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The day after, Trainotti: "Ci riproveremo e stiamo già immaginando l'Aquila della prossima stagione"

Basket. Beto Gomes è stato confermato per due anni, mentre gli italiani e Forray sono già sotto contratto. Salvatore Trainotti: "Confermati Cavazzana e Dusmet, aggiungeremo Lele Molin al nostro staff tecnico"

Da sinistra Salvatore Trainotti (general manager) e Rudy Gaddo (Responsabile Area stampa e comunicazione)
Di Luca Andreazza - 21 giugno 2017 - 18:24

TRENTO. Domani alle 20 in piazza Duomo sarà possibile applaudire giocatori e società nella cornice delle Feste Vigiliane, ma intanto "Il giorno dopo è fatto di sentimenti contrastanti - le parole di Salvatore Trainotti, general manager dell'Aquila Basket - la delusione per l'epilogo, ma la consapevolezza di aver raggiunto l'atto finale: ci riproveremo. Questo risultato sportivo importante, che premia il lavoro di giocatori e staff durante tutta la stagione".

 

La riflessione inizia dai titoli di coda della serie scudetto, il suono della sirena che chiude la contesa: Venezia è campione d'Italia per terza volta nella sua storia, mentre a Trento restano solo le sensazioni, quelle di aver messo sul parquet in tutte e sei le gare tenacia e cuore per giocarsi fino in fondo le chance di titolo.

 

Un'impresa che è sfumata probabilmente già in quella beffarda Gara 5, condotta per quasi quaranta minuti e sfuggita al fotofinish: "Abbiamo perso un po' di freddezza e lucidità - aggiunge il gm - forse per la mancanza di un pizzico di esperienza e un po' per la stanchezza".

 

Rimpianti e roster corto? "E' sbagliato - spiega Trainotti - guardare a quanto si poteva fare il giorno prima. La ricetta è quella di mettersi in discussione, senza aver paura di correggersi per riuscire a superare i momenti difficili. Se il roster fosse stato più lungo forse non saremmo arrivati in finale, difficile fare valutazioni".

 

La serie playoff da tutto esaurito all'impianto di via Fersina ha risvegliato la passione di Trento e la città si è scoperta innamorata della palla a spicchi: "Questo è un risultato che non ci toglie nessuno - dice il gm - siamo riusciti ad avvicinare tante persone a questo sport: un patrimonio da conservare per guardare al futuro. Sicuramente aver superato avversarie di grande tradizione come Sassari e Milano, oltre alla capacità del gruppo di trasmettere valori importanti e saper entrare in sintonia con i tifosi, hanno aiutato questo processo".

 

Il sodalizio di piazzetta Lunelli è già al lavoro per dare forma alla formazione della prossima stagione: "Abbiamo confermato - prosegue il deus ex machina bianconero - Vincenzo Cavazzana e Davide Dusmet per i prossimi tre anni e abbiamo ulteriormente rinforzato il nostro staff con Lele Molin (già assistente a Treviso, Virtus Bologna, Cska Mosca, Real Madrid e Kazan e esperienze tra gli altri con Ettore Messina, ndr), che è tra i migliori assistenti d'Europa e assicura un bagaglio di esperienza di altissimo livello, oltre alla grande motivazione di condividere il progetto e il modus operandi della nostra società".  

 

Capitolo giocatori: "Forray, Baldi Rossi, Flaccadori e Lechthaler - comunica - sono già sotto contratto e cercheremo di tenerli. Beto Gomes ha un accordo per i prossimi due anni e siamo contenti che resti, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche per il suo spessore umano. Moraschini ha un contratto '1+1' e ci troveremo intorno al tavolo per capire le prospettive".

 

E gli altri stranieri? "E' ancora presto - ammette il general manager - certamente ci piacerebbe riconfermare tutto il roster, compresi Craft, Sutton e Hogue, il loro valore di mercato è molto diverso rispetto all'anno scorso. Tutti quanti avranno sempre maggiori aspettative nei nostri confronti, ma dobbiamo essere realisti rispetto alle dimensioni del nostro budget: anche se il valore e l'immagine del club è cresciuto, non possiamo inseguire cifre non adatte al nostro portafoglio. La disponibilità economica è un fattore importante, ma filosofia, mentalitàcarattere sono i nostri punti forti: i contratti pesanti da soli non vincono le partite".

 

L'Aquila Basket riparte ai blocchi di partenza come vice-campione d'Italia e il ritorno in Europa: "Cambieremo il sistema (3+4+5) - conclude Trainotti - stiamo già immaginando l'anima della squadra e valuteremo i giocatori in accordo con Maurizio Buscaglia, ma servono nove uomini di livello, cercando di mantenere aggressività, atletismo e personalità".

 

 

 

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