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| 06 apr 2025 | 08:58

Sinner, l'intervista esclusiva: ''Sto molto bene. Ho visto pochissimo tennis. Non sto controllando niente. Mi sono riposato, ho girato con i go-cart, fatto uscite in bici''

Il campione azzurro ha rilasciato un'intervista a Sky Sport dove si è raccontato: ''La decisione di prendere la sospensione di 3 mesi? Alla fine ho scelto il male minore. L'ho vissuta come un'ingiustizia ma sarebbe potuta andare molto peggio e con un più ingiustizia. E' andata così. Ci rivediamo a Roma''

BOLZANO. ''Sto molto bene, sono riposato quindi contento. Ho fatto tante cose diverse, speso molto tempo con la mia famiglia, con mio papà soprattutto e i miei migliori amici che sono a Montecarlo. Ho girato con i go-cart, fatto uscite in bicicletta. Alla fine le persone che ho intorno tutti i giorni sono proprio loro che mi danno la forza per andare avanti. Stiamo lavorando molto in palestra per essere pronto quando rientro, ma manca ancora tempo''. Così Jannik Sinner ha risposto alla domanda della giornalista di Sky Sport che lo ha intervistato in esclusiva. Una lunga chiacchierata dove il numero 1 al mondo si è raccontato a un mese dal rientro sui terreni di gioco e a due mesi dal fermo obbligato impostogli dalla Wada dopo il patteggiamento per il caso clostebol

 

Il campionissimo altoatesino resta re del tennis mondiale nonostante la sospensione ed ha attivato il conto alla rovescia che lo porterà agli Internazionali di Roma, torneo che segnerà il ritorno ufficiale in campo. ''Se mi chiedete com'è andato questo periodo avremo tutte le risposte a Roma, ma sta andando davvero bene'', ha detto. Poi una riflessione su quanto accaduto da quando è esploso il caso doping alla sentenza e al fermo. ''Se parlo in modo onesto mi sono sentito molto tranquillo. La decisione di andare verso la direzione di prendere la sospensione di 3 mesi è stata molto rapida e abbiamo accettato in poco tempo anche se io non ero tanto d'accordo e abbiamo fatto un po' avanti e indietro con il mio avvocato e le persone che avevo intorno. Alla fine si deve scegliere il male minore e questo ho fatto. Anche se a volte penso che sia ingiusto, per quello che sto passando. Però se guardiamo bene sarebbe potuta andare peggio e con più ingiustizia. E' andata così''.

 

E ancora: ''Ero molto fragile quando ho preso la sospensione a Doah e mi sento ancora così, da quel mese fino ad ora. Sono successe cose che non mi aspettavo, delle reazioni mie che non mi aspettavo. Vi direi una bugia se vi dicessi che sono una persona senza sentimenti senza emozioni e senza niente. Però nella vita si impara e credo che anno dopo anno conosco sempre meglio come sono e che valore ho come persone. E' stato molto difficili a momenti, ma le persone intorno a me mi hanno dato la forza di sollevarmi e di capire quel che è successo''.

 

E sul fatto che, praticamente, in questi due mesi di tennis non è cambiato nulla a livello di tabellone e i suoi avversari diretti hanno combinato poco o niente? ''Ho guardato veramente poco il tennis - ha detto Sinner -. Non sto controllando praticamente niente tranne qualche partita che mi interessa ma il resto proprio zero. Perché è una cosa che non posso controllare come giocano gli altri, i risultati e poi sto fuori per 3 mesi e quindi è inutile guardare. La classifica, siamo d'accordo, è importante. Ripartire numero uno, due, tre anche. Ma è un momento un po' diverso. Quella nuova generazione che sta arrivando, Nole che continua a giocare e vincere dei tornei. Io, comunque, non posso controllare niente''. 

 

Sui due avversari diretti, Zverev Alcaraz che hanno fatto così fatica: ''Ogni partita non è mai scontata - ha chiarito il campione azzurro -. Anche se giochi contro il 100, 150 al mondo non è mai facile. Ci sono tante cose che possono dare fastidio quando vai in campo, la pressione, problemi familiari, non lo so. Sicuramente le cose possono cambiare molto velocemente. Ora si cambia superficie si riparte da Montecarlo terra battuta, Carlos e Zverev sono favoriti su quella superficie. Vediamo come va''. 

 

 

''Non vedo l'ora di rientrare a Roma - conclude -. Sarà bellissimo ma anche difficile, rientrare già con tanta attenzione a Roma dove ce ne sarà ancora di più. Ma sto vivendo tutto al meglio, sto facendo cose diverse e quindi sono contento. Sarà molto importante il bilanciamento sia dell'attenzione che ricevo che come io posso reagire. Sicuramente mi piace giocare in Italia, l'ho fatto vedere a Torino, il pubblico è un arma in più, il supporto italiano è molto importante si sente in campo ed è una carta da usare ma sarà un problema o un privilegio tra un mesetto. Ragazzi ci vediamo a Roma''.

 

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