Agli Australian Open Sinner va avanti come uno schiacciasassi: Khachanov è un osso duro, ma il fuoriclasse azzurro s'impone in tre set (6-4 7-5 6-3)
Contro il russo Karen Khachanov, numero 15 al mondo, è stata partita vera, dura, combattutissima dall'inizio a metà del terzo set con il fuoriclasse altoatesino che, ancora una volta, ha dimostrato di possedere un'eccezionale forma fisica e, nei momenti cruciali, ha cambiato marcia, come solo i grandi campioni sanno fare

MELBOURNE. Jannik Sinner vola ai quarti di finale degli Australian Open, dove troverà uno tra Rublev e De Minaur, in campo in questo momento.
Contro il russo Karen Khachanov, numero 15 del ranking (con un ottavo posto come "best"), è stata partita vera, dura, combattutissima dall'inizio a metà del terzo set con il fuoriclasse altoatesino che, ancora una volta, ha dimostrato di possedere un'eccezionale forma fisica.
Per Sinner si tratta del quarto successo "netto", senza perdere nemmeno un set con l'ulteriore riprova che il 22enne di Sesto è diventato un campione: il russo non è nemmeno lontanamente parente degli avversari affrontati nei primi tre turni e serviva una prestazione di altro livello. Ebbene nei brevi momenti di difficoltà (qualcuno stavolta c'è stato) il numero 4 al mondo non ha mai perso la bussola, dimostrandosi glaciale e perfetto nella gestione tecnica ed emotiva del match.
Nel primo set a fare la differenza è subito il break nel terzo game: l'azzurro va addirittura 40-0 e poi chiude a proprio favore, mettendo già alla corde l'avversario. Poi è grande equilibrio ma, nel decimo game, Sinner regala qualche brivido ai suoi tifosi andando sotto 0-30 con Khachanov che non concretizza tre break point e poi viene punito dalla classe e dalla solidità mentale dell'altoatesino, che chiude con un ace dopo 50 minuti.
La partita è di altissimo livello e e nel secondo parziale i due si prendono letteralmente a pallate dall'inizio alla fine, picchiando come fabbri: break Sinner, controbreak Khachanov, grande equilibrio e bordate pazzesche da fondo campo con il 22enne di Sesto che fatica un po' sulla prima di servizio. Nel settimo game salva un paio di palle break. Un altro game a testa poi, dopo uno scambio da 29 colpi vinto dal russo, Sinner annulla il vantaggio con uno schiaffo al volo, conquista il break point e lo chiude con un gran dritto. Alla prima occasione per chiudere il set Sinner non sbaglia: l'ace sigilla il 7-5 e il due a zero in suo favore.
Il doppio vantaggio "gasa" ulteriormente Jannik e spegne un po' il russo, che resta in gara con la forza dei nervi sino al 3-3: poi non c'è più storia con l'azzurro che vuole fare in fretta: break, servizio tenuto a zero e ancora break per il 6-3 che sigilla la quarta vittoria senza perdere set per il fuoriclasse altoatesino, che eguaglia il suo miglior risultato e adesso mette nel mirino la semifinale contro Djokovic.
"E' stata una partita dura - queste le parole di Sinner al termine del match - contro un avversario forte, tosto, che è rimasto "dentro" l'incontro dall'inizio alla fine. Ad un certo punto sembrava una partita di ping pong: tiravamo fortissimo tutti e due. Voglio ringraziare il pubblico per il supporto che anche oggi mi ha supportato. De Minaur o Rublev? Qualsiasi sarà l'avversario arriverò al match con il sorriso".














