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Da Panizza a Moratti, passando dai fratelli Moser, i promossi (ma anche qualche bocciato) della Promozione

Calcio. Le dieci pagelle del campionato di Promozione. Brilla l'Anaune, ma tanti si sono messi in luce in questo anno appena concluso. Mezzocorona e Rotaliana dietro alla lavagna

Fillippo Moratti, allenatore dell'Anaune Val di Non campione d'inverno
Di Daniele Loss - 02 gennaio 2017 - 20:46

TRENTO. Bocce ferme, il campionato di Promozione riposa e l'Anaune si gode il titolo d'inverno. La concorrenza e le insidie al trono non mancano, Condinese e Benacense sono in agguato, pronte ad approfittare di ogni passo falso della società nonesa. Ecco il bilancio del 2016. 

 

DAVIDE PANIZZA: ventitrè reti nell’anno solare, quasi perfettamente suddivise tra il girone di ritorno dello scorso campionato (12) e l’andata dell’attuale torneo (11). Ha giocato 22 partite e, allora, la media è di oltre una marcatura a match disputato. Una squalifica e uno stop per infortunio gli hanno impedito di segnare ancora di più. A Cles sta benissimo e vuole tornare in Eccellenza. Ma solo con l’Anaune. VOTO: 8.

 

MARCO FONTANA: è l’emblema della Virtus Trento, perfetto esempio di come con pochissimo si possano raggiungere risultati incredibili. La società di Santa Maria Maggiore spende pochissimo e meno di tutte le altre squadre di Promozione, pesca giocatori nelle categorie minori e non ha nessun timore nell’affidarsi ai giovani. Il tutto con un budget assai vicino allo zero. Bravi e bravo l’allenatore: la salvezza conquistata a maggio equivale ad un miracolo, il quinto posto al termine dell’attuale andata vale ancora di più. VOTO: 8.

 

NICOLO’ BISCARO: ecco la “meglio gioventù” del calcio trentino, noneso in questo caso. Diciassette anni, gran fisico, eccellenti doti tecniche e un senso del gol non comune a quell’età. L’Anaune se lo gode, lui ha già segnato 7 reti e il Trento ci ha messo sopra gli occhi da tempo. Di lui dicono essere serio anche fuori dal campo: può fare strada. VOTO: 8 (ma che non si monti la testa).

 

LUCA E TOMMASO MOSER: per la serie “tutto in famiglia”. La Garibaldina vola (e, senza i sei punti di penalizzazione, sarebbe quarta in solitaria), trascinata dalle reti dei terribili fratelli Moser. Sette a testa: Tommaso, il più vecchio dei due (si fa per dire) con i suoi 21 anni era stato decisivo già in Prima Categoria, mentre il giovanissimo Luca, classe ’98, nella passata stagione ha segnato valanghe di reti con la juniores gialloverde e ha già assorbito il passaggio in prima squadra. Occhio a quei due. VOTO: 7,5 a testa.

 

GIORGIO GARNIGA: un anno fa, di questi tempi, era a casa con la caviglia ingessata e aveva già dato l’addio al calcio giocato dopo il gravissimo infortunio patito a novembre 2015 nella sfida contro l’Anaune. Poi, però, l’incredibile forza di volontà e l’entusiasmo da ragazzino che lo ha sempre accompagnato nella sua carriera lo hanno portato a riprovarci. Risultato? A 36 anni è rientrato ancora una volta e i numeri dicono che ha giocato 9 partite e segnato 6 reti. Con la Benacense, of course. VOTO: 8,5 per quello che sa fare ancora e per essere tornato.

 

FILIPPO MORATTI: difficile per Nemo essere profeta in patria. Forse sì, ma non per Pippo. L’Anaune è un gran squadra con diversi elementi di categoria superiore, ma questo non vuol dire che sia semplice farli giocare tutti assieme. Ci sta riuscendo e con eccellenti risultati: titolo di campione d’inverno e ottimo gioco espresso per quasi tutta l’andata. Mezzo punto in più per aver battuto il Trento nella gara d’andata della semifinale di Coppa Italia (unica sconfitta degli aquilotti nel 2016, ndr), mezzo punto in meno per il cambio sbagliato contro l’Aquila a partita finita. VOTO: 7,5.

 

PAOLO NARDIN: il 2016 si è chiuso nel modo peggiore per il difensore/centrocampista passato in estate dal Porfido Albiano (con cui aveva disputato un eccellente girone di ritorno) all’Aquila Trento. Una brutta caduta in montagna lo costringerà ai box nella seconda parte di stagione ma, per fortuna, l’infortunio sui monti di San Martino di Castrozza non ha avuto conseguenze ben più gravi. In bocca al lupo e che torni presto: il calcio “agricolo”, come lui stesso lo definisce, ha bisogno di lui. VOTO: 7,5 (per le prestazioni e che sia di buon auspicio).

 

ROTALIANA: 2016 horribilis per la società di Mezzolombardo che, dopo l’annunciata retrocessione dall’Eccellenza, si ritrova penultima in Promozione. Chi è subentrato ha trovato una situazione (tecnica) tutt’altro che semplice, ma il girone d’andata è stato al di sotto di ogni aspettativa. Organico ridotto all’osso (basti pensare che in rosa vi era un solo portiere), settore giovanile da ricostruire e morale a terra: il sodalizio di Mezzolombardo è stato protagonista assoluto del mercato invernale con cinque rinforzi di assoluto spessore. Servirà un ritorno da otto in pagella. Intanto il voto non può che essere un desolante 4,5.

 

KEVIN MARCHIONE: quindici gol nella scorsa stagione (6 nel ritorno), quattro nel girone d’andata di quella attuale. Numeri normali per un attaccante, se non fosse che il 22enne attaccante di Rovereto lo scorso anno ha militato nel retrocesso Castelsangiorgio, che in tutto ha segnato 32 reti e adesso gioca nel Nago, non proprio una macchina da gol. I colpi non gli mancano di certo. VOTO: 7.

 

AC MEZZOCORONA: retrocessione dall’Eccellenza e ultimo, tristissimo, posto in Promozione. La discesa in Prima Categoria è già scritta e i problemi societari sono gli stessi di un paio di anni fa. I giocatori vanno e vengono: basti pensare che nel girone d’andata sono stati impiegati ben 29 giocatori. A che pro? Nessuno lo sa. VOTO: 4.

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