Italia del biathlon, che meraviglia: Giacomel, Hofer, Wierer e Vittozzi d'argento nella staffetta mista di Anterselva
Medaglia d'argento stupenda per il quartetto azzurro, vince la Francia ma Vittozzi firma un'ultima frazione perfetta e stacca Germania e Norvegia. Per i quattro padroni di casa una soddisfazione immensa e meritatissima

ANTERSELVA. I Giochi in Alto Adige si aprono con una medaglia d'argento strepitosa per l'Italia del biathlon. Vince la Francia, ma quanto emozionano, i quattro azzurri. Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Dorothea Wierer, Lisa Vittozzi. La loro Olimpiade è appena iniziata, ma la medaglia di oggi è già un risultato clamoroso accolto dal boato impressionante del pubblico di Anterselva. Una muraglia di passione.
E il quartetto ancora una volta si conferma come il mix perfetto di potenza e precisione, gioventù ed esperienza, talento e intelligenza tattica.
Tommaso Giacomel in prima frazione ha provato ad alzare la voce nel secondo giro e alla fine di fatto ha creato i presupposti per un poligono in piedi selettivo che è costato - è vero - a Tommaso un paio di ricariche effettuate ma che per esempio di fatto ha estromesso subito dalla lotta per le medaglie la Svezia di Sebastian Samuelsson, finito per due volte nel giro di penalità.
E da quel momento in poi per tutta la gara è una lotta a quattro per le tre medaglie, con Francia, Germania e Norvegia assieme agli Azzurri.
Lukas Hofer completa una frazione da grande veterano, da Capitano, stringendo i denti al cospetto dei top mondiali ai quali in termini di scaltrezza ha poco da invidiare: a metà gara l'Italia è quarta a una ventina di secondi dalla testa quando entrano in gioco le ragazze.
Dorothea Wierer, padrona di casa e regina delle nevi di Anterselva, parte alla grande e nella sessione di tiro a terra impartisce al mondo intero una lezione di tiro ammaliante: poi una ricarica in piedi e un ultimo giro di cuore, più che di gambe, per tenere il Tricolore in corsa per un podio. Tutto nelle mani di Lisa Vittozzi.
Che dire della Sappadina: la sua frazione conclusiva è semplicemente perfetta per gestione e qualità di biathlon espressa. Preuss e Kirkeeide alzano bandiera bianca in un ultimo poligono in piedi da brivido (la Rai se lo perde ma stendiamo un velo pietoso) e i 19 mila di Anterselva - dopo il giusto tributo per la Francia che vince con Eric Perrot, Quentin Fillon Maillet, Lou Jeanmonnot e Julia Simon - è tutto in piedi per i quattro azzurri d'argento.












