Contenuto sponsorizzato
Trento
20 agosto | 07:18

Sinner torna ad esultare, trionfa a Cincinnati: travolge in due set Tiafoe (7-6, 6-2) e vince il suo terzo Masters 1.000. Da lunedì prossimo partirà l'assalto all'Us Open

I numeri non mentono mai nello sport e, allora, ecco che in Ohio Jannik ha conquistato il quinto torneo stagionale, dopo l'Australian Open, il Masters 1.000 di Miami e i "500" di Rotterdam e Halle. La vittoria ottenuta contro Tiafoe è la numero 48 dell'anno in 53 partite disputate e, in tutte le manifestazioni in cui è sceso in campo,  Sinner ha sempre raggiunto i quarti di finale.

CINCINNATI. I numeri non mentono mai: Jannik Sinner è il numero uno al mondo, il più forte del pianeta.

 

Sin qui l'estate del fuoriclasse altoatesino era stata complicata, a causa di diversi problemi fisici. Ebbene, il vento è cambiato o, per meglio dire, è tornato a spirare nella direzione "giusta".

 

Il fuoriclasse di Sesto torna ad esultare: a Cincinnati il 23enne di Sesto stravince la finale contro il coraggioso americano Frances Tiafoe (7-6, 6-2), in un match che ha avuto storia solamente nel primo parziale, mentre nel secondo set - per lunghi tratti - si è rivisto il Sinner dominante d'inizio stagione sul veloce.

 

I numeri non mentono mai nello sport e, allora, ecco che in Ohio Jannik ha conquistato il quinto torneo stagionale, dopo l'Australian Open, il Masters 1.000 di Miami e i "500" di Rotterdam e Halle. La vittoria ottenuta contro Tiafoe è la numero 48 dell'anno in 53 partite disputate e, in tutte le manifestazioni in cui è sceso in campo,  Sinner ha sempre raggiunto i quarti di finale.

 

Cinque finali disputate nel 2024 e cinque successi: vincendo il Masters 1.000 di Cincinnati (il terzo della carriera, dopo aver festeggiato Montreal e Miami), Jannik ha conquistato il 15esimo titolo in 19 finali affrontate.

 

Con l'exploit compiuto nella notte italiana, il fuoriclasse di Sesto ha dato una spallata pesantissima alla classifica, visto che ha notevolmente incrementato il proprio bottino, mentre sia Djokovic che Alcaraz hanno lasciato per strada tantissimi punti.

 

Inizia a servire Sinner che comincia con un doppio fallo. Tiafoe si porta 40-15 e ha subito due palle break, entrambe annullate da Jannik che, con quattro punti di fila, sblocca il risultato (1-0). Entrambi picchiano fortissimo al servizio (tre ace nel quinto game) e si arriva al 4-4 senza che nessuno strappi la battuta: nel nono gioco altra palla break per l'americano, che poi spara in rete la risposta.

 

L'equilibrio non si spezza: sul 6-5 in proprio favore, la prima occasione per "breakkare" vale anche il set point per il fuoriclasse di Sesto, ma Tiafoe resiste e porta la contesa al tie break. Sinner va avanti 3-1, poi grande ritorno del numero 20 del ranking, che segna tre punti di fila, andando avanti 4-3. Ma non basta, perché poi sale in cattedra il migliore del mondo, che ne piazza 4 consecutivamente, chiudendo il set alla prima opportunità: 7-6 in 55 minuti.

 

Si torna in campo e Jannik alza ulteriormente i giri del motore: subito break Sinner che poi tiene il servizio e scappa 2-0. Tiafoe accorcia ma, con un turno in battuta perfetto, arriva il 3-1. Il quinto game è lunghissimo con il 23enne altoatesino che accetta anche gli scambi lunghi e sfinisce l'avversario, che paga a caro prezzo la delusione per aver perso il primo set: 4-1. A stretto giro di posta arriva anche il punto del 5-1 per il migliore del mondo, che domina in lungo e in largo il match con Tiafoe che non ne ha proprio più.

 

Ha fretta di chiudere l'azzurro, che va 40-0 sul servizio dell'americano, capace però di reagire e, con cinque punti di fila, annullare tre match point e allungare la contesa: 5-2.

 

Poco male, perché poi Jannik va a servire e non perdona: Tiafoe prova a reggere, ma non è tempo di miracoli. Sinner s'impone 6-2 senza alcun patema.

 

L'azzurro festeggia e trionfa: un viatico migliore per gli Us Open, in programma dal 26 agosto all'8 settembre, non poteva esserci. Il numero 1 al mondo non se n'era mai "andato", semplicemente doveva ritrovare la condizione dopo un luglio all'insegna della sfortuna.

 

A New York, insomma, ne vedremo delle belle: Sinner c'è, eccome se c'è.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
| 17 luglio | 11:29
Il Bivacco Ferrario è stato trasformato in un muraccio di periferia, una di quelle pareti che trasmettono degrado solo a guardarle
Cronaca
| 17 luglio | 10:44
Ventenne si reca al torrente per fare un bagno ma viene colpito alla nuca da una pietra, delicato intervento dei soccorritori con l'elicottero [...]
Cronaca
| 17 luglio | 09:59
L'auto d'epoca è finita fuori strada ed è precipitata nel corso d'acqua, sul posto sono intervenuti i soccorsi
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato