Ecco il Giro d'Italia 110: il via da Trieste, doppia partenza di tappa a Rovereto. E da Sondrio scatta la frazione "regina" di un percorso durissimo con tante salite mitiche
Tanto Nord Est in questa edizione del Giro d'Italia: la Corsa Rosa parte da Trieste e si decide con l'ultima tappa sullo Zoncolan prima della passerella finale a Roma. Anche il Trentino è protagonista con due partenze di tappa da Rovereto e l'arrivo a Madonna di Campiglio

TRENTO. Giro d’Italia edizione 110, ci siamo: è stato svelato oggi a Roma il percorso della Corsa Rosa 2027 che andrà in scena dall'8 al 30 maggio.
Ventuno tappe, più di 3.400 chilometri di strada e 50.250 metri di dislivello, con due soli giorni di riposo. Un percorso durissimo che in particolare nella terza settimana si deciderà sulle salite mitiche di Lombardia, Trentino e Friuli Venezia Giulia.

Il via della più importante corsa ciclistica italiana come già noto sarà da Trieste, con una tappa mossa che parte e arriva nel capoluogo giuliano e che comprende una breve "incursione" di 40 chilometri in territorio sloveno; Slovenia dove si svolgerà interamente la seconda frazione (un tentativo di "convincere" Tadej Pogacar ad essere nella lista partenti? Vedremo).
Poi la discesa in Emilia Romagna e la significativa tappa (la quinta) Filottrano-Sassotetto in omaggio a Michele Scarponi a 10 anni dalla sua scomparsa. Poi la crono scalata verso Campo di Giove, il passaggio a Napoli, le tappe mosse in Lazio e quelle per velocisti al Mugello e a Reggio Emilia. Nel secondo fine settimana di gara altre occasioni per delineare nettamente la classifica: sabato 187 chilometri con 4.900 metri di dislivello fino ai Piani di Bobbio/Valtorta, domenica la cronometro di quasi 40 chilometri da Monza a Milano.

Dopo il riposo, la terza settimana che farà decidere il Giro tra le vette alpine: la frazione da Sondrio ad Aprica (192 chilometri e 5.700 metri di dislivello) si prospetta come tappa leggendaria. Doppia ascesa al Mortirolo, passaggio sul Gavia e arrivo appunto ad Aprica. Quindi la doppia tappa con partenza da Rovereto: il primo giorno si arriva a Madonna di Campiglio (settimo arrivo in salita dell'edizione), la mattina seguente nuova partenza dalla Città della Quercia con arrivo a Sacile.
E poi c'è l'atteso ritorno sullo Zoncolan a sei anni dal successo di Lorenzo Fortunato, con la tappa dell'ultimo sabato di corsa che parte da Pordenone e che vedrà la scalata dal versante di Ovaro, dove nel 2018 si impose Chris Froome.
A chiudere la corsa sarà l'ormai tradizionale passerella conclusiva a Roma, che per il quinto anno di fila vedrà il vincitore della Corsa Rosa sollevare al cielo il "Trofeo Senza Fine".









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