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| 05 mag 2025 | 16:43

Jannik Sinner, l'incubo è finito: dopo tre mesi di sospensione riparte da Roma. "Momenti duri, che bello tornare a giocare a tennis: ma per il torneo ho aspettative basse"

Le parole del numero 1 del mondo dopo aver scontato la squalifica per il caso Clostebol: stasera bagno di folla a Roma e allenamento aperto al pubblico

Jannik Sinner, l'incubo è finito: dopo tre mesi di sospensione riparte da Roma
di MOb

ROMA. Sorridente e pronto a scherzare, ma anche concentrato e determinato a mettersi alla prova: lo Jannik Sinner che si presenta in conferenza stampa a Roma a poche ore dall'inizio degli Internazionali d'Italia non nasconde l'emozione del rientro

 

Ma lo fa con il solito atteggiamento sereno e rilassato: dopo tre mesi è finito il vero e proprio incubo della vicenda Clostebol e ora il fenomeno di Sesto può tornare a fare quello che ama. Giocare a tennis, riprendendo il discorso da dove lo aveva interrotto: da numero 1 al mondo. "Il momento più duro della sospensione è stato all'inizio", racconta in apertura di conferenza stampa. "Non potevo assistere a nessun evento sportivo. Non potevo andare allo stadio per vedere una partita di calcio o seguire una corsa ciclistica dei miei amici. Ma sono stato felice di trascorrere del tempo con la mia famiglia". 

 

“Ho capito che, anche non giocando a tennis, sono una persona importante”. C'è tutta la profondità di pensiero e la maturità di Jannik in questa frase, tanto semplice quanto potente

 

"Da cosa nasce la Sinner-mania? Non lo so, mi piace giocare a tennis ma non cambio il mondo, così come il successo non cambia la persona che sono. Sono partito da un paesino di 2.000 persone, ritrovarmi qua a Roma, giocando davanti a tante persone, è tanta roba. Sono onesto, non sono finto e queste cose vengono apprezzate". 

 

Sul torneo di Roma Sinner non si sbilancia: "Devo dire che ho basse aspettative in questo torneo. Sono stato fermo molto a lungo e non ho alcun riferimento per capire come giocherò. L'obiettivo sarà Parigi - prosegue -, non sono qui per battere chiunque ma per provare a passare il primo turno e poi vediamo cosa può succedere. È difficile per me iniziare un nuovo torneo e riprendere confidenza con i suoi ritmi. Ma siamo molto tranquilli, stiamo bene fisicamente e mentalmente, siamo riposati, cosa che ci ripagherà anche a fine stagione".

 

 

Tornando agli Internazionali, Jannik farà il proprio esordio nel secondo turno, in qualità di testa di serie numero 1, dove affronterà il vincente del confronto tra l’argentino Mariano Navone e Federico Cinà (wild card). E sarà un momento, comunque vada, liberatorio

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