e comincia a farlo correre in modalità tergicristallo. Il risultato? Sei, dicasi sei, punti di fila e clamorosa vittoria 7-5 nel tie break. con esultanza rabbiosa di Jannik.

 

Durante il cambio campo Rublev non si dà pace e continua a ripetere "cinque a uno, ero cinque a uno". Al ritorno in campo il russo sembra non accusare il colpo inizialmente: si va sul 2-2 con Sinner che annulla due palle break nel terzo game. L'altoatesino va avanti (3-2), poi ecco la "spallata" all'incontro: il moscovita serve e va sul 40-15, poi però l'azzurro indossa il mantello, piazza quattro punti di fila di pura intelligenza e piazza il break.

 

Il match, di fatto, termina qui: Sinner tiene il servizio, Rublev prova a restare agganciato, ma nel nono game del terzo set non c'è storia. Gioco, partita, incontro: Sinner, per la seconda volta in carriera, conquista la semifinale di un torneo del Grande Slam, dopo Wimbledon 2023.

 

Se serviva, ecco un'ulteriore prova: siamo di fronte ad un fuoriclasse. Che sì, può vincere l'Australian Open.

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