La Red Bull sbarca anche nel ciclismo: ha acquisito il 51% delle quote della Bora Hansgrohe. L'esordio a Tour de France con Primoz Roglic che punta al successo finale
L'obiettivo è quello di "diventare il marchio più attraente". L'azienda austriaca non è abituata a "partecipare": basti pensare alla Formula 1 dove, negli ultimi 14 anni, ha vinto 6 titoli piloti e 6 titoli costruttori, gli ultimi tre dei quali consecutivamente con Max Verstappen. Il gruppo possiede anche 7 squadre di calcio in tutto il mondo

TRENTO. "L'importante è partecipare" recita uno dei più antichi adagi riguardanti il mondo dello sport.
Il motto decoubertiano, però, non vale per tutti, non certo per la Red Bull che, quando decide di entrare in campo, lo fa esclusivamente per eccellere e primeggiare.
Basti pensare alla Formula 1, dove la Red Bull Racing ha conquistato 6 titoli piloti (3 con Sebastian Vettel e gli ultimi 3 con Max Verstappen) e altrettanti titoli costruttori.
L'azienda austriaca, che nel 2022 ha prodotto e venduto qualcosa come 11 miliardi e mezzo di lattine della più popolare bibita energetica, possiede altresì 7 squadre di calcio, dalle più note RB Lipsia (che ha chiuso al quarto posto l'ultima Bundesliga) e Fc Red Bull Salisburgo (10 campionati vinti negli ultimi 11 anni), passando per i New York Red Bulls (Mls), la Red Bull Bragantino (serie A brasiliana), sino al Liefering (serie B austriaca), alla Red Bull Brasil (serie A2 brasiliana) e al Red Bull Nuuk, quest'ultima formazione della Groenlandia.
Senza dimenticare i team di MotoGp, Moto2 e Moto3 e le due squadre di hockey, i Red Bull Salzburg e gli EHC Red Bull München, che militano rispettivamente nei campionati di serie A austriaco e tedesco e i tantissimi eventi organizzati, come le Red Bull Cliff Diving World Series, il circuito mondiale dei tuffi dalle grandi altezze.
Ma non è finita qui, perché la Red Bull è adesso sbarcata ufficialmente anche nel ciclismo, acquisendo il 51% delle quote della Bora Hansgrove, formazione nata nel 2010 e dal 2017 in possesso della licenza Uci Word Tour, che in passato ha annoverato tra le proprie fila il tre volte campione del mondo Peter Sagan, il velocista Sam Bennett e anche il trentino Daniel Oss, fedelissimo gregario del fuoriclasse sloveno.
La Red Bull Bora Hansgrohe sarà dunque al via del Tour de France, che partirà sabato 29 giugno da Firenze, con ambizioni di classifica. E non potrebbe essere altrimenti con lo sloveno Primoz Roglic come capitano, che proverà a "rovinare" i piani del connazionale Tadej Pogacar, già due volte vincitore della Grande Boucle e fresco di successo (anzi, di dominio) al Giro d'Italia.
Il team è di primissimo piano con l'australiano Jai Hindley, vincitore del Giro 2022 e il russo Alexandr Vlasov (4° al Giro 2021 e 5° al Tour 2022) come primi gregari e l'azzurro Matteo Sobrero, esordiente a Tour, come ulteriore supporto nelle tappe di montagna, mentre il 31enne lussemburghese Bob Jungels sarà l'uomo delle fughe(ha già vinto una tappa alla corsa francese) e il trio di passisti formato da Danny Van Poppel, Marco Haller e Nico Denz controllerà le operazioni in pianura.
L'obiettivo è quello, parole di Ralph Denk, Ceo di Red Bull Bora Hansgrove, "di plasmare il nostro sport e diventare il marchio più attraente. Apriamo un nuovo capitolo nella storia del nostro team. Oserei dire che si tratta di una pietra miliare per il ciclismo nel suo complesso. Il nostro progetto è sempre stato ambizioso, ora vogliamo chiaramente puntare in alto".
Nuovi di zecca saranno divise e caschi, mentre le biciclette saranno bianche metallizzate. Verrà allestita anche una formazione Under 23 e sulle maglie apparirà anche il marchio Hugo Boss, che si occuperà anche della vestizioni di atleti e staff.


















