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Il sogno scudetto finisce, Venezia campione d'Italia

Basket. Finisce 78-81 per i lagunari che conquistano la serie per 4-2 e vincono il terzo tricolore della storia. Si chiude una grandissima stagione per l'Aquila Basket. Buscaglia: "Orgoglioso, i sette che non mollarono mai"

Di Luca Andreazza - 20 giugno 2017 - 23:14

TRENTO. Venezia è campione d'Italia. Finisce 78-81 per i lagunari e il sogno scudetto dell'Aquila Basket si sgretola definitivamente nella bellissima Gara 6 e sul 4-2 per gli orogranata.


Una partita, intensa, dai mille volti, a volte confusa e con un finale thrilling premia Venezia. Trento come sempre ha dato tutto, tirando fuori tutte le energie possibili per andare oltre il limite e il roster ridotto: non è bastato, ma anche questa serata resta comunque da applausi.


La truppa di Maurizio Buscaglia si conferma solida, dura e coraggiosa, termina così una serie finale palpitante e appassionante, di quelle forse che si vorrebbe non finissero mai, termina così anche una stagione straordinaria del giovane sodalizio bianconero, capace dopo appena tre anni in massima serie di giocarsi il primo tricolore della sua storia. 


L'Aquila Basket ha provato a bruciare le tappe e cucirsi un incredibile scudetto sul petto, ma non è andata. La creatura di Salvatore Trainotti, che ha abituato a stupire in poco tempo ci riproverà e forse un giorno si giocherà ancora qualcosa di importante e forse il finale sarà diverso e forse ci si ricorderà della tristezza e delle lacrime sportive di questa sera. 

 

"Sono comunque orgoglioso - commenta a caldo Maurizio Buscaglia - una stagione tatuata sulla pelle: i sette che non mollarono mai, arrivati sfiniti al termine della serie. Complimenti a Venezia, ha giocato un ottimo playoff come lo abbiamo giocato noi. Oggi volevamo Gara 7, non ci siamo riusciti e purtroppo di Scudetto ce n'era uno solo, e se lo è preso Venezia. Cosa provo? Grande orgoglio per aver allenato una squadra incredibile e un gruppo che si è dimostrato capace di arrivare fino in fondo riuscendo a coprire bene i propri limiti e esaltando le proprie forze".

                
In Gara 6 non bastano i 23 punti di Sutton, i 16 di Hogue, i 15 di Forray e gli 11 di Craft, pesa la scarsa vena realizzativa dalla distanza di Gomes, ma soprattutto è decisiva la costanza e la freddezza di Venezia: questo scudetto ha il volto di Ejim (15 punti), Haynes e Filloy (14 a testa) e Stone, mattatori per gli ospiti. 

 

"La differenza di questa partita è stata nel terzo quartotecnicamente, mentalmente e anche dal punto di vista nervoso abbiamo fatto il possibile per rimanere lì - dice il tecnico di Trento - ma abbiamo sbagliato qualche libero, qualche tiro aperto e anche per meriti di Venezia non siamo riusciti ad andare lì dove avremmo voluto, magari causando qualche fallo in più da giocatori che avevano problemi di falli. Nonostante tutto abbiamo tirato per poter pareggiare, dopo un ultimo periodo che, come spesso capita in queste partite, non si può spiegare solo parlando di pallacanestro. Nell'economia della serie spiace per quanto successo a Sutton, stasera ha mostrato cosa avrebbe potuto fare e credo che quello che ha messo in campo testimoni come la sua situazione sia stata gestita bene".

 

Dopo un’attesa lunga 74 anni i lagunari tornano invece a vincere lo scudetto, il terzo della storia: "La chiave psicologica è stata Gara 5: è un titolo meritato - dice Walter De Raffaele, tecnico di Venezia - in questa sfida senza favoriti. Un premio alla grande costanza in Europa e Italia, impreziosito dalle due vittorie in casa di Trento. Complimenti all'Aquila Basket, un avversario difficile e ostico". 

 

Il primo tempo è equilibrato, nel primo quarto Venezia prova a scappare via due volte, ma Trento resta agganciata. 

 

Le parti si invertono nella seconda frazione: i bianconeri piazzano un parziale di 11-0 e allungano sul 31-20, ma la Reyer piano piano si avvicina fino a passare nuovamente in vantaggio per poi chiudere a solo -1 dalla Dolomiti Energia. Le squadre vanno al riposo lungo sul 36-35 in favore della Dolomiti Energia.

 

Il terzo parziale si apre a forti tinte orogranata: Trento fatica terribilmente in attacco, Venezia è aggressiva e affonda il colpo con le triple di Ress, Bramos e Filloy. La Dolomiti Energia si compatta e reagisce chiudendo la frazione a cinque punti di distanza. 

 

Nell'ultimo quarto, la Reyer tiene il piede sull'acceleratore e si porta a +10. Trento barcolla, non molla la presa sulla partita, si riporta in scia e spaventa gli ospiti. Alla fine diventa una gara di nervi, il cronometro è sempre fermo e affiora la stanchezza. Venezia perde Ejim e Stone per falli, l'Aquila Basket non si arrende, ricuce, ma non riesce a completare la rimonta: lo scudetto della stagione 2016/17 è di Venezia.

