Sinner, dopo il "no" alla Coppa Davis è rissa mediatica. Vespa: "Parla tedesco e vive a Montecarlo, perché tifare per lui?". Salvini: "Orgoglio italiano, godiamocelo"
Giornalisti, (ex) sportivi, politici: nessuno sembra volersi sottrarre dall'alimentare il dibattito mediatico nato dopo la decisione di Jannik Sinner di rinunciare a giocare con la maglia dell'Italia alle fasi finali di Coppa Davis, che si disputeranno a Bologna

TRENTO. La rinuncia di Jannik Sinner a prendere parte alle fasi finali di Coppa Davis sta generando un dibattito mediatico sregolato e frenetico a cui non si sta sottraendo praticamente nessuno tra giornalisti, (ex) sportivi e pure politici.
Dopo l'immancabile attacco di Nicola Pietrangeli al campione di Sesto Pusteria, sono arrivate varie reazioni più comprensive nei confronti della decisione di Jannik di rinunciare all'atteso torneo per nazionali la cui fase finale è ospitata da Bologna.
A cominciare da Paolo Bertolucci, grande campione del passato, che a Sky ha commentato: "Si tratta di una decisione che conoscevamo già da tempo, sapevamo che quest'anno non avremmo rivisto Sinner in coppa Davis. Ci ha fatto vincere già due volte questo importante trofeo, dobbiamo solo ringraziarlo. Bisogna capire che il tennis è focalizzato su 4 tornei e le Finals, pure i Master 1000 vengono usati come 'cammino' per trovare la migliore condizione in vista degli Slam. La coppa Davis non fa assolutamente parte di questo circuito, forse lo faceva 30 anni fa, oggi di certo no, ancora meno adesso con la nuova formula. Sinner comunque ci ha regalato due magnifici trofei in due anni: forse, anzi probabilmente più avanti con l'età come ha fatto magari Djokovic tornerà a vestire l'azzurro, ma intanto lasciamolo in pace, lasciamolo preparare che deve darci ancora mille soddisfazioni".
Stesso concetto espresso anche dal vicepremier Matteo Salvini: "Non farei il processo a Sinner, è un orgoglio italiano, godiamoci un campione, ce ne sono tanti altri di tennisti in gamba", ha detto a margine di un evento a Milano, parlando del fatto che Sinner non ha dato disponibilità per la Coppa Davis. "Capisco la rabbia, la frustrazione e l'invidia di qualche tennista da salotto, ma godiamoci un campione che ci invidia il mondo" ha aggiunto Salvini.

Più sgangherato, nei toni e nei modi, l'attacco di Bruno Vespa, che sul social X ha affidato una sua considerazione sulla querelle: "Perché un italiano dovrebbe tifare Sinner? Parla tedesco (giusto, è la sua lingua), risiede a Montecarlo, non gioca per la nazionale in Coppa Davis per prendersi una settimana di vacanza in più. Onore ad Alvarez che scende in campo per la sua Spagna".
Ovviamente il riferimento è a Carlos Alcaraz, il numero 1 del mondo: sarà stato, ne siamo certi, un semplice errore di battitura.












