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Trento
13 febbraio | 19:57

Alessandro Degasperi, un campione volontario alle Olimpiadi invernali: "Che fascino vivere questo evento in prima linea: per esserci ho preso anche una multa..."

Il fenomenale atleta trentino dal triathlon all'impegno da volontario nella sua val di Fiemme: e non è mancato qualche "incidente di percorso"

PREDAZZO. Non c'è niente da fare, le Olimpiadi su chi ama lo sport esercitano un'attrazione quasi magnetica. Ce lo ricorda la storia di Alessandro Degasperi, fenomenale triatleta e ironman che per l'evento a cinque cerchi approdato nel "suo" Trentino ha deciso di mettersi in gioco, per una volta, non da atleta ma da volontario.

 

Il fiemmese classe 1980 che in carriera ha saputo diventare anno dopo anno un punto di riferimento del triathlon internazionale si è confrontato con il mondo degli sport invernali dalla posizione privilegiata (ma molto attiva) di chi dietro le quinte, e lontano dai riflettori, lavora giorno dopo giorno per garantire il perfetto funzionamento del grande evento internazionale: una squadra in cui la forza la fanno proprio le tante differenze e le tante competenze che vengono messe in campo da persone con età, percorsi e storie differenti.

 

"Per me è la seconda settimana da volontario - racconta Degasperi a il Dolomiti -, me la sto godendo. Sono di base al Communication center ma poi di fatto sono operativo dove c'è necessità, che sia agli ingressi o lungo il percorso. Si respira un clima di grande entusiasmo e partecipazione, all'interno della squadra dei volontari e nel 'dietro le quinte' dell'evento. I responsabili sono molto positivi e ben organizzati, tengono tutti coinvolti. I turni sono buoni, la pausa pranzo più che soddisfacente: insomma, per ora devo dire che l'esperienza è più che positiva, non possiamo lamentarci".

 

Alessandro, come è nata l'idea di fare il volontario a Milano Cortina? 

"Beh, era un'occasione troppo ghiotta per farsela scappare. Io sono di Predazzo, le Olimpiadi mi arrivano praticamente in casa, e allora mi sono mosso per capire come poter prendere parte all'evento, come poter dare il mio contributo per rendere queste Olimpiadi un'edizione memorabile e perché no, per vedere da vicino lo spettacolo dello sport di alto livello come quello di scena a Lago di Tesero in questi giorni con le gare di sci nordico. Sono contento di essermi proposto come volontario ed eccoci qua". 

 

Quali sono invece i punti dolenti o le cose che non stanno funzionando al meglio? 

"In generale devo dire che mi aspettavo più gente, non tanto nelle sedi di gara ma soprattutto nella val di Fiemme nel suo insieme, e nei paesi della zona. A Ferragosto ci sono molti più turisti, più traffico, più 'giro'. Il ché tutto sommato può anche essere letto positivamente. L'altra piccola nota stonata sono i trasporti, anche per i volontari, io mi sposto con una navetta che fa la spola tra Predazzo e le sedi di gara e con orari e disponibilità di va un po' all'avventura. Ma alla fine niente di grave, è tutto parte dell'esperienza...". 

 

Sui social ha fatto capolino anche una sua multa per divieto di sosta, cosa è successo? 

"Come detto normalmente mi muovo sui luoghi di gara con i mezzi dell'organizzazione, ma mercoledì' per una serie di commissioni e incastri mi sono dovuto spostare in auto. Non lo avessi mai fatto! Per parcheggiare in zona stadio occorre un pass che però avrei dovuto richiedere in anticipo, i parcheggi per il pubblico sono molto lontani, tutto il resto è praticamente stato 'requisito' durante le Olimpiadi. Ho lasciato la macchina a bordo strada, sul prato, vicino ad altri mezzi. E quando sono tornato a fine giornata mi sono ritrovato di fronte al vigile che faceva la multa. Ventinove euro e quaranta di multa per divieto di sosta, non esattamente il modo migliore per chiudere la giornata di impegno da volontario. Dal Comune mi dicono che non ci sono abbastanza cartelli con il divieto di sosta, che li hanno finiti. Sopportiamo, che devo fare? E godiamoci queste Olimpiadi”.

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