 

Maurizio Buscaglia schiera Gomes, Craft, Shields, Sutton e Hogue

Walter De Raffaele manda sul parquet Stone, Ejim, Peric, Haynes e Bramos

 

Il primo quarto è equilibrato, Venezia cerca di scappare, ma Trento è presente e riesce tutte le volte a ricucire, trascinata da Dustin Hogue (8 punti) e dal tripla nel finale di Beto Gomes. Hogue schiaccia il primo canestro (2-0), ma Peric e Ejim ribaltano subito il risultato per il 2-5 ospite. Hogue e Shields non ci stanno e operano il primo contro-sorpasso (6-5). La Reyer si ricompatta e spinta da Bramos e Batista cerca di scappare nuovamente fino al 6-11. Forray e ancora Hogue tengono i bianconeri in scia, Batista prova a tenere l'Aquila Basket a distanza, ma tripla di Gomes chiude la frazione sul 17-17.


Venezia cala subito la tripla firmata da Batista (17-20) nella seconda frazione, ma l'Aquila Basket cambia marcia e piazza un parziale di 11-0 per il 31-20, condito dalle triple di Craft, Forray e Sutton (e un 3/3 ai liberi). Walter De Raffaele vede i lagunari in difficoltà e spende due time out. Venezia reagisce, prima la tripla di Ress, quindi Haynes da solo scrive il 33-28, costringendo Buscaglia a interrompere il gioco. La gara diventa nervosa e i canestri latitano: terzo fallo per Haynes. Stone rimette in moto il tabellone per il 33-30, mentre Gomes cerca di mettere un po' di legna da parte ai liberi, ma è solo 1/2: 34-30. Stone sale in cattedra e infila dalla distanza per il -1 (34-33), ma resta più di qualche sospetto su un fallo subito e non fischiato su Forray. Trento ricorre al time out. Venezia esce bene dalla pausa e Filloy firma il 34-35 per il vantaggio orogranata, ma c'è tempo per un'altra azione e Craft va a segno dalla lunetta per il 36-35 in favore dei bianconeri al riposo lungo. 


Trento soffre, barcolla, ma alla fine un colpo di reni permette alla truppa di Buscaglia di limitare i danni e restare in partita, distante cinque punti da Venezia. Il terzo quarto si apre infatti nel segno di Filloy: 0-5 e 36-40. Aaron Craft ai liberi interrompe la serie e rimette l'Aquila Basket a -2 (38-40), ma Trento fatica e Venezia è implacabile con le triple di Ress, Bramos e Filloy per il +12 (42-54).  Flaccadori, Sutton e Forray interrompono il momento negativo dei bianconeri e portano il tabellone sul 49-56. Il 2/2 ai liberi di Capitan Forray manda tutti all'ultima frazione sul 51-56. 

 

L'ultimo quarto viene inaugurato da Ejim e Venezia vola sul +10 (51-61). Hogue prova a schiacciare la rimonta per il 53-61, ma Haynes riscrive il +10 in favore degli orogranata a sei minuti dalla fine (56-66). Craft, Hogue e Sutton scaldano il PalaTrento e riducono lo svantaggio a cinque punti con la Reyer carica di falli. Gli orogranata ripartono e si portano nuovamente a +8. Sutton porta a far ripartire il motore aquilotto: 2/2 dalla lunetta, mentre Ejim e Stone esauriscono i falli a quattro da giocare (65-71). Hogue avvicina ulteriormente i bianconeri: 67-71. Forray arriva a cinque falli, ma Sutton non si arrende: 71-75. Gomes non trova la tripla per riaprire la partita, mentre poco dopo Flaccadori tiene viva la speranza per il 74-77. Filloy ai liberi puntella il risultato sul 76-79, ma l'Aquila tiene la porta aperta sul 78-79 a 10 secondi dalla fine. La mano di Haynes non trema ai liberi, finisce 78-81.

 

DOLOMITI ENERGIA - UMANA VENEZIA 78-81

(17-17, 36-35, 51-56)

 

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO: Sutton 23 (6/11, 1/4, 8/14 ai liberi), Czumbel n.e., Craft 11 (1/7, 1/4, 6/6 ai liberi), Forray 15 (4/6, 1/2 da tre, 5/8 ai liberi), Flaccadori 7 (1/2, 1/4 da tre, 2/2 ai liberi), Conti n.e., Gomes 4 (0/3, 1/7, 1/2 ai liberi), Hogue 16 ( 6/12, 4/4 ai liberi), Lechthaler, Shields 2 (1/4, 0/3). Coach Buscaglia.

 

UMANA REYER VENEZIA: Haynes 14 (2/4, 2/5, 4/4 ai liberi), Ejim 15 (3/4, 3/3 da tre, 0/1 ai liberi), Peric 4 (2/3, 0/3, 2/6 ai liberi), Stone 8 (1/3, 1/3, 3/4), Bramos 8 (1/2, 2/6  da tre), Tonut (0/1), Visconti n.e., Filloy 14 (2/2, 2/5 da tre, 4/4 ai liberi), Ress 8 (0/1, 2/4, 2/2 ai liberi), Batista 5 (2/4), Viggiano ne, McGee 5 (1/3, 1/2). Coach De Raffaele.

 

STATISTICHE DI SQUADRA: Tiri da 2: Dolomiti Energia 19/45, Venezia 14/27; Tiri da 3: Dolomiti Energia 5/24, Venezia 13/31; Tiri liberi: Dolomiti Energia 25/32, Venezia 14/16; Rimbalzi totali: Dolomiti Energia 44 (Sutton e Hogue 13), Venezia 34 (Stone 6); Assist: Dolomiti Energia 10 (7 Craft), Venezia 14 (3 Bramos e Filloy).

 

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