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Trento
25 marzo | 13:46

Sinner, a Miami obiettivo "Double Sunshine" per il fuoriclasse di Sesto che sta recuperando tanti punti ad Alcaraz. Ai quarti sfida a Tiafoe

Centrare il "Double Sunshine", vincere nello stesso anno i due Masters 1.000 americani, è impresa che in pochissimi hanno centrato. Dopo aver conquistato 1.000 punti "puliti" a Indian Wells, adesso il numero 2 al mondo va a caccia del secondo successo in Florida. Che, tradotto in termini di classifica, significherebbe altri 1.000 punti "netti", visto che lo scorso anno - di questi tempi - Jannik era ai box. Sinner scenderà in campo giovedì 26 marzo contro l'americano

MIAMI. Non è stato certamente il miglior Sinner visto quest'anno, ma tanto è bastato al fuoriclasse di Sesto per piegare lo statunitense Alex Michelsen, conquistare i quarti di finale al Masters 1.000 di Miami (giovedì 26 marzo affronterà Tiafoe, testa di serie numero 19 del torneo in orario ancora da definire) e recuperare altri punti in classifica nei confronti di Carlos Alcaraz, arrivato in America non certamente al top della forma, come testimoniano le due precoci eliminazioni collezionate in pochi giorni.

 

Dopo aver conquistato 1.000 punti "puliti" a Indian Wells, adesso il numero 2 al mondo va a caccia del secondo successo della sua carriera in Florida, dopo quello ottenuto due anni fa. Che, tradotto in termini di classifica, significherebbe altri 1.000 punti "netti", visto che lo scorso anno - di questi tempi - Jannik era ai box, dopo aver concordato con la Wada uno stop di tre mesi per il caso Clostebol.

 

Centrare il "Double Sunshine", cioè vincere nello stesso anno i due Masters 1.000 americani che si disputano sul veloce uno dietro l'altro (prima del ritorno in Europa per la stagione sulla terra), è impresa che in pochissimi hanno centrato durante la carriera. Daniil Medvedev, tornato sui suoi migliori livelli, ha affermato che vincere Indian Wells e Miami nello stesso anno è più difficile che conquistare un torneo del Grande Slam.

 

Nella storia del tennis ci sono riusciti solamente in sette: Novak Djokovic l'ha fatto quattro volte (2011, 2014, 2015 e 2015), Roger Federer si è "fermato" a tre (2005, 2006 e 2016), poi la "combo" è stata centrata - in un'occasione - da André Agassi (2001), Marcelo Rios (1998), Pete Sampras (1994), Michael Chang (1992) e Jim Courier (1991).

 

Nei quarti di finale Sinner, che contro Michelsen ha giocato "alla Sinner" nei momenti cruciali del match, ma ha faticato a fronte dell'aggressività messa in campo dal 21enne statunitense, troverà  Tiafoe, che ha piegato in tre set il francese Atmane.

 

Inutile dire che il campione altoatesino è il grande favorito per la vittoria: nell'eventuale semifinale troverà uno tra Zverev e Cerundolo (testa di serie numero 18), mentre nella parte alta del tabellone tutte le teste di serie più importanti sono state già eliminate e i due quarti in programma sono quelli tra il sorprendente qualificato spagnolo Landaluce e il ceco Lehecka (testa di serie 21) e la sfida tra l'americano Paul (22) e il francese Fils (28).

 

Poi, terminata la trasferta americana, sarà il momento di pensare alla terra, ai Masters 1.000 di Madrid (zero punti da difendere) e Roma, con Jannik che andrà a caccia del primo successo agli Internazionali d'Italia, dove lo scorso anno raggiunse la finale, venendo sconfitto da Alcaraz, nel torneo che segnava il suo rientro ufficiale alle competizioni.

 

E, poi, ecco il Roland Garros, forse - assieme a Wimbledon - il "più grande" obiettivo stagionale dell'azzurro che, con un successo a Parigi completerebbe il "Career Grand Slam" a soli 24 anni. Alcaraz ci è riuscito qualche mese in Australia, Jannik non vuole essere da meno.

 

Intanto il fuoriclasse di Sesto vuole mettere in bacheca un altro titolo, entrare nel ristrettissimo club dei vincitori del "Double Sunshine" e accorciare sensibilmente le distanze dallo spagnolo in classifica.

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