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Trento
27 marzo | 13:27

Sinner domina il ranking, anche senza giocare. Paolo Bertolucci a Il Dolomiti: "E' già un extraterrestre e tornerà più forte. I problemi non saranno suoi, ma degli altri"

"A nessun atleta, a meno che non sia infortunato, capita di potersi dedicare per quasi 4 mesi esclusivamente agli allenamenti e al miglioramento di quella straordinaria "base" che c'è già. Certamente con il team avrà sviluppato un lavoro fisico incredibile e poi, da metà aprile, tornerà in campo e spingerà al massimo per riprendere la confidenza con il campo, il match, l'avversario, le dinamiche di una partita. Nella negatività della situazione, Sinner ha un'opportunità straordinaria, che potrà segnare non solamente la sua stagione ma tutta la carriera"

TRENTO. Non gioca ed è sempre più il leader del ranking e, in quello che è già stato ribattezzato lo "stile Sinner", Jannik si sta allenando lontano dai riflettori in attesa di tornare protagonista sui campi, a partire dal prossimo 4 maggio, giorno in cui terminerà la squalifica patteggiata con la Wada.

 

I suoi canali ufficiali social sono "fermi" ormai da diversi settimane: il fuoriclasse di Sesto non è un amante delle "vetrine" (e lo ha sempre detto) e, quindi, non c'è assolutamente da stupirsi del fatto che abbia scelto il completo "silenzio" durante queste settimane fatte di duri allenamenti in vista del rientro ufficiale, che avverrà proprio nella manifestazione "di casa", gli Internazionali d'Italia, in programma a Roma dal 7 a l8 maggio.

 

Dal 13 aprile, però, il numero 1 al mondo potrà ripartire con l'attività ufficiale (che significa avere la possibilità di allenarsi sui campi che ospitano le manifestazioni e avere atleti professionisti quali sparring partner) ma, intanto, vede il proprio primato resistere saldamente per le "disgrazie" (sportive, s'intende) altrui.

 

Sicuramente Sinner guiderà certamente il ranking sino al prossimo 4 maggio e, probabilmente, anche dopo, visto che il numero 2 del pianeta, il tedesco Alexander Zverev, è attualmente distante 2.685 punti e, per superarlo in classifica, dovrebbe vincere i tornei di Monte Carlo, Monaco di Baviera e Madrid. Insomma, "Fanta tennis".

 

Zvererv è uscito agli ottavi al Masters 1.000 di Miami, eliminato da Fils e, nei cinque tornei sin qui disputati, con un potenziale di 3.250 punti, ne ha rosicchiati appena 260 a Sinner. Che, dunque, nella "peggiore" delle ipotesi, arriverà a 47 settimane in vetta alla classifica Atp, superando così "Guga" Kuerten e raggiungendo la 13esima posizione "all time". Nella speciale graduatoria delle settimane consecutive trascorse in testa, invece, sopravanzerà uno dei due "cicli" di Rafa Nadal e il "mito" Bjorn Borg, fermi a quota 46.

 

Considerando i punti che perderà Sinner, a Zverev servirebbero 2.235 punti per effettuare il sorpasso: qualsiasi altro risultato che non sia il "filotto" permetterà a Jannik di presentarsi a Roma da numero 1 al mondo.

 

E, altro dato significativo, è quello riguardante la Race 2025 (ovvero i punti conquistati dall'inizio dell'anno solare): Sinner ha giocato (e vinto) un solo torneo, l'Australian Open, che gli ha fruttato 2.000 punti e domina la classifica. Seguono Zverev che, con ben 7 tornei giocati, ne ha portati a casa 1.665, Draper (1.540 punti con 4 tornei), Alcaraz (1.410 punti con 5 tornei).

 

Insomma, anche quando non gioca Jannik Sinner è inarrivabile per tutti gli altri. E per Paolo Bertolucci, la "voce" tecnica del tennis di Sky Sport, uno dei commentatori più autorevoli del mondo, quando tornerà sarà più forte di prima.

 

"Zvererv e anche Alcaraz - commenta Bertolucci - stanno sprecando una chance clamorosa. Non c'è niente da fare: soffrono la pressione di Sinner che, pur non giocando, riesce lo stesso a mettere in difficoltà gli avversari. Io credo che lo stesso Jannik sia stupito dell'attuale situazione e avesse messo in preventivo il fatto di poter cedere lo scettro. Almeno per una settimana. Inutile girarci troppo attorno: dietro di lui, che è un extraterrestre e un "piedino" sull'altro pianeta lo ha già messo, in questo momento c'è poco. Insomma, se avesse giocato regolarmente avrebbe probabilmente "doppiato" gli avversari in classifica. Adesso il migliore, quello più in forma, è ancora Djokovic, per quanto visto in questi giorni. Zverev, ad esempio, ha giocato 7 tornei (in tre mesi!, ndr): io non so se abbia sbagliato la preparazione o cosa, fatto sta che non riesce ad arrivare al week end finale delle manifestazioni".

 

Tre mesi e mezzo senza partite ufficiali sono lunghi da gestire, ma il rovescio della medaglia è rappresentato dal potersi allenare senza impegni in giro per il mondo. Potendo, dunque, svolgere un lavoro clamoroso, sia dal punto di vista fisico che tattico. Jannik potrebbe tornare ed essere più forte di prima?

"A nessun atleta, a meno che non sia infortunato, capita di potersi dedicare per quasi 4 mesi esclusivamente agli allenamenti e al miglioramento di quella straordinaria "base" che c'è già. Certamente con il team avrà sviluppato un lavoro fisico incredibile e poi, da metà aprile, tornerà in campo e spingerà al massimo per riprendere la confidenza con il campo, il match, l'avversario, le dinamiche di una partita. L'aspetto più difficile da gestire credo sia quello della monotonia, ma lo staff si sarà certamente inventato qualche gioco divertente per combattere la noia. Nella negatività della situazione, Sinner ha un'opportunità straordinaria, che potrà segnare non solamente la sua stagione ma tutta la carriera".

 

Non sarà comunque semplice ritrovare il ritmo partita, anche se stiamo parlando del numero 1 al mondo.

"Certo, quello sarà l'aspetto su cui - a partire dal 13 aprile - dovrà lavorare maggiormente. E, allora, magari, si potrebbe pensare a giocare partite "vere", con sparring di livello, l'arbitro, simulando in tutto e per tutto una partita, in tutti i particolari, per poi essere pronto al momento del ritorno in campo. E la sosta porta con sé un altro aspetto positivo".

 

Quale?

"Beh in questo periodo può dedicarsi anche ad espletare tutti gli obblighi con gli sponsor. Penso agli shooting fotografici o altri momenti previsti dai contratti. Questo significa che, quando tornerà in campo, sarà molto più "libero" di dedicarsi al tennis senza distrazioni".

 

Quando rientrerà saranno "cavoli amari" per la concorrenza.

"Ah i problemi saranno tutti per gli altri, non certamente suoi. Che tornerà con una voglia incredibile e una condizione che, è facile prevedere, sarà eccezionale".

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