Landini attacca Sinner: "Paghi la Patrimoniale in Italia". Nel 2025 l'altoatesino ha versato 1,5 milioni di euro al Fisco Italiano
Landini ha detto che Sinner gli piace "a patto che paghi la patrimoniale", sostenendo poi che Sinner recupererebbe quanto pagato piuttosto facilmente ("Gli basta vincere qualche torneo e ci rientra con gli interessi"), vincendo altri tornei. E resterebbe comunque ricco anche dopo aver versato somme consistenti in tasse

DUBAI. Mentre si allena, sfruttando le temperature miti e le eccezionali strutture di Dubai, ideali per preparare al meglio la nuova stagione, Jannik Sinner - che nello scorso week end si è concesso qualche momento di relax assistendo al Gran Premio di Formula 1 ed è stato "passeggero" dell'amico Kimi Antonelli durante un giro veloce a bordo di una Mercedes AMG GT - è stato nuovamente "attaccato" per la sua scelta di aver spostato (nel 2020) la propria residenza a Monte Carlo.
A prendere di mira il fuoriclasse di Sesto, numero 2 del ranking alle spalle di Carlos Alcaraz, è stato questa volta il segretario della Cgil Maurizio Landini che, durante la trasmissione "Un Giorno da Pecora", in onda su Rai Radio 1, ha spiegato come Sinner rientrerebbe a pieno titolo nella sua proposta di patrimoniale dell'1,3% sui grandi patrimoni e che, pur risiedendo nel Principato, dovrebbe contribuire di più riguardo ai guadagni prodotti in Italia.
Landini ha detto che Sinner gli piace "a patto che paghi la patrimoniale", sostenendo poi che Sinner recupererebbe quanto pagato piuttosto facilmente ("Gli basta vincere qualche torneo e ci rientra con gli interessi"), vincendo altri tornei. E resterebbe comunque ricco anche dopo aver versato somme consistenti in tasse.
E quando gli è stato chiesto chi è il suo tennista preferito, il segretario della Cgil ha affermato "come tecnica però mi piacciono più Musetti, col suo rovescio, o Alcaraz: entrambi tecnicamente sono più divertenti". Aggiungendo poi "la velocità, la concentrazione e la forza che ha Sinner lo rendono unico".
Insomma, l'altoatesino, che nel 2025 ha versato 1,5 milioni di euro nelle casse del Fisco di casa nostra, visto che i premi incassati per la vittoria alle Atp Finals di Torino e per il secondo posto agli Internazionali di Roma sono stati tassati secondo la normativa italiana (Qui articolo), non viene "risparmiato" a dicembre, dopo essere stato attaccato a più riprese da esperti, meno esperti e "sentenziatori" di vario tipo.
L'ultima (a questo punto, penultima) polemica si era scatenata dopo l'ufficialità del suo "no" all'Italia per le Finals di Coppa Davis. Jannik aveva spiegato i motivi (comunicati con largo anticipo al capitano Volandri) e aveva detto: "Abbiamo una squadra fortissima, possono vincere anche senza di me". E così è stato.
L'altoatesino non presta troppa attenzione: continua ad allenarsi a Dubai, poi tornerà in Italia per trascorrere le feste in famiglia per affinare la preparazione a Monte Carlo. Poi l'esibizione a Seul contro Alcaraz e il trasferimento in Australia, dove andrà a caccia del tris a Melbourne.












