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Trento
19 gennaio | 10:21

Sinner è un rullo compressore: travolge Baez (6-0, 6-1, 6-3), lasciando solamente quattro game all'avversario. Negli ottavi troverà il russo Khachanov

Partita senza storia con l'azzurro: troppa la differenza di potenza e tecnica tra i due atleti, con l'azzurro che nei primi due set è assolutamente "ingiocabile". Domenica (orario ancora da definire) sarà sfida al russo, attuale numero 15 del mondo

Sinner è un rullo compressore: travolge Baez (6-0, 6-1, 6-3), lasciando solamente quattro game all'avversario

MELBOURNE. Un rullo compressore.

 

Jannik Sinner spazza via anche l'argentino Sebastian Baez nel terzo turno degli Australian Open dopo una partita completamente a senso unico: alla Margaret Court Arena di Melbourne l'altoatesino s'impone 6-0, 6-1, 6-3 in meno di due ore di gioco, relegando il numero 29 al mondo al semplice ruolo di sparring partner. Nei primi due set il 22enne di Sesto è "ingiocabile", nel terzo alza leggermente il piede dall'acceleratore e lascia tre game all'avversario.

 

Negli ottavi, in programma domenica (orario ancora da definire) l'azzurro troverà il russo Karen Khachanov, numero 15 del ranking (già otto al mondo nel 2019), atleta da prendere con le molle, capace di vincere in carriera un Master 1000 a Parigi - Bercy e dalla grande struttura fisica (1 metro e 98 centimetri), che lo scorso anno raggiunse le semifinali in Australia, prima di essere sconfitto dal greco Tsitsipas, a sua volta superato in finale da Djokovic.

 

Il primo set dura appena 29 minuti: il fuoriclasse altoatesino picchia da ogni posizione, l'argentino deve "inventare" ogni volta il colpo per tenere botta, ma non c'è partita. Finisce 6 a 0 per l'azzurro, che annulla anche tre palle break nel terzo game (unico minuscolo passaggio a vuoto del parziale) e strappa per tre volte il servizio all'avversario, incapace di reggere l'impatto con la furia di Sinner.

 

Al ritorno in campo la musica non cambia: il fenomeno di Sesto tiene il servizio, poi Baez riesce finalmente a muovere il punteggio e impatta. Il pubblico tifa per l'argentino, sperando in un match meno a senso unico, ma continua a non esserci contesa, vista la disparità di potenza e tecnica nelle due metà campo. Due a uno, tre a uno (break), quattro a uno, cinque a uno (break) e, alla prima occasione, Sinner chiude anche stavolta i conti: 6-1 in 32 minuti.

 

L'ultimo parziale è - se così si può dire - il più equilibrato, con Sinner che tiene il servizio e l'argentino che prova a reggere: sul 3 a 2 arriva il primo break firmato dall'azzurro, che poi si "limita" a tenere il servizio. 6-3 il finale in 51 minuti con Jannik che vola agli ottavi.

